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VAGONE LETTO PER ASSASSINI

All'interno del forum, per questo film:
Vagone letto per assassini
Titolo originale:Compartiment tueurs
Dati:Anno: 1965Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Costa-Gavras
Cast:Catherine Allégret, Jacques Perrin, Simone Signoret, Michel Piccoli, Pascale Roberts, Yves Montand, Pierre Mondy, Claude Mann, Charles Denner, Jean-Louis Trintignant, Nadine Alari
Visite:393
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/10/12 DAL BENEMERITO GIùAN POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/6/18
Sovreccitato giallo-thriller francese che segna l'esordio di Costa-Gavras e sembra costruito apposta per mettere in mostra il talento del regista, impegnato a farsi notare in ogni modo con invenzioni stilistiche e un ritmo forzatamente indiavolato. A tutto detrimento della trama però, che finisce ostaggio dei continui terremoti cui Costa-Gavras la sottopone confinandola in secondo piano. Ed è un peccato, perché al di là di una soluzione finale del tutto imprevista offrirebbe anche uno sviluppo inconsueto. Benché si parta con un classicissimo omicidio in vagone letto che presenta gli altri ospiti delle cuccette come indiziati principali, non ci vuole molto prima di capire quanto non tutto ruoti attorno al primo delitto. La polizia, che agisce in forze, si rtitrova infatti presto di fronte a un secondo cadavere (Piccoli) che era a sua volta uno degli ospiti del famigerato scompartimento. Una morte inaspettata che porterà a un inevitabile acceleramento delle indagini, da far procedere tuttavia di pari passo con un'ulteriore escalation delittuosa. Un doppio binario sul quale Costa-Gavras innesta fashback e invenzioni di ogni tipo, a cominciare da voci off che commentano suggerendo agganci a un onirismo piuttosto fuori luogo. Ciò che però appesantisce la scorrevolezza sono i dialoghi fiume, inarrestabili: l'ossessione di proporre qualcosa di innovativo e concitato porta il regista (che fin dalla prima spiazzante ripresa ad altezza terreno in stazione palesa una chiara ansia di stupire) a infischiarsene di rendere davvero godibile il prodotto per gli amanti del genere per dedicarsi a promuovere un'azione febbricitante che troverà il suo apice nel lungo inseguimento finale, dove a partire dalle musiche (indubbiamente azzeccate, in quel caso) ci troviamo di fronte a una bella prova di cinema moderno, avanti per i tempi e che non mancherà di colpire. Tra mille nomi diversi però, modi di agire non sempre giustificati o chiari, orientarsi tra le pieghe della vicenda si fa di minuto in minuto più faticoso. Così, se pur è naturale apprezzare certe aperture stilistiche che la splendida fotografia in bianco e nero valorizza nonché l'ironia celata dietro alcuni scambi di battute (recitati da un cast di livello, è bene ricordarlo), il rischio è quello di perdersi per strada e di non riuscire a mantenere alta la soglia di attenzione, col risultato di trascurare passaggi importanti e di arrivare al momento clou del tutto deconcentrati. Molto fumo negli occhi, insomma: botta e risposta fulminei in cui è difficile cogliere particolari e nomi da memorizzare e una verbosità sfiancante non aiutano lo spettatore a seguire la storia. L'impressione è che tutti interpretino il proprio ruolo costantemente sopra le righe a cominciare dal regista, il quale per fortuna è con tutt'altro approccio che riuscirà poi a imporsi.
il DAVINOTTI

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Giùan 3/10/12 23:13 - 2664 commenti

L'omicidio della passeggera di un convoglio ferroviario innesca spirale di assassinii che coinvolge i presunti testimoni. L'esordio registico di Costa Gavras è lontano da quell'autorato politico-sociale che ne diventerà il segno distintivo, indirizzandosi piuttosto su un solido (e classico) prodotto di genere, ben congegnato e nel quale mostra già una matura direzione degli attori. Nel "vagone", che annovera alcuni dei migliori "pendolari" del cinema francese, si segnalano il torbido Piccoli e la sofisticata Signoret. Montand (come il film) un po' deja-vù.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa con il cast presentato in ordine di apparizione nel "convoglio".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Nicola81 18/12/17 11:33 - 1716 commenti

Vedendo questo suo esordio, era difficile pronosticare per Costa-Gavras un futuro da alfiere del cinema di impegno politico. Si tratta infatti di un giallo dal meccanismo classico, per certi versi anche datato (le voci fuori campo di alcuni personaggi), ma con alcuni bei virtuosismi di regia (gli omicidi sono rapidi ma resi con efficacia) e una parte finale scoppiettante, tra colpi di scena e un movente decisamente originale per l'epoca. Ottima la prova del cast, ma visti i nomi coinvolti non c'erano dubbi in proposito. Musiche di Michel Magne.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Digital 15/12/17 10:39 - 1060 commenti

In un treno viene ritrovato il corpo esanime di una ragazza. Scatta quindi l’indagine della Polizia, ma nel frattempo l’assassino inizia a uccidere altri passeggeri del medesimo scompartimento. Giallo francese e perciò diverso da quelli nostrani. Ciò non è necessariamente un male, ma personalmente non ho molto gradito le elucubrazioni mentali dei personaggi in voice over. Di contro abbiamo una regia che seppur al primo ciak dimostra una classe sopraffina, con una fotografia maestosa e un parco attori di assoluto prestigio.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)