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LA SETTIMANA DELLA SFINGE

All'interno del forum, per questo film:
La settimana della sfinge
Dati:Anno: 1990Genere: commedia (colore)
Regia:Daniele Luchetti
Cast:Margherita Buy, Paolo Hendel, Silvio Orlando, Delia Boccardo, Isaac George, Gigi Gaspari, Silvia Mocci, Corso Salani, Ayanta Barilli
Visite:896
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Reduce dal successo del PORTABORSE, Daniele Luchetti co-sceneggia e dirige una commedia lunatica come la sua protagonista. Margherita Buy, al suo primo ruolo da protagonista, ripropone il personaggio che le riesce meglio, quello della ragazza acqua e sapone bizzarra, istintiva e un po' matta, pronta a tutto per inseguire l'uomo che ingenuamente credeva di aver conquistato troppo presto. Lui, a sorpresa, è Paolo Hendel, cabarettista toscano dalla simpatia innata: estroverso, divertente e per una volta contenuto (per nulla volgare come ci si aspetterebbe, oltretutto). Nella parte del dongiovanni sui generis (bello non è) azzecca bene la caratterizzazione. A giudicare da alcuni dialoghi il film si direbbe riuscito, mantenendosi sul piano di una soave leggerezza sicuramente apprezzabile. Purtroppo Luchetti tende però all’autocompiacimento e perde di vista la regia, per troppe volte schiava degli sfoghi estemporanei della Buy. Detto che la passione di lei per i giochi della “Settimana enigmistica” (da cui il titolo) appare come una forzatura che non si sposa molto con altre caratteristiche del personaggio, Luchetti non convince soprattutto nei siparietti di contorno con l’attempata signora (Delia Boccardo) che pedina preoccupata il figlio adolescente, con l'amico rapinatore da mezzo attacca (Silvio Orlando) o col socio di Eolo/Hendel (Isaac George, comunque almeno simpatico). Quando insomma Hendel scompare dalla scena l’interesse cala vistosamente e, visto che accade spesso, il film resta per certi versi incompiuto (l'insulso finale è in questo senso sintomatico). Artificioso l’insistito inserimento di “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.
il DAVINOTTI

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Herrkinski 11/10/16 16:12 - 4295 commenti

Commedia sentimentale non priva di qualche spunto riuscito, più che altro nella prima parte; Hendel ha un umorismo misurato che convince, la Buy sgrana gli occhioni e si rende tenera, i comprimari fanno un buon lavoro e i frequenti cambi di scena e situazioni mantengono l'interesse. La storia tende però a sfilacciarsi nell'ultima mezz'ora, portando a un finale che non convince appieno. Resta un lavoro comunque curioso e meritevole di una visione, nonostante alcuni evidenti difetti che l'hanno confinato a film minore. Belle location romagnole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Buy al lavoro alla festa "comunista".
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Saintgifts 28/11/14 21:26 - 4099 commenti

Vagamente avatiano, anche perché girato in Emilia Romagna, senza però il "come eravamo" di tanti lavori del regista bolognese. Lei e lui assomigliano ai fidanzatini di Chagall, se non fosse che lui (un Hendel in parte) è un impenitente donnaiolo. Surreale quindi, ma con i piedi piantati per terra, anzi sui tetti dove ci sono le antenne tv che devono funzionare, sia nei ristoranti che nei conventi. Film indovinello, come l'irrisolto: "perché si danza quando si ha voglia di baci?", che è diventato anche il titolo di un libro sulle frasi dei film.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Kanon 22/12/11 1:08 - 581 commenti

E ce vò davvero tutta a far passare il pur simpatico Hendel per un incallito donnaiolo; così come riuscire a si(e)mpatizzare con la svampita ed irritante Buy. Premesse tanto accattivanti non possono che garantire ben peggio: difatti è così. Imbarazzanti da diventare piccini picciò dalla vergogna i teatrini di contorno; roba da bruxismo acuto causa tedio reiterato. Luchetti è sfingeo: non si sa (e non sa) dove voglia andare a parare con questa scialba favoletta sull'effimero appagamento. Quesito difficile che manco la Susi avrebbe risolto.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Roger  22/4/14 6:17 - 143 commenti

Ragazza affascinata dal mistero e dall'avventura fugge non appena raggiunge l'agognata tranquillità e sicurezza affettiva. Questa la morale di un film della categoria "carino": trovate narrative a volte divertenti, a volte solo bizzarre ma alla fine non rimane granchè. Quasi solo un esercizio di stile, senza molta sostanza.
I gusti di Roger (Comico - Commedia - Drammatico)