Cerca per genere
Attori/registi più presenti

I GIOIELLI DI MADAME DE...

All'interno del forum, per questo film:
I gioielli di Madame de...
Titolo originale:Madame de...
Dati:Anno: 1953Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Max Ophüls
Cast:Charles Boyer, Danielle Darrieux, Vittorio De Sica, Jean Debucourt, Jean Galland, Mireille Perrey, Lia Di Leo
Visite:368
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/4/13 DAL BENEMERITO RAMBO90

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Pigro 19/2/14 13:07 - 7174 commenti

Paradigma d’eleganza cinematografica, con quelle sinuose riprese che, con impercettibile nonchalance, disegnano sguardi che avvinghiano i corpi e accarezzano cose e luoghi. Fino all’ipnotico pseudo-pianosequenza che unisce in un unico vorticoso ballo il progressivo innamoramento di Madame e del suo amante. Fascinoso e avvolgente il plot stesso, come un nuovo Girotondo che affida ai preziosi orecchini il ruolo di testimone di staffetta, di strumento del destino e di silente prova (anzi, materializzazione) d’amore.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 29/3/15 17:17 - 5737 commenti

L'obiettivo del regista di rappresentare la fatuità attraverso uno dei suoi simboli (i gioielli) può dirsi senz'altro raggiunto; il problema è che questi concetti di fatuità e vuoto dipinti in modo preciso ed impeccabile sino al manierismo del ritratto d'ambiente dell'alta società della Belle époque travolgono anche la trama, statica, stancante e priva di progressione drammatica se non negli ultimissimi minuti. Davvero troppo poco per l'esimio Max Ophulus.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I frammenti delle lettere scritte e mai spedite che vengono gettate dal treno in corsa.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Tarabas 27/5/15 19:50 - 1569 commenti

Con una messa in scena raffinatissima e un po' estenuata, Ophüls gioca con lo spettatore proponendogli una commedia galante con equivoci. L'ambientazione tardo-ottocentesca, con i suoi sfarzi e i suoi riti, inevitabilmente ci raggiunge un po' a fatica nel secolo presente. Poi però, con la stessa maestria con cui fa danzare i suoi amanti per notti e notti in un'unica (splendida) sequenza, il regista cambia piani e vira il racconto in una tragedia, magistralmente solo suggerita. Kubrick amava questo film e si capisce: i movimenti di macchina sono ipnotici.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 1/3/17 15:27 - 7623 commenti

Orecchini che passano di mano in mano, fatui come la protagonista nella sequenza iniziale, quando sceglie quale gioiello sacrificare all'insaputa del marito sposato per convenienza, ma ogni passaggio riscalda i cuori di diamante, come il cuore di Louise si scalda dell'amore di un altro uomo. In una Parigi che assomiglia alla Vienna asburgica, un valzer di sentimenti solo superficialmente superficiale, come recita una battuta del film, ennesimo capolavoro di finezza e malinconico disincanto di un maestro del cinema, con un epilogo che ne ricorda un altro indimenticabile di 20 anni prima.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ripetetemi la frase che preferisco: io non vi amo, io non vi amo...".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 27/4/13 21:45 - 5536 commenti

Una storia d'amore travagliata fra un diplomatico italiano e una contessa già sposata. Al centro dell'intreccio gli inverosimili passaggi da un capo all'altro del mondo di un paio di orecchini; ma la qualità della pellicola non sta nella trama bensì nell'ottima ricostruzione d'epoca e negli audaci (per l'epoca), lunghi movimenti di carrello fatti da Ophuls. Ritmo molto lento, finale telefonato ma film da vedere almeno una volta.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Rufus68 18/9/16 13:31 - 2347 commenti

Un incantevole gioco al massacro. Sotto le impeccabili vesti formali di un melodramma mitteleuropeo (anche se l'azione si svolge in Francia), dominato dall'imperio del caso e della fatalità, il regista, novello Schnitzler, analizza le leggi che regolano la vita dei ceti dominanti. Ciò che è apparente fatuità è, invece, sostanza e norma che sostiene un intero universo sociale ("è solo superficialmente superficiale", sentenzia un protagonista). Chi vi deroga è, quindi, perduto. Eccellente il cast, grande Boyer.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)