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L'IMPERO DEL CRIMINE

All'interno del forum, per questo film:
L'impero del crimine
Titolo originale:Mobsters
Dati:Anno: 1991Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Michael Karbelnikoff
Cast:Christian Slater, Patrick Dempsey, Costas Mandylor, Richard Grieco, F. Murray Abraham, Anthony Quinn, Lara Flynn-Boyle, Chris Penn, Seymour Cassel
Note:Aka "The evil empire", "Mobsters - L'impero del crimine".
Visite:590
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
La spudoratezza con cui questo giovane regista dal cognome impronunciabile (Karbelnikoff) copia i grandi gangster-movie alla Scorsese/Coppola è quasi imbarazzante. Soprattutto Francis Ford Coppola dovrebbe offendersi per lo scoperto plagio attuato ai suoi danni. Bastano poche immagini e immediatamente ritroviamo la fotografia super patinata del PADRINO. Gli stessi interni, gli stessi personaggi, lo stesso sfolgorante sfavillio luccicante dell'ebano chiaro di tavoli e scrivanie. Karbelnikoff viene dal mondo del videoclip e si vede: ogni immagine è curata fino all'ultimo dettaglio, quasi come fosse parte di un brevissimo cortometraggio che deve concentrare in pochi minuti sequenze dal forte impatto. Virtuosismi a catena, giochi di luce fantastici, chiaroscuri e colori caldi che avvolgono e, dulcis in fundo, l'immancabile inondazione di sangue. Prodotto studiato a tavolino per non deludere i fan, insomma. Purtroppo però, quando si ricalca uno stile senza aggiungere nemmeno un pizzico di personalità, il gioco comincia presto a stancare. La storia appare secondaria, viene inghiottita dal gorgo multiforme dell'immagine iperrealista, cosicché il pur ottimo Christian Slater (ma sentirlo doppiato in siciliano è davvero ridicolo) non ha modo di brillare come potrebbe. Il Lucky Luciano da lui interpretato passa attraverso le solite traversie da gangster senza incidere, coadiuvato dal suo gruppo di “nuovi eroi” del crimine. Finale stranamente lieto per i “cattivi”, ma non basta a far risorgere THE EVIL EMPIRE dal mare magnum delle imitazioni. Però che fotografia, che inseguimenti, che movimenti di macchina! Questi nuovi geni del videoclip (vedi Proyas) hanno un talento...
il DAVINOTTI

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Kanon 26/11/12 20:32 - 584 commenti

Kabelnikoff passa dal desco e fa scarpetta nei piatti di Leone e Coppola; novello Frankenstein, assembla un film sezionando frame di varie pellicole. Stante lo sfoggio d'una techné che non mostra i fianchi neanche dopo due decenni, l'impero è semmai quello della lacca. Slater – ma un po' tutti – fanno a gara a chi smorfia di più ed a chi usa più gel la mattina, con l'effetto (in/volontario?) d'assomigliare a una metafora yuppata del crimine organizzato. Il dogma lombrosiano ne esce malconcio.
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