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TESTE DI CONO

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Teste di cono
Titolo originale:Coneheads
Dati:Anno: 1993Genere: commedia (colore)
Regia:Steve Barron
Cast:Dan Aykroyd, Jane Curtin, Michelle Burke, Michael McKean, Michael Richards, Adam Sandler, Phil Hartman, Shishir Kurup, Jason Alexander, Lisa Jane Persky, Joey Lauren Adams, Chris Farley, Jon Lovitz (n.c.), Tom Arnold (n.c.)
Visite:261
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Nonostante il flop registrato in America, CONEHEADS resta fissato nella nostra memoria per via del caratteristico aspetto di questi alieni. L'immagine di Dan Aykroyd e Jane Curtin con le loro teste a cono, che troneggia nella locandina e in ogni immagine del film, è molto caratteristica e indica fin da subito una certa originalità. Non è certo il primo film né l'ultimo, che abbia come protagonisti alieni in gamba ma un po’ “spaesati” (pensiamo al disastroso SPACED INVADERS, ad esempio), però è uno dei pochi che conservi al suo interno tocchi di autentica genialità. Aykroyd che mastica un preservativo scambiandolo per una gomma e fa i palloncini, o che va dal dentista per incapsularsì tutti i denti, sono scene non solo divertenti ma ben girate. La caratterizzazione degli alieni teste di cono è fatta con arguzia e ci mostra le loro abitudini particolari inventandosi trovate simpatiche: dormono in verticale, si muovono sempre a velocissimi scatti (e qui il regista gioca bene con la “moviola”), parlano con i loro simili lontani attraverso una buffa maschera. Tutto questo dura però la prima mezz'ora, poi CONEHEADS comincia inevitabilmente a diventare ripetitivo, anche perché una vera storia praticamente non esiste. Per l'intero film si racconta in sostanza la difficile integrazione degli alieni nella società terrestre, con una coda sul pianeta madre che è davvero insopportabile. Insomma: l'intero sforzo di soggettisti e sceneggiatori (tra cui Aykroyd stesso) è stato impiegato nella ricerca dei personaggi, pensando forse di poter girare in futuro dei seguiti. Aykroyd è comunque un alieno simpatico.
il DAVINOTTI

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Blutarsky 29/8/07 11:11 - 350 commenti

Il film è un adattamento per il cinema di uno sketch del Saturday Night Live. Ritornano gli interpreti originali Aykroyd e Curtin, più una pletora di attori usciti dalla scuola del SNL. L'idea portante del marziano calato nella vita terrestre per la sua ripetività, alla lunga, stanca e il film denuncia tutti i limiti di personaggi e situazioni comiche nate per stare in uno sketch di 5 minuti. Gli attori sono in forma e in alcune momenti un sorriso lo strappano, ma il film è veramente poca cosa.
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)