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TI STIMO FRATELLO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/3/12 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 17/3/12
Nella valanga di nuovi personaggi lanciati da Zelig non era facile trovarne un altro così caratterizzato: il giovane coatto di Vernia, discotecaro ottuso che si esprime quasi solo a monosillabi e ossessionato dalla musica house lo ricorda chiunque abbia seguito le serate cabaret presentate da Bisio. Un look immediatamente riconoscibile, uno slang composto da quattro o cinque vocaboli alternati e ripetuti a mo' di tormentoni, espressioni che comunicano immediatamente il tragico vuoto mentale del personaggio. Lui è Jonny (senza l'acca), il fratello scemo che arriva a Milano dal gemello per passare l'esame e diventare finanziere come il padre (il redivivo Maurizio Micheli). Giovanni invece, il fratello sano, si è laureato con lode e bacio accademico e ha trovato lavoro come copy. L'incontro tra i due è meno esplosivo di quanto si creda (soprattutto se rapportato ad altri celebri gemelli dello schermo come il Pozzetto di E' ARRIVATO MIO FRATELLO) e il divertimento - se così si può chiamare - è quasi sempre merito di Jonny, perché Giovanni interpreta una parte umoristicamente svuotata faticando anche a ritagliarsi il ruolo di "spalla", con l'aggravante data dall'inevitabile ragazzetta acchiappacuori con cui si sprecano momenti di rara insulsaggine. Così a noi non resta che cercare di godere - per quanto possibile - delle incursioni dementi di Jonny, scatenato in discoteca al punto di attirare l'attenzione del proprietario Diego Abatantuono (una decina di minuti ben poco intensi, per lui), che di fatto lo ingaggia come animatore sfruttandone la carica esplosiva. Esibizioni dance interminabili, sceneggiatura che nemmeno si degna di trovare situazioni vagamente originali e un film intero sulle spalle del povero incursore di Zelig, che almeno nella prima parte il suo dovere lo fa: se Zalone ha scalato i botteghini con l'ingenuità maliziosa del suo Checco formato cinema, non era forse lecito che altrettanto in alto si potesse arrivare con l'estremizzazione becera del forrestgumpismo all'italiana? Purtroppo il modello zaloniano resta un miraggio: ogni tanto qualche simpatico momento ci scappa, il volto bloccato in smorfie deformanti di Vernia muove al sorriso, ma la povertà del soggetto è evidente, tanto che anche due potenziali buoni comprimari come Bebo Storti e Maurizio Micheli affogano senza riuscire mai a piazzare una battuta decente. Poi nella seconda parte, quando per procedere si è costretti a dare un minimo di forma alla storia, il film si arena definitivamente nella noia cancellando quel poco di buono che si era visto preparandoci all'inevitabile finale consolatorio. Il personaggio Jonny ha degli evidenti limiti, e a reggere un intero film non ce l'avrebbe fatta comunque, ma almeno alternargli un fratello meno rigido si poteva... Lasciano abbastanza a bocca aperta le animazioni ultratrash sui titoli di coda.
il DAVINOTTI

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Galbo 22/8/12 5:53 - 11140 commenti

Il frequente equivoco per il quale quello che fuziona in un esibizione di cinque minuti di cabaret può essere riproposto al cinema, si ripropone per il personaggio creato da Giovanni Vernia che fa ridere appunto per qualche minuto ma naufraga abbastanza clamorosamente in un lungometraggio. L'autore ce la mette tutta, ma il film benchè supportato da qualche valido caratterista (vedi Maurizio Micheli) ha il fiato corto e patisce la mancanza di idee e la scarsissima caratterizzazione dei personaggi, in primis il fratello "buono" di Jonny.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Puppigallo 17/3/12 8:40 - 4424 commenti

Non si può sempre sperare che il protagonista basti a salvare la baracca filmica, soprattutto se il calibro del suddetto è già limitato, nonostante qua e là qualche sorriso lo strappi (l’espressione da super demente è perfetta e la sua soluzione alla strage di pesci è così candidamente stupida da far ridacchiare). Poi però c’è praticamente tutto il non film, con momenti di imbarazzante pochezza, attori buttati lì a dire le loro quattro battutacce; e lo stesso protagonista nella parte del gemello, che non essendo come la controparte idiota (Jonny), fa solo da riempipellicola. Filmaccio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Jonny guarda i dischi del fratello: "Zucchèro...no, latino americano no! Mi mette il formicolicchio!".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Markus 17/3/12 12:01 - 3100 commenti

Il personaggio l'ho conosciuto (tardivamente) solo grazie a questo film (non vedo Zelig perché amando il teatro di prosa aborrisco il cabaret che ne è l'esatto contrario). Il tentativo di imporre sul grande schermo il duplice personaggio interpretato da Vernia (il gemello scemo ma simpatico e l'altro serio) non funziona per via di una sceneggiatura al minimo e poi perché in definitiva l'attore non è capace - per ora - di reggere la parte "seria". Si rifarà? Glielo auguro perché la macchietta stanca. Volete trash (io lo volevo)? Sarete accontentati.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Mco 4/8/13 12:08 - 2113 commenti

La cultura si afferma come cristallizzazione di un momentum anche a distanza di tempo. Se si tengono in considerazione queste premesse si può cogliere l'essenza di film come questi, atti a portare alla ribalta personaggi popolari che appartangono a un piccolo ma significativo universo, consci del fatto che talvolta anche una meteora può allietare nella sua brevitas. Vernia è brillante e separa due personaggi per non tediare oltremodo con i suoi refrain "zelighiani" e riesce a costruire un prodotto meno sciocco di quanto sembri. Spensierato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio per entrare nel Corpo della Finanza, degno dei migliori "Pierino".
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Nando 14/8/13 17:42 - 3419 commenti

Uno sketch cabarettistico, come spesso accade, origina un film con il protagonista che si sdoppia in una serie di situazioni demenziali che culminano con lo scontato discorso finale e la scoperta del doppio personaggio. Vernia ripete sino alla nausea i suoi tormentoni sfociando nella noia. L'unico che cerca di salvare la nave alla deriva è Micheli, che si dimostra cavallo di razza.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Didda23 17/3/12 14:44 - 2216 commenti

L'opera, priva fortunatamente di pretese sociologiche, mantiene ciò che promette: la leggerezza della sceneggiatura, infatti, regala qualche momento divertente e nonostante un calo evidente nella seconda parte la noia non fa mai capolino. Spruzzate di puro trash (sublimate dai titoli di coda) offrono soddisfazione anche agli amanti del genere. Sinceramente mi aspettavo di peggio e di conseguenza assegno con serenità le due palline.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di coda.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Disorder 1/8/15 15:52 - 1402 commenti

Molto meno peggio di quanto mi aspettassi. Il personaggio di Jonny Groove è una pura macchietta da cabaret, praticamente privo di qualsiasi approfondimento o sfaccettatura. Per fortuna le sue incursioni vengono centellinate quel tanto che basta a strappare il sorriso e per il resto il film si incanala nei binari sicuri della storiella d'amore e formazione. Per contro c'è qualche sgradevole stereotipo di troppo nella caratterizzazione dei personaggi. Comunque si sorride e si arriva tranquillamente alla fine.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Gabrius79 16/8/13 1:11 - 1151 commenti

Prima prova come attore per Giovanni Vernia in un doppio ruolo, ma l'occasione è praticamente sprecata. Film particolarmente caotico e piuttosto banale dove Vernia ne esce con le ossa un po' rotte e dove per fortuna si salvano Bebo Storti, Maurizio Micheli e Carmela Vincenti, anche se sono legati in una sceneggiatura stantia.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)

Modo 26/7/15 23:40 - 799 commenti

Nonostante sia un filmetto tra il demenziale e il semiserio l'ho trovato divertente. Giovanni Vernia porta sullo schermo il suo personaggio zelighiano. Farne un lungometraggio era cosa ardua ma il risultato a mio avviso è passabile. Non sarà un'opera ambiziosa ma almeno, da come si presenta, non delude le aspettative. C'è molto di peggio nella recente "dotta" comicità. Simpatico Maurizio Micheli e sempre sornione Abatantuono.
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Cloack 77 30/4/12 10:59 - 547 commenti

Un personaggio come Jonny Groove poteva addirittura ambire ad uno studio sociologico sul quell' “amaro” sottobosco delle discoteche; invece, come al solito, siamo dalle parti del cazzeggio duro e puro, di un Abatantuono al punto più basso della carriera, dei quadretti familiari innocui, dei tormentoni ripetuti alla nausea, delle trame vuote già finite prima di iniziare. Da vedere solo per ripassare la lezione delle centinaia di epigoni.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Blutarsky 12/10/13 17:39 - 353 commenti

Portare sul grande schermo un personaggio televisivo di successo non sempre porta a buoni risultati (e questo è uno di questi casi). Il personaggio di Jonny Groove ha la consistenza della carta velina e dopo i primi 20 minuti ha già sparato tutte le sue cartucce. La trama ha affinità non velate con quella di E' arrivato mio fratello ma al contrario del film con Pozzetto non provoca molte risate e si dipana in maniera prevedibile verso l'insulso finale. Si salva dal grigiore generale giusto l'ottimo Maurizio Micheli.
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)