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• WITCH HUNT - CACCIA ALLE STREGHE

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• Witch hunt - Caccia alle streghe
Titolo originale:Witch Hunt
Dati:Anno: 1994Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Paul Schrader
Cast:Dennis Hopper, Penelope Ann Miller, Eric Bogosian, Sheryl Lee Ralph, Julian Sands, Valerie Mahaffey, John Epperson, Debi Mazar, Alan Rosenberg, Christopher John Fields, John Durbin, Gregory Bell, Terry Camilleri, Christopher Darga, Stanley DeSantis
Note:E' una sorta di sequel di "Omicidi & incantesimi": i due hanno la stessa produzione (HBO), lo stesso sceneggiatore (Joseph Dougherty) e lo stesso personaggio principale, seppure interpretato da attori diversi (Ward e Hopper).
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/12/13 DAL DAVINOTTI
Sì, certo, la metafora della caccia alle streghe del maccartismo è geniale; sostituire al comunismo la magia inventando nell'America del 1953 un dilagare di poteri magici facilmente acquisibili da molti e combattuti aspramente dal governo sottolinea l'ambizione di questo curioso tv-movie diretto da Paul Schrader, che si giova pure di uno score firmato Angelo Badalamenti (decisamente sottototono). Preso atto però dell'insolita idea alla base, resta da capire il senso di tutto ciò che vi è costruito intorno, ovvero uno sgangherato intreccio noir in cui si muove il detective H. Phillip Lovecraft (che rozzo omaggio) interpretato da un Dennis Hopper dall'aria piuttosto rintronata. Ovviamente non manca la bella femme-fatale (Penelope Ann Miller), anche se ciò che più attira l'attenzione è il parco effetti speciali, utilizzati un po' a casaccio tanto per aumentare l'impatto straniante del film. Di tanto in tanto ci si stupisce, le invenzioni non mancano, ma pare un giochino fine a se stesso che lascia piuttosto freddi. Cercare di ricreare poi l'atmosfera noir con gli scarsi mezzi televisivi a disposizione è vano e produce l'effetto di un film sbgagliato in partenza, da catalogare giusto come stramberia hollywoodiana (ciclicamente ne escono, restando sempre in una nicchia per appassionati di "weird"). Schrader dirige stancamente e la noia fa presto capolino.
il DAVINOTTI