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COMPAGNE NUDE

All'interno del forum, per questo film:
Compagne nude
Dati:Anno: 1977Genere: drammatico (colore)
Regia:Bruno Pischiutta
Cast:Irma Olivero, Helga Blümen, Fred Ballantines (Bruno Pischiutta), Riccardo Bertelli, Pietro Femia, Umberto Florian, Massimo Forti, Claudio Mancini, Rocco Morleo, Davide Musso, Susanna Salmaso, Eraldo Panicalli, Beniamino Rosa, Luca Ruju
Note:A colori l'introduzione e i primi due minuti, oltre alla brevissima conclusione, tutto il resto in bianco-nero leggermente virato.
Visite:2380
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/12/12 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 22/6/19
Bizzarro reperto seventies ancorato a una visione della società tipica del periodo, con forti contrapposizioni tra universo maschile e femminile che si incrociano a quelle (meno sottolineate) tra proletariato e borghesia per sviscerare i concetti mirabilmente sintetizzati dal titolo. Dopo cinque minuti trascorsi a inquadrarne con bei primi piani i dolci lineamenti del volto, Sandra (Oliveri) spiega in flashback come il suo approccio nei confronti del sesso e non solo sia nell'ultimo periodo radicalmente cambiato, facendo risalire a un incontro con alcune donne di un “corso abilitanti” le prime avvisaglie. Sposata da un anno e mezzo con un uomo che alle altre dipinge come “ideale”, scoprirà ben presto l'errore: i cinque giorni lontano da casa che suo marito gli ha detto d'essersi preso per concludere un importante affare (fa l'agente immobiliare) li passa invece in vacanza con l'amante. E' l'ora di aprire gli occhi, ma intanto l'attenzione del regista si sposta ad ascoltare le vicende della giovane allieva di un'insegnante di ginnastica (Blümen) di chiare tendenze lesbo; quindi a seguire con dovizia di primi piani il monologo appassionato e feroce dedicato a Rossana l'infelice, proditorio attacco nei confronti di una donna “di facili costumi” dipinta quasi come un mostro in una delle riunioni cui Sandra partecipa sentendosi ripetutamente invitata a liberarsi del proprio fardello. Nella sua incerta andatura il film di Pischiutta procede così, saltabeccando senza troppa logica da un incontro all'altro di Sandra o alla descrizione degli approcci dell'insegnante fino al fatale incrocio tra le due, che apre a un rapporto lesbico e a reciproche confessioni. Intervallato da una scena violenta di stupro nel prato o da una prolungata, scombiccherata orgia in casa della “marchesa”, COMPAGNE NUDE posa l'occhio su di una realtà raccontata con stile non si capisce quanto volutamente sperimentale e quanto invece frutto di azzardi registici che lasciano piuttosto allibiti. Al di là della modesta recitazione di buona parte del cast (che molto incide sulla resa complessiva), di zoom e improvvise sfocature che francamente non si capisce cosa mai dovrebbero comunicare o di dialoghi che raramente colgono nel segno rivelandosi didascaliche variazioni sul tema della lotta sociale o di gender, ciò che più traspare in filigrana lungo questa sincopata avventura urbana è il candore di Sandra, che progressivamente si muta nel desiderio di conoscere una realtà diversa: delusa da un marito da sempre poco interessato a lei (guai a parlargli mentre guarda la partita), diventa parte di un mondo che fin lì mai aveva voluto considerare. Certo, sui temi affrontati dal film gli Anni Settanta hanno saputo regalarci di molto meglio, offrirci visioni più centrate e non così velleitarie, ma va detto che se i ricordi di un mondo tanto differente giungono a noi ancora vividi è anche grazie a opere come questa. Purtroppo l'approssimazione della messa in scena, la sensazione di riprendere tutto pensando di poterlo fare in nome di uno spirito libero che possa prescindere da ogni regola cinematografica, porta alla realizzazione di un lavoro positivamente anarchico sì ma anche slegato, frammentario, che troppo spesso rischia di cadere nell'involontaria parodia di un filone già per sua natura beffardamente anacronistico.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 25/6/19 15:05 - 4467 commenti

Ammettiamo la sincerità registica nel narrare la trama. Ma è impossibile non notare assurdità narrative e di dialogo che lasciano basiti, oltre a errori tecnici assortiti. Caos, personaggi che entrano e escono, su tutti la coppietta che si guarda, con lei che fa cenni di No, accanto all'orgia, cui i due non dedicano manco un'occhiata. Il preside, senza spiegazione, diventa una preside! Sorprendente il lungo prologo colorato pre-crediti: aggiunto a film già montato, per arrivare a un metraggio minimo per la distribuzione, così come il finale?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il "matto" si è suicidato: tutti lo vedono, tranne chi guarda il film. "Mannaggia! E' già un mese che non faccio una violenza!".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Cotola 29/6/19 10:16 - 7042 commenti

Un film è anche, il più delle volte, un atto tecnico ed estetico. E qui non c'è traccia né di tecnica (si vedano i terribili e pedestri scavalcamenti di campo tanto per fare un esempio) né di estetica (nemmeno di quella definita del brutto). E anche i presunti "contenuti" (termine spesso molto "ambiguo") lasciano il tempo che trovano, quando sono veicolati da una tale confusione narrativa: basti pensare alle storie che si accavallano e che spesso si perdono una nell'altra, generando una gran confusione o a personaggi ignoti che improvvisamente irrompono nella pellicola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Uno degli stupratori: "Mannaggia! è già un mese che non faccio una violenza"; Il preside che nella scena successiva diventa una preside. .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 10/2/15 14:06 - 3112 commenti

Scalcinatissima produzione no-budget, aperta da un prologo (primi piani del volto della protagonista, quasi alla Bergman) pure promettente. Ciò che segue è però ai minimi storici: storiellina risibile nella sua visione sconsolata del mondo, regia che non sai mai dove piazzare la mdp, fotografia (di tal Mambo) che spara zoom a casaccio sbagliando spesso destinazione (si legga sotto), una vetusta rappresentazione del mondo hippy, maldestrissime scene exploitation (orge, stupri, fumate di Marijuana... colombiana), musiche non malvagie ma sfinenti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E' già un mese che non faccio violenza"; Orgia: lo zoom, vagando, incontra un posteriore femminile assai ispido e... la mdp sterza a sinistra!
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 24/6/19 17:08 - 2929 commenti

Anche le "compagne" si denudano e c'è un "perché", che viene più meno spiegato allo spettatore bramoso. D'accordo la giustificazione ma sempre nudo è, inseguendo quindi il pruriginoso cinema allora in voga. Con dieci anni di ritardo ci si dà allo "psichedelico" con i colori virati (a casaccio) e qualche idea di cinema d'autore, ma ci si scontra con i limiti di chi vorrebbe esagerare senza avere, almeno allora, le concrete capacità né il denaro necessario per supplire a certe lacune che il "fai da te" spesso comporta.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Herrkinski 23/6/19 14:42 - 4439 commenti

Sorta di art-film fuori tempo massimo che inscena una confusa riflessione su vari temi sociali, su tutti il femminismo e le solite divergenze tra classi; difficile capire dove volesse andare a parare il regista, che tra salti di montaggio, errori di mdp e una scelta cromatica psichedelica insensata risulta una sorta di versione amatoriale di Cavallone. Dialoghi talvolta involontariamente comici, intermezzi inseriti del tutto a casaccio, scene tirate per le lunghe e ost ripetitiva; cinema "libero" come solo nei 70s ma senza nerbo e direzione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E' già un mese che non faccio una violenza"; Il marito misogino; L'interminabile primo piano iniziale; Il monologo in stile "I canti di Maldoror".
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Lucius  26/6/19 1:10 - 2752 commenti

Antisegnana, intrisa di spasmodico erotismo, con connotazioni politiche non marcate, rozza nella tecnica ma audace quanto a contenuti; figlia di un decennio che ha cambiato tutto, la pellicola di Pischiutta, nonostante il low budget, centra il bersaglio: non provoca ma sbatte in faccia ideologie, sessualità libere da preconcetti, tradimenti, temi sociali e violenza. La liberazione di una donna può avvenire in un attimo, con uno sguardo, con una rivelazione e il film è una rivelazione. Femminista, attivista, liberatorio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ost; Il bacio sulla spiaggia.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Didda23 23/6/19 20:19 - 2125 commenti

Indecifrabile opera di Pischiutta che non imbrocca manco per sbaglio un'inquadratura (sorretta da una fotografia sperimentale dello sconosciuto Mambo!), con una sceneggiatura abilissima nel complicare inutilmente la vicenda (inusuali flashback in flashback) e con dialoghi dalla difficile comprensione. Un'opera certamente sperimentale che non segue le convenzioni del "cinema classico" e che ha un sapore particolare che a tratti riesce a rapire. Tema musicale martellante che entra nel cervello. Sorge una domanda: genialità o cialtroneria?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il marito che segue la partita ignorando la moglie; Il rapporto fra la studentessa e la Blümen; Il personaggio del pazzo.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Fauno 14/12/12 11:56 - 1822 commenti

L'introduzione è visionaria, esageratamente e volutamente prolungata, tanto da lasciar presagire la direzione del film e la conclusione è spietata e rassegnata. Nel mezzo c'è la storia della protagonista, con almeno otto scene sconvolgenti fra cui un monologo degno di Satana e due atti di una violenza inaudita, uno verbale e l'altro fisico. E su tutto la sconfitta di una donna meravigliosa, che vorrebbe amare e che si trova tutte le vie sbarrate ai sentimenti. L'unico film che batte Compagne nude è il Rivelazioni di Polselli, ma vince solo al fotofinish!
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Panza   11/5/19 21:19 - 1425 commenti

Atroce guazzabuglio di femminismo e retorica politica (con l'immancabile riunione al circolo) che, pur cercando di avere una sua personalità, si fa scena dopo scena sempre più opprimente raggiungendo il suo apice nell'interminabile orgia. La tecnica è rozza, abbondante di goffe zoomate che talvolta mandano la MDP fuori fuoco, peggiorata da un montaggio sgangherato e brusco. Insensati gli improvvisi cambi cromatici. Un discorso intellettuale sul lesbismo verrà messo in scena l'anno successivo da Pannacciò con gli stessi pessimi risultati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La laurea è l'autorizzazione a morire di fame".
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Faggi 3/7/19 15:20 - 1408 commenti

Tecnicamente infimo (la tecnica è il fondamento per una forma, prima dello stile); definirlo scardinato rischia di essere un complimento; sembra quasi un complotto organizzato per calunniare certo cinema italiano di quegli anni. È un disastroso tentativo di formulare un linguaggio filmico personale, fornito di ameni scarabocchi e altrettanto ameni dialoghi (alcuni da orticaria).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il monologo su una certa Rossana; Lo stupro; La cosiddetta orgia.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Marcolino1 26/6/19 16:16 - 401 commenti

Gioiello di ermetismo cinematografico ai massimi livelli; questo vaso di Pandora di celluloide annuncia l'implosione e anticipa l'esplosione con un crescendo ritmico musicale, inframezzato dall'iconografia dei volti bergmaniani; è l'eterna lotta tra l'istinto naturale sadiano dell'eros polimorfo (libertario e distruttivo) e la purezza spirituale (la statua, che troviamo anche in Ultimo incontro a Venezia). Femminismo pessimista e utopia di liberazione irrisolta poiché ardua, a differenza del più idealista Comincerà tutto un mattino di Pannacciò.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I pregiudizi sul "matto" gay suicida e l'insegnante lesbica, in contrasto col maschio distruttore; Lo stupro crudo come in Non violentate Jennifer.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Gmriccard 4/6/19 18:24 - 73 commenti

Film ottimo; commovente lo sguardo della protagonista, anima tutto sommato candida rispetto all'ipocrita interessamento di chi la circonda, un po' la fidanzata che avremmo tutti sognato di conoscere... per salvarla o per approfittarne a nostra volta? Chissà; nell'impatto cinematografico ricorda Carla Gravina al suo debutto in Guendalina: occhioni, tanta fiducia ed energia giovanile profuse verso il mondo subitamente sterminate dal vizio, dall'accidia e dall'inedia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'aneddoto del delitto della minorata, declamato con timbro mefistofelico e l'inquietante luce giallognola: sfondo voluto o deperimento pellicola?
I gusti di Gmriccard (Commedia - Drammatico - Poliziesco)