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CINQUE ANNI DI FIDANZAMENTO

All'interno del forum, per questo film:
Cinque anni di fidanzamento
Titolo originale:The Five - Year Engagement
Dati:Anno: 2012Genere: commedia (colore)
Regia:Nicholas Stoller
Cast:Jason Segel, Emily Blunt, Chris Pratt, Alison Brie, Rhys Ifans, Lauren Weedman, Mimi Kennedy
Note:Aka "5 anni di fidanzamento", "The five-year engagement", "The 5-Year Engagement".
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Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/9/12 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/7/18
Prodotta da Judd Apatow, una commedia che analizza il rapporto di coppia con l'occhio di chi non si ferma al semplice intreccio sentimentale ma vuole portare alla luce disagi e malesseri covati sotto la cenere. Lo spunto viene dall'idea di far capire le conseguenze di un matrimonio posticipato, mandato temporaneamente a monte da una coppia che si ritiene matura per farlo visto che la cosa rischierebbe di ostacolare la carriera di uno dei due. Nello specifico è Violet (Blunt) a volersi trasferire da San Francisco (dove i due abitano) al Michigan, dove le è stato offerto un dottorato. Tom (Segel), chef in un ristorante di livello, accetta e la segue, convinto che passati i due anni potranno sposarsi con maggiore tranquillità. A farlo sono intanto la sorella di lei e un amico di lui, coppia improbabile conosciutasi quasi per caso ma che non ama evidentemente ponderare troppo sulle decisioni; e che infatti subito metterà in cantiere un figlio, nonostante le confusissime idee di lui. Sono a confronto due modi di vedere la vita: chi riflette al fine di prendere la decisione più giusta per la coppia e chi invece agisce d'istinto senza preoccuparsi del domani. I secondi hanno qui un ruolo marginale, ma restano sempre presenti come riferimento primario per i protagonisti, alle prese con un rapporto franco ma che si nutre dell'insicurezza di entrambi. Lui poi nel Michigan fatica proprio ad ambientarsi, tra amici bizzarri (notevole il "casalingo" che per hobby confeziona maglioni larghissimi di foggia orrenda che regala un po' a tutti) e un lavoro imparagonabile - come soddisfazioni - a quello che aveva a San Francisco. Lei invece fa carriera e quando le viene proposto di prolungare il periodo di ricerca con un post-dottorato pare al settimo cielo. A spingerla verso il successo è il suo professore (Ifans), le cui mire si fanno lentamente sempre più scoperte. Segel (anche co-autore del copione) trova un personaggio perfettamente nelle sue corde: lontano dalla debordante ironia di attori brillanti più quotati, si inserisce al meglio nelle corde del suo chef disilluso, malinconico, che non sa bene come recuperare quell'amore che l'aveva spinto ad accettare ogni decisione di lei. La Blunt è invece brava ad alternare la radiosità di chi si sente realizzata alla sottile delusione di chi teme di non essere in grado di capire più il proprio partner. Per tutta la prima parte il film procede spedito e intrigante, giocato sugli sguardi e il non detto, sulle paure e l'incubo di spezzare un rapporto magnifico da un momento all'altro. E' una commedia matura, che non rinuncia al divertimento quando può farlo azzeccando più di una gag per poi rituffarsi nelle mestizie del quotidiano. Una riflessione in pieno stile Apatow che però si sfalda in un un secondo tempo decisamente meno interessante, che rientra nella banalità del genere facendosi molto più faticoso da seguire e privo di spunti che possano rivitalizzarlo. Si raggiunge insomma quel finale un minimo creativo che si fa apprezzare comunque più che altro per l'espressività sincera della Blunt ben spalleggiata dal gioco di sponda di Segel, meno anonimo di quanto appaia. La durata di quasi due ore è in ogni caso eccessiva quanto ingiustificata: sfoltire la seconda parte non avrebbe fatto che bene. A sorpresa, durante l'ultima cena prematrimoniale, si danza sulle note d'una fisarmonica che suona il "Ballo del qua qua" (con tanto di mani che imitano il becco d'un papero).
il DAVINOTTI

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Galbo 17/3/13 22:34 - 10552 commenti

Cosa succede se, in una coppia, lui frustra le sue ambizioni per agevolare lei. Più comune di quanto non si pensi, il tema è l'oggetto di una commedia americana che ha il pregio di una certa sincerità di ispirazione oltre che un andamento che, fatta la tara di alcune esagerazioni drammaturgiche, appare alquanto realistico. Film gradevole, ben interpretato da due bravi attori, perde purtroppo parecchi punti cercando un finale buonista stonato e poco credibile.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Daniela 25/9/12 10:08 - 7287 commenti

Lui e lei si amano ma il continuo rinvio del matrimonio, dovuto alle rispettive scelte professionali poco conciliabili, mette in crisi il loro rapporto... Commedia sentimentale della factory Apatow, molto meno volgare e caciarona rispetto allo standard, anzi risulta piuttosto realistica nel mettere in scena cosa può succedere se in una coppia è il maschio a dover rinunciare alle proprie ambizioni. L'epilogo ruffiano vuol gratificare lo spettatore ma lascia insoddisfatti per la disinvoltura eccessiva con cui si chiudono i conti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I terribili maglioni fatti a mano - Segel cacciatore improbabile.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Mco 20/3/17 23:55 - 1951 commenti

Due ore di film per spiegare quanti intoppi possano frapporsi tra fidanzati prima di convolare a giuste (e sudate) nozze. Sempre due ore per rinverdire i (ne)fasti del passato di ognuno dei due candidati all'altare. Ancora due ore per entrare nell'intimità di una coppia che ha deciso di conoscersi più volte, con sfaccettature che possono apparire diverse ma che conducono inesorabilmente allo scopo finale. Due ore che passano, che fanno riflettere e che non patiscono cali vistosi di ritmo. Per innamorati cronici e ritarda(l)tari.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scelta dei vestiti e dell'officiante.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Didda23 28/1/14 14:52 - 1936 commenti

L'accoppiata Stoller/Segel torna sul grande schermo scrivendo una sceneggiatura che - pur facendo parte della factory apatowiana - ne prende le distanze virando più sulla drammacità delle relazioni umane. Il girato non è privo di momenti più ironici, ma è la riflessione e il romanticismo che prendono presto il sopravvento, lasciando nello spettatore un misto di speranza e malinconia (dipende dalla propria condizione personale e affettiva). Emily Blunt è bellissima (non a caso è la mia preferita in assoluto). Comprimari così e così.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ugopiazza 18/12/14 15:05 - 118 commenti

Sebbene sia probabilmente il film meno memorabile di Stoller a causa della lunghezza eccessiva (si poteva tranquillamente accorciare), si tratta comunque di una gradevolissima commedia, ben scritta e interpretata dagli affiatati protagonisti Segel e Blunt su una coppia che non trova mai il momento adatto per sposarsi, con tutte le problematiche che ne derivano, ben argomentare dal regista senza trascurare i punti di vista di entrambi i personaggi. Inoltre, tra i vari momenti spassosi, si segnala una delle interpretazioni comiche più riuscite di Chris Pratt.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Chris Pratt che al suo matrimonio dedica una versione lenta di "Cucurrucucù paloma" alla moglie!; Segel che prova a sbrinare il parabrezza dell'auto.
I gusti di Ugopiazza (Commedia - Horror - Thriller)