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LA POSTA IN GIOCO

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La posta in gioco
Dati:Anno: 1988Genere: drammatico (colore)
Regia:Sergio Nasca
Cast:Lina Sastri, Turi Ferro, Sonia Petrovna, Vittorio Caprioli, Flavio Bucci, Christian Brando, Roberto Alpi, Pier Paolo Capponi, Renata Zamengo, Marina Berti, Gaetano Amato, Tommaso Bianco, Bill Cable, Clara Bindi, Pietro Biondi
Note:Tratto dall'omonimo libro di Carlo Bollino.
Visite:710
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Liberamente tratto dall'omonimo libro di Carlo Bollino, LA POSTA IN GIOCO è un ottimo, vigoroso film di denuncia ambientato nel paesino pugliese di Nardò (Lecce), dove l'assessore repubblicano Renata Fonte (una strepitosa Lina Sastri, assolutamente in parte) viene uccisa subito dopo i titoli di testa. Toccherà al giudice Bellomo (eccellente anche la performance di Turi Ferro) e al commissario del paese svolgere le complicate indagini. A mo' di QUARTO POTERE, la figura dell'assessore emergerà in tutta la sua umanità e rettitudine nei racconti di chi la conosceva. Attraverso flashback che si incasellano alla perfezione nella storia, viene ricostruita una vicenda di politica comunale e giochi di potere che fa rabbrividire. E se pur nella sceneggiatura (alla quale ha collaborato lo specialista Giuseppe Ferrara) resta qualche buco poco chiaro (la foto della panoramica di Bruxelles in mano alla vittima, la telefonata delle Brigate Rosse…) va detto che la struttura è congegnata con estrema abilità. Sergio Nasca (il regista de IL SAPROFITA) non sceglie la via della spettacolarità preferendogli il basso profilo, più autentico e maturo, e dirige l’intero cast con originalità e freschezza. La presenza poi di due ottimi comprimari come Flavio Bucci (si vede poco, è un vandalo mezzo scemo) e soprattutto Vittorio Caprioli (che nella parte del losco Soriano, politico semianalfabeta, è ancora una volta strepitoso) dà al film quella marcia in più che la presenza dell'esordiente Christian Brando (figlio di Marlon e meteora subito scomparsa) non era bastata a dare. Eccellente la colonna sonora di Eugenio Bennato.
il DAVINOTTI

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Lovejoy 7/7/08 15:16 - 1825 commenti

Bel dramma basato su una storia vera. Ben scritto e ben diretto, si avvale di un cast particolarmente affiatato e convincente. La Sastri alla prova migliore della carriera, intensa e convincente come non mai, Bucci sempre in parte, Ferro azzeccato per il ruolo. Ma su tutti risalta la splendida interpretazione del grande Vittorio Caprioli in una delle sue ultime apparizioni. Da riscoprire.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Nicola81 22/4/10 14:58 - 1695 commenti

Le belle intenzioni non sempre sfornano ottime pellicole, ma in questo caso bastano a ricordare il sacrificio di chi si oppose agli scellerati patti tra istituzioni e criminalità e a suscitare sdegno nei confronti di un potere politico capace soltanto di isolare le sue poche componenti sane e di impedire agli inquirenti di compiere il proprio dovere fino in fondo. Qualche calo di ritmo specialmente nella fase iniziale, ma resta un film da vedere. Se non altro per meditare un po'. Molto bravi gli attori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il commissario (Roberto Alpi) rivolgendosi al giudice: "E poi un certo tipo di potere perdona tutto, tranne l'onestà.".
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Tomastich 30/12/09 10:40 - 1203 commenti

Interessante film politico-realista, basato su un romanzo. La vicenda narra l'omicidio del consigliere comunale di Nardò, Lina Sastri, che comunque è protagonista del film, grazie a tutta una serie di flashback ben costruiti e mai confusi. Vittorio Caprioli, nel ruolo dell'altro politico repubblicano corretto è una bravura estrema e così lo sarebbe anche Bucci se fosse stato impiegato di più dei 5 minuti che gli spettano. Magari un po'fermo, manca di azione, tuttavia sa dare tutti gli elementi che possono far contenti gli amanti del genere.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)