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SKINHEADS

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Skinheads
Titolo originale:Skinheads
Dati:Anno: 1989Genere: drammatico (colore)
Regia:Greydon Clark
Cast:Chuck Connors, Barbara Bain, Brian Brophy, Jason Culp, Liz Sagal, Bill Kohne, Lynna Hopwood, Gene Mitchell, Frank Noon, Dennis Ott, James A. Stunden, Michael Fox, Bunny Summers, Cynthia Cheston, Jadili Johnson
Visite:742
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Da non confondere con l'omonimo (ma solo da noi) film australiano con Russell Crowe, SKINHEADS è uno sconclusionato violent-movie senza alcuna pretesa, nel quale la presenza estemporanea di Barbara Bain (la dottoressa Russell di SPAZIO 1999) in un piccolo ruolo e del corpulento Chuck Connors (è un boscaiolo della Seconda Guerra Mondiale) non è sufficiente a dare spessore alcuno. E’ la storia di un gruppo di skinheads californiani (di Sacramento) che per quasi tutto il film (dopo un prologo in cui ci vengono mostrate un paio di loro malefatte) inseguono un ragazzo e una ragazza miracolosamente scampati a una loro cruenta scorreria in un bar. Finiranno tutti nei boschi di Reno (al confine col Nevada), dove il regista (e tuttofare, visto che scrive e produce) Greydon Clark li fa giocare al gatto col topo senza preoccuparsi di apparire ripetitivo. Il leader degli skin Damon (Brian Brophy) è un hitleriano convinto e con il suo carisma trascina una truppa di mezzi scemi (di cui uno proprio ritardato, che si lamenta ad ogni piè sospinto di provare prurito al sedere dopo essersi pulito con una foglia) allo sbaraglio. Un film semidilettantesco (ulteriormente penalizzato in Italia da un doppiaggio da telenovela), recitato in gran parte malissimo e nemmeno così violento come si sarebbe portati a credere (la scarsità di mezzi è evidente). Una sceneggiatura probabilmente improvvisata vorrebbe forse dare l'impressione di affrontare il fenomeno con distacco e verosimiglianza, ma il risultato è talmente scarso da affossare ogni velleità dell'autore. In alcune parti noiosissimo, SKINHEADS si riscatta parzialmente solo nei deliri nazisti del prode Damon.
il DAVINOTTI

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Daidae 26/1/09 1:38 - 2609 commenti

Girato coi piedi. Film ridicolo (e sono pure buono..) e senza senso, di sicuro il regista conosce molto poco gli estremisti di destra se pensa che girino con un furgone con le A di anarchia (simbolo di estrema sinistra). Per il resto è tutta una risata: dialoghi surreali ("lui genererà una nuova razza, che dovrà essere pura"), scene assurde (lo skin legato nel bosco che incontra un orso!) e filo conduttore non sempre lineare... Evitatelo se cercate un film serio, prendetelo se volete farvi due risate.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo skinhead che si pulisce con una foglia d'ortica e la scena dell'orso nel bosco.
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