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DREAMLAND: LA TERRA DEI SOGNI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/7/11 DAL DAVINOTTI
Di fronte a prodotti simili la reazione può essere duplice: irritazione (da condividere con l’ingenuità però, perché è improbabile che chi vede DREAMLAND non sappia a cosa sta andando incontro, basta un'occhiata al trailer...) o stupore prima e divertimento poi, perché al cospetto di tanta insipienza recitativa, registica, sceneggiativa non si può che restare affascinati. La sfacciataggine con cui De Cristofaro, Columbu e gli altri si tuffano a capofitto nel ridicolo senza riemergerne nemmeno dopo i titoli di coda è difficilmente riscontrabile persino in Italia, paese che pure di celluloide imbrattata ne ha gli archivi pieni. Già dai terrificanti titoli di testa si capisce con chiarezza come, mirabilmente, gli autori abbiano deciso di procedere per la loro strada senza curarsi minimamente di pensare all'effetto comico che posson provocare certe scelte. All'apparire del protagonista tutto si fa ancora più limpido: troviamo lui, De Cristofaro, a colloquio con Tony Sperandeo, valido caratterista che qui ci fa la figura del De Niro più ispirato! E sono ancora le parti più abbordabili del film, perché da quando s'avvia il flashback del piccolo protagonista al porto in partenza per l'America (Sperandeo che da lì lo saluta naturalmente non pare nemmeno vagamente ringiovanito), l'immersione totale nel trash assume contorni quasi mistici, da far pensare al Tomba di ALEX L'ARIETE come a un serio pretendente all'Oscar. La vita del nostro James (De Cristofaro) negli Stati Uniti dei Settanta (si presume, facendo due calcoli) sono puntellati da una serie di anacronismi storici che a contarli non ci si crede: persino quando ci viene mostrato il nostro percorrere le strade americane in moto nessuno si preoccupa di occultare le decine di automobili chiaramente attuali parcheggiate intorno. James si dedica al recupero crediti, ma non pare abbia esattamente la stoffa per farlo: quando c'è da fare il duro con gli insolventi il massimo delle minacce è staccare una zampa al cavallino di legno di un falegname, mentre quando c'è da fare a botte basta il primo fesso di passaggio per mandarlo in coma con un pugno “da lontano” (che i colpi non vadano a segno lo capisce anche un bambino). Quasi morto e sepolto nella salsa di pomodoro, James si ritrova nella casa di Frank, il falegname cui aveva spaccato il cavallino (Franco Columbu, un passato da “amico” di Schwarzenegger che un inserto preso forse da Youtube - vista la qualità – ci mostra mentre alza pesi col futuro governatore della California giusto per farci capire che non siamo in presenza di uno qualunque ma di un vero “vip”!). Questi lo accoglie in casa come un figlio e lo redime assumendolo in falegnameria e insegnandogli il mestiere; mestiere di grandi prospettive poi: Frank non riusciva ad andar avanti da solo, figuriamoci come può pagare un apprendista. Eppure il business dei giocattoli in legno evidentemente tira, perché in bottega Frank assume pure tutto il gruppo di amici di James redenti, che si dedicano anima e corpo a piallar pupazzi e macchinine da regalare ai bimbi buoni. Poi c'è da coltivare il grande sogno: diventare un pugile. Di fronte a un match per il titolo mondiale (presentato dal “vip” Marco Balestri e curiosamente disputato nella piazza di un paesino davanti a quattro gatti) De Cristofaro sente di poter combattere a sua volta (si noti che finora lo si è visto solo soccombere con chiunque) e partiranno gli allenamenti, con James che alza trenta chili se è tanto e pure con sforzi indicibili! Ma è inutile proseguire: ogni singola scena racchiude in sé un valore comico intrinseco a cui contribuiscono in egual misura l'assenza di una sceneggiatura, l'improbabilità del cast, costumi e scenografie di povertà memorabile, un montaggio ai limiti dell'incomprensibile. Insomma, risate assicurate fino alla scena dopo i titoli di coda: Columbu, nell'imbarazzo generale, estrae un anello e fa una proposta di matrimonio all'attrice con cui ha recitato proponendogli una vita da sogno negli Stati Uniti. Gelo sul set, con la donna che prima non sa come rispondere ma che poi, di fronte a un depliant del ranch di Columbu, pare farci un pensierino... Ultima chicca di un film che può spodestare agilmente i grandi classici del trash di casa nostra senza timore di perdere il confronto alla luce di una noncuranza globale che coinvolge ogni singola sequenza, come se il pubblico fosse composto da gente incapace di intendere e di volere, scesa oggi da Marte; l'interpretazione di Columbu e De Cristofaro è poi, per motivi diversi, assolutamente memorabile, e la notizia migliore viene dal sapere che si tratta solo del primo tassello di una trilogia che si preannuncia imperdibile!
il DAVINOTTI

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B. Legnani 27/2/16 23:07 - 4412 commenti

Incredibile, incredibile, incredibile. Non si riesce a capire come possa esistere. Siamo a livelli difficilmente descrivibili. Scene talmente finte (il biliardo, il pugilato...) da lasciare basiti. Scene che non hanno nessun nesso con la vicenda. Il culmine è l'arrivo in prefinale del cattivo, fumatore di sigari. Da notare che l'inizio in officina non ha nessun nesso e nessun senso col resto del film, risultando in pieno contrasto logico e spazio-temporale. Per molti versi è insuperabile. Sbalorditivo al massimo livello

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Da non perdere le scene DOPO i crediti finali.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Iochisono 29/8/11 19:16 - 133 commenti

Ma siamo matti?! Delirio totale, sottodilettantesco e inconcepibile. Ripescaggio senza alcun senso del "povero" Columbu, costretto a leggere malamente dei dialoghi assurdi in un gobbo accanto alla mdp. Presentato pure come la "star" del film, accanto a illustri sconosciuti selezionati probabilmente in qualche bar di provincia, l'ex culturista porta allo sfacelo totale una delle opere più improponibili di un anno in cui misteriosamente sono apparsi al cinema prodotti che fino a poco tempo fa non avrebbero visto neanche una proiezione casalinga da parte dei loro stessi autori. È la fine.
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Deepred89 8/3/16 17:41 - 3091 commenti

Sorprendentemente uscito nelle sale italiane, forse la summa del trash poveristico tricolore del nuovo millennio, in cui ogni elemento sembra studiato a tavolino per raggiungere il top della bassezza e dell'involontaria comicità. E invece è tutto autentico, meravigliosamente ridicolo e raffazzonato, inetto in ogni suo elemento. Per il trashofilo c'è di tutto: protagonista che pompa i muscoli per minuti e minuti, Columbu guest star da applausi, scene di lotta mai così disastrose, ricostruzione storica da paura, postilla ultratrash e molto altro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Aggiungiamo: L'inserto da Un poliziotto sull'isola; Il misterioso antefatto con Sperandeo; L'affronto a Columbu falegname... e molto altro!
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 10/7/11 19:07 - 2850 commenti

Opera a dir poco amatoriale che ha avuto incredibilmente anche una distribuzione cinematografica nelle sale. Il film è un chiaro esempio del divario tra la sceneggiatura (con tutti i buoni intenti possibili, come il banale messaggio del Bene contro il Male) e la trasposizione cinematografica che, manco a dirlo, in questo caso rasenta il ridicolo. Un insieme di scenette incollate alla bell'e meglio e interpretazioni da recita scolastica, il tutto contornato da sciatterie di ogni genere. Per gli amanti del trash è già culto.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Didda23 9/7/11 4:28 - 2092 commenti

Dai favolosi titoli di testa fatti con Powerpoint si capisce immediatamente il dilettantismo di chi ha composto l'opera. Non esiste una scena che non sia trash e le risate involontarie piovono in abbondanza. Colpisce l'assenza di un'introspezione psicologica dei personaggi che si sublima nella metamorfosi repentina ed istantanea del protagonista, manco fosse San Paolo sulla via di Damasco. Il finale lascia interdetti, ma la ciliegina sulla torta è la scena agghiacciante che segue i titoli di coda. Per gli amanti del trash è una pellicola essenziale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le risse, l'allenamento del protagonista, il finale e la "magnifica" scena che segue i titoli di coda.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Buiomega71 5/6/16 22:38 - 1976 commenti

Un grandissimo film comico (ho riso come non mai dall'inizio alla fine: "Pezzi di legno incustoditi"!), dove manca totalmente l'abc elementare del cinema. Molto più divertente della telenovela piemontese di Mai Dire Tv, con Columbu che non si capisce quello che dice, risse che manco all'asilo, dizione terrificante, nonsense, deliranti anacronismi (dovrebbero essere gli anni '50!). Perle di cialtronaggine tra la violinista napoletana, la bandiera del Cagliari e Marco Balestri che presenta un incontro di pugilato da comica. Terribile sotto ogni punto di vista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bambino (nell'esilarante flashback con tanto di "Torpedo Blu") che non si capisce se piange o se ride; Il boss che minaccia a vanvera.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Disorder 25/1/16 15:13 - 1382 commenti

Capolavoro del trash italiano. Piani sequenza interminabili, dialoghi deliranti, flashback a caso (tra cui il vecchio filmato con Schwarzy già visto in Un poliziotto sull'isola), il tutto coronato dalle sequenze di lotta più ridicole di sempre. Non si capisce dove siamo (Italia o Usa?) né quando (sembrano gli anni 50, ma con qualche oggetto moderno). Tra i protagonisti è una gara a chi fa peggio ma a vincere a mio parere è Calzolari, che urla e ridacchia nella maggior parte delle battute. Musiche e fotografia da buttare. Da vedere per credere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Maledetti spagnoli!" "Vigliacco, vedrai come sarà facile spaccarti la faccia!".
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Blutarsky 4/9/11 15:04 - 350 commenti

Operazione indescrivibile nella sua bruttezza e amatorialità. Il film non ha trama, solo un susseguirsi di scene montate con l'accetta senza un vero filo logico, la regia è amatoriale con inquadrature interminabili a camera fissa, il ritmo è catatonico e le scenografie poverissime. Meglio stendere un velo pietoso sulla recitazione penosa di tutto il cast con una menzione per i due protagonisti Columbu e De Cristofaro, di certo non aiutati da dialoghi improponibili. Ridicolo involontario a iosa e approssimazione in ogni aspetto della pellicola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: De Cristofaro giocatore di biliardo che colpisce palle a caso; la banda degli ispanici; titoli di testa fatti con Powerpoint.
I gusti di Blutarsky (Giallo - Poliziesco - Western)