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IL BANCHIERE

All'interno del forum, per questo film:
Il banchiere
Titolo originale:The banker
Dati:Anno: 1989Genere: thriller (colore)
Regia:William Webb
Cast:Robert Forster, Shanna Reed, Duncan Regehr, Jeff Conaway, Leif Garrett Richard Roundtree, Michael Fairman, Juan García, Deborah Richter, Teri Weigel
Visite:381
Il film ricorda: American psycho (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Nonostante una discreta padronanza del ritmo (niente di eccezionale, sia ben chiaro, ma nello squallido panorama dei thriller di serie B abbiamo visto di molto peggio), il film di William Webb mostra la sua unica nota d'originalità nel titolo: a chi verrebbe in mente di lanciare sul mercato un action-thriller puntando su un titolo che tanto rievoca la tranquilla e agiata esistenza della classe dirigente? Purtroppo rischia di essere questo il solo motivo di interesse, perché per il resto THE BANKER non fa altro che riproporre per l'ennesima volta la storia del serial killer introvabile e semi-immortale condendola con i consueti luoghi comuni del genere. Fortunatamente ci viene risparmiato per una volta il meccanismo del whodunit (qui il colpevole si mostra in tutto il suo splendore fisico fin dalle prime sequenze), ma invece non mancano la giornalista invadente e saccente, il poliziotto dalle maniere brusche, l'aiutante destinato a triste fine, i misteriosi segni cabalistici dipinti col sangue delle vittime sulle pareti vicine ai loro letti di morte, gli estenuanti inseguimenti finali sui tetti (e qui il ritmo cede vistosamente), l'uso dell'ostaggio come facile stratagemma per difendersi dallo sbirro spaccatutto. E ancora non poteva Webb esimersi dal mostrare qualche corpo nudo di donna, un paio di amplessi nemmeno troppo suggeriti (concludiamo qui per non infierire). Sceneggiatura scadente, attori poco convincenti (ma il poliziotto, Robert Forster, è un grande volto della serie B), nessuno spargimento di sangue che giustifichi l'uso da parte del killer di un'insolita balestra tecnicizzata quale strumento di morte (pareva un'ottima idea...). Fotografia e confezione da tv-movie.
il DAVINOTTI

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Buiomega71 8/3/12 17:34 - 2035 commenti

Atmosfere notturne metropolitane in puro psycho-thriller ottantesco, sapori lustighiani e glickenhausiani per un piacevole nero metropolitano che sembra anticipare American psycho: il riccone yuppies, bardato come lo Schwarzenegger di Commando, che accoppa ragazzotte con la sua balestra in odor di satanismo. La regia di Webb è funzionale al racconto, pochi fronzoli, va al sodo (e non risparmia qualche efferatezza, seppur contenuta) e dà quel piacevole sapore speziato da robusto B movie. Niente di eccezionale, ma la tensione e l'atmosfera ci sono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il banchiere, che nel suo televisiore a 26 pollici si gode il pasto di alcuni squali: il predatore studia i predatori.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)