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MACISTE ALLA CORTE DEL GRAN KHAN

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/5/13 DAL BENEMERITO HOMESICK

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  • Non male, dopotutto a detta di:
    Jdelarge
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Homesick


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Homesick 25/5/13 16:41 - 5737 commenti

Sempre immune a qualsiasi legge spazio-temporale, Maciste càpita nella Cina del XIII secolo oppressa dalla tirannide mongola. Un peplum di prammatica, che Freda dirige imprimendovi un ritmo abbastanza veloce (ma nella seconda parte si rallenta parecchio) e illuminandolo dei caldi colori di Pallottini. Tutta plastico-muscolare la prova di Scott: sradica un albero, lotta contro una (pelle di) tigre, chiama il popolo alla rivolta suonando una pesantissima campana e addirittura muore per risorgere più forte di prima e scatenare un terremoto… Malvagia pentita la Chanel.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: «Io sono Maciste. Sono nato dalla roccia!».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Jdelarge 17/4/15 13:19 - 730 commenti

Con la solita eleganza che contraddistingue i suoi film, Freda dirige questo buon peplum avventuroso che propone la figura anacronistica di Maciste in Cina attorno al 1200. L'azione c'è e le scene di battaglia sono ben girate, così come sono di raffinato gusto i vari interni presenti nella pellicola (su tutti il palazzo dove si insedia, di fatto, il re dei mongoli). Qualche momento leggermente troppo "piatto" in cui non si riesce a delineare una buona caratterizzazione dei personaggi c'è, ma per il resto il film si fa guardare.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)