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SCAPPA, SCAPPA... POI TI PRENDO!

All'interno del forum, per questo film:
Scappa, scappa... poi ti prendo!
Titolo originale:I'm gonna git you Sucka
Dati:Anno: 1988Genere: comico (colore)
Regia:Keenen Ivory Wayans
Cast:Keenen Ivoey Wayans, Bernie Casey, John Vernon, Dawnn Lewis, Damon Wayans, Clu Gulagher, Antonio Fargas, Jim Brown, Isaac Hayes, Clarence Williams III
Note:Aka "Scappa scappa poi ti prendo".
Visite:371
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Anche tra i neri c'è chi teenta la via della parodia demenziale: è Keenen Ivory Wayans (futuro regista dei primi due SCARY MOVIE), che con questo I'M GONNA GIT YOU SUCKA! fa il verso a un intero genere, la cosiddetta blaxploitation, che imperversava nei cinema americani soprattutto dei Settanta: film girati e interpretati da attori e registi di colore, con eroi veri come Shaft o attori simbolo quali Pam Grier o Fred Williamson. Wayans (che si ritaglia anche il ruolo di protagonista) parte da un omicidio curioso (la vittima ha addosso quintali d'oro tra catene e gioielli vari) per raccontare del ritorno a casa del fratello (Wayans) dell'ucciso, il quale nonostante una conigliaggine radicata (è sempre stato protetto dalla madre, in gioventù) decide di trovare gli assassini e di fargliela pagare. Finirà a scontrarsi con Mr. Big (John Vernon), il boss locale. Ma la storia è soprattutto un pretesto per mettere in scena una sequela di gag di qualità alterna: a volte abbiamo di fronte trovate assolutamente esilaranti che farebbero venir voglia di far rivalutare il film in toto, altre ci si sente quasi imbarazzati per la loro vetustaggine o per la poca dimestichezza di Wayans coi tempi comici. I fratelli Zucker insomma stanno su un altro pianeta, eppure la simpatia di alcuni personaggi unita ad uno spirito iconosclasta che non può che ben predisporre gli amanti del genere, permettono al film di mantenere una sua identità precisa. Peccato appunto che alcune trovarte geniali (per esempio il premio per il "pappone dell'anno") vengano sfruttate senza la dovuta misura.
il DAVINOTTI