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L'INTRUSO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Sulla scia del successo del PATRIGNO (THE STEPFATHER), HIDER IN THE HOUSE propone un Gary Busey in ottima forma, decisamente adatto a interpretare il ruolo assegnatogli. Si nasconde in una casa, ne spia gli inquilini e si innamora della moglie, tradita subdolamente dal marito. Qualche eco del Tom Hanks di BIG e FORREST GUMP, l'idea della “spiata professionale” come in SLIVER e il gioco è fatto. Matthew Patrick dirige con garbo, sa tenere alta la tensione e ci inserisce qualche spruzzatina d'ironia che non guasta mai. Ne è uscito un buon film, gradevole sotto quasi ogni punto di vista (pur se lontano dal capolavoro), con un cast all'altezza e una buona fotografia. E’ la dimostrazione di come, volando bassi, si riescono a ottenere lavori mediamente più interessanti della desolante media statunitense cui ci hanno abituato le superproduzioni hollywoodiane. Il centro di tutto è il personaggio creato da Busey, ingenuo come un bambino (è appena uscito da un manicomio criminale guadagnato per aver bruciato la propria casa con tanto di genitori all’interno), forte di una corporatura enorme ma timido e tremendamente introverso (almeno fino alla prevista esplosione finale, ovviamente). Ci si diverte a osservare i ripensamenti di Tom, quando non sa come comportarsi con la sua amata o la sua spontaneità coi due piccoli figli, le situazioni imbarazzanti in cui si viene a trovare e alle quali sa porre rimedio usando solo la forza bruta. E’ proprio l'analisi psicologica di un “tipo” nuovo (se non si considera IL PATRIGNO) il fulcro del film. Discreta la sceneggiatura, dialoghi piuttosto scontati.
il DAVINOTTI

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Herrkinski 30/10/13 4:15 - 4339 commenti

Gran bel thriller nel tipico stile del periodo, che parte da un assunto di base non troppo dissimile da Il patrigno modificandone svariati punti; in generale comunque l'ossessione del protagonista per la famiglia è il fulcro del film e la sceneggiatura è ben studiata. Bravissimo Busey, attore talvolta sottovalutato, ma niente male neanche la Rogers; corretta la regia di Patrick, che riesce a mantenere la tensione e l'interesse alti fino alla fine, pur senza virtuosismi cinematografici. Un buon lavoro che meriterebbe una rivalutazione.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Buiomega71 2/1/11 13:28 - 1977 commenti

Ottimo thriller psicologico con uno straordinario Gary Busey. Anche se tutto sa di già visto (lo psicopatico che vuole sostituirsi al capo famiglia, nascosto nel solaio della casa), ha comunque una buona tensione, sorretta dall'efficace regia di Mattew Patrick e dalla fotografia di Jeff Jur. La povera Mimi Rogers non solo è nelle mire del maniaco, ma è pure cornificata dal marito e assillata da un vicino idiota. Ottimo il crescendo finale, anche se scontato, ma di ottima presa. Un piccolo gioiellino da recuperare. Insensato il vm 18.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Busey che odora, feticisticamente, le mutandine della Rogers; la scoperta del tradimento da parte del marito.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Digital 26/8/11 21:57 - 979 commenti

Misconosciuto thriller che ha in Gary Busey il suo punto di forza. Pur presentando delle inverosimiglianze (lo psicopatico ha troppa libertà di movimento) il film crea una notevole tensione (da citare Busey che spezza il collo ad una donna e il finale) e può beneficiare dell'abile regia di Matthew Patrick e su attori dalle indubbie doti recitative.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Kanon 13/4/11 9:39 - 581 commenti

Bella prova del biondone, che delinea con gran mestiere la psicologia del personaggio protagonista rimpiattato nella mansarda della casa. A volte può sembrare che abbia troppa facilità di girare all'interno di essa, ma in definitiva la sceneggiatura tiene botta ed infila risvolti interessanti che permettono di non avere mai momenti di stallo. Ben costruito, con Busey che da iniziale presenza astratta arriva poi a materializzarsi fisicamente in un lento crescendo che porta all'esplosione di tensione rimasta a lungo celata.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Mentolom 17/6/18 21:49 - 46 commenti

Sarebbe un discreto thriller, molto anni '80, ma c'è un elefante nella stanza che è difficile ignorare, vale a dire la premessa di fondo che il protagonista-intruso, pur vivendo nella stessa abitazione (e anche affacciandosi spesso alla finestra), riesca a non farsi notare da nessuno. In più il finale ha la faciloneria tipica dei film di quegli anni, dove tutto doveva finire necessariamente a pistolettate. Un peccato sprecare l'ottima performance del protagonista Gary Busey, che per il resto non è supportato dal cast di contorno.
I gusti di Mentolom (Commedia - Drammatico - Thriller)