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L'AMICO D'INFANZIA

All'interno del forum, per questo film:
L'amico d'infanzia
Dati:Anno: 1994Genere: thriller (colore)
Regia:Pupi Avati
Cast:Jason Robards III, Amy Galper, Lee Sellars, Richard Grubbs, Jim Mullins, Joe Ryan, Jim Ortlieb
Visite:1765
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Galbo 16/12/08 7:27 - 10955 commenti

Nel terzo titolo della sua trasferta americana,Pupi Avati si cimenta con il thriller di genere affrontando una storia che parla del potere dei media. La storia è intrigante e la sceneggiatura appare ben scritta e congegnata anche se talora affiorano alcune ingenuità ed incertezze sugli sbocchi narrativi. Particolare attenzione è riposta nella caratterizzazione psicologica dei personaggi principali. Buono il cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Undying 2/8/07 21:12 - 3875 commenti

Terza pellicola diretta da Avati negli Stati Uniti: un thriller pieno di sfumature psicologiche, che tenta la strada della "critica" seria e ponderata sul potere mediatico e sull'influenza della televisione sull'ego di un anchorman (Jason Robards III). La sceneggiatura raffinata, i dialoghi colti e l'atmosfera thriller anni '70 relegano la pellicola in uno status di ideale contenitore di emozioni cinematografiche che possono anche smuovere, più che stati di tensione, vera e propria tristezza generata dalle definizioni di peccato e... perdono.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 7/11/07 9:29 - 3011 commenti

A tarpare le ali a questo discreto lavoro di Avati è il suo aspetto esteriore complessivo, un po' impersonale come spesso accaduto a chi si è concesso la trasferta americana, che se da un lato garantisce grandi professionalità dall'altro porta a una certa uniformità produttiva sul versante stilistico e visuale. Il film però non è male, anche se la trama è ingarbugliata assai. Certamente un minore.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 5/10/10 17:52 - 5737 commenti

Autolimitante. Le immagini scolorite che scorrono nostalgiche prima dei titoli di coda recano l’inconfondibile sigillo di Avati, ma per il resto con la trasferta negli USA il regista bolognese si è spersonalizzato in un thriller paratelevisivo di antiche colpe, ricatti e vendette, orfano dei misteri e della sottile inquietudine pervadenti le sue opere gotico-padane; solo in un paio di situazioni (il ritorno del protagonista nel paese natio e il surriferito ending) si possono raccogliere briciole di tensione prettamente avatiana. Attori e troupe svolgono il compito con diligenza.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 11/1/08 23:39 - 7038 commenti

Il passato torna sempre a galla per chiudere i conti lasciati in sospeso. È quello che accade ad un presentatore televisivo che rischia di diventare vittima della vendetta di un amico tradito. Spento e deludente thriller avatiano che affronta (e lo fa male) temi tipici e cari al regista come quello del ricordo e dell’amicizia tradita. Sceneggiatura senza particolari guizzi ed incapace di creare una vera tensione. Anche gli attori non sembrano particolarmente in vena. Insomma, un film davvero trascurabile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 24/10/16 12:11 - 1620 commenti

Giornalista d'assalto maltratta gli intervistati e ne svela impietosamente gli altarini, finché dal suo passato emerge un ricattatore che vuole riservargli lo stesso trattamento. Un film del tutto insapore, senza alcun motivo di interesse, con un cast anonimo e uno svolgimento abbastanza ovvio. Dei temi di Avati non rilevo tracce. Si tratta di un prodotto tutto anonimo e di taglio televisivo. Solo per completisti del regista.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Caesars 14/6/07 13:23 - 2470 commenti

Pupi Avati torna a cimentarsi col genere thriller dopo molti anni. Il film è riuscito. Certo non all'altezza di quell'autentico capolavoro che fu La casa dalle finestre che ridono, anche se essendo girato in America purtroppo perde gran parte delle caratteristiche che hanno reso particolari i film del regista bolognese. La storia "gialla", abbastanza convenzionale, è condita con un non superficiale approfondimento psicologico. Buona l'interpretazione di Jason Robards III figlio del grandissimo attore omonimo.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Zender   17/10/09 17:37 - 263 commenti

Avati costruisce un thriller piuttosto insolito, dove poco c'è da scoprire e in cui l'atmosfera plumbea e grigia di Chicago raffredda il pathos cristallizzando il film in una strana terra di mezzo che difficilmente convincerà gli amanti del thriller (in fondo è soprattutto un dramma) e che si salva più che altro per la professionalità di un regista comunque in grado di garantire un'ora e mezza di buon cinema. Le vette avatiane sono però altre e il cast non fa certo gridare al miracolo. Ma quanto indossa male le giacche Jason Robards III...
I gusti di Zender (Comico - Fantascienza - Horror)

Tomastich 31/8/09 9:01 - 1203 commenti

Non si può parlare di thriller vero e proprio: l'assassino non è celato e mancano tutti quei crismi che rendono un thriller un vero incubo. Però in questo caso la mano poetica del maestro Avati riesce a risollevare un prodotto di media-bassa fattura.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Anthonyvm 14/8/19 15:32 - 1028 commenti

Decente prova di Avati in campo thriller: una storia di stalking e di vendetta dalla curiosa e originale ambientazione televisiva, non particolarmente avvincente nel complesso, ma interessante e con più di una sequenza memorabile. La prima parte, fosca e drammatica, si arricchisce di mistero e di tensione minuto dopo minuto; man mano che le domande trovano una risposta, però, un'ombra di banalità si palesa e l'assenza di colpi di scena (soprattutto nel finale) lasciano con l'amaro in bocca. Ottimo Jim Ortlieb in un ruolo difficile. Dignitoso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rito d'addio di Ortlieb, con tanto di delitto canino; Il cadavere nella caldaia; La telefonata in diretta dell'assassino; Il videotape conclusivo.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Lythops 3/7/14 17:54 - 972 commenti

Rispetto ad altri suoi film di tutto rispetto per non dire capolavori, questo appare spento, quasi irrisolto nel profondo, una sorta di "film da bravo regista" che indubbiamente si lascia vedere ma senza emozionare, quasi che tutto si possa immaginare proprio perché è didascalico, con poca partecipazione degli attori e situazioni forse prevedibili. Purtroppo è molto meglio il trailer e, anche se la mano del maestro c'è, si vede poco.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Bruce 9/7/10 10:52 - 927 commenti

Drammatico thriller americano di Avati, capace di allontanarsi dai suoi tipici percorsi senza perdersi. Girato con attori americani, ha il pregio di narrare in modo serrato ed efficace una vicenda particolare e moderna sul potere dei media, nella quale il passato insegue il presente, il peccato il presunto innocente, lo scandalo l'incorruttibile moralista. Non è di semplice, né comoda lettura ma è un film ben diretto e di spessore, con il pregio di non annoiare mai. Una storia d'amore estrema e dolorosa, accompagnata dalla musica di Wagner.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Alex1988 9/4/19 18:23 - 556 commenti

Nuova incursione nel thriller per il bolognese Pupi Avati che, per l'occasione, si concede una trasferta negli States. Co-prodotto dal fido Antonio Avati (fratello del regista) con Aurelio De Laurentiis, sembrerebbe l'ennesimo simil-prodotto televisivo statunitense "usa e getta". Ma ecco che, pian piano, la storia inizia a farsi interessante e anche se siamo ben lontano dai fasti de La casa dalle finestre che ridono, si arriva a fine film abbastanza soddisfatti. Niente male.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Aal 30/9/09 15:02 - 250 commenti

L'ambientazione americana sacrifica molte delle caratteristiche del cinema di Avati in favore di un taglio internazionale piuttosto impersonale che fa di questo film dalla fotografia televisiva un prodotto che si eleva comunque dalla media dei thriller coevi statunitensi. Ma quando le tematiche e gli spunti sono molti si rischia alla fine di non vederne sviluppati nessuno con la dovuta attenzione e così alcune idee promettenti rimangono allo stato di abbozzo. Parzialmente riuscito.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)