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MELANCHOLIA

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Melancholia
Titolo originale:Melancholia
Dati:Anno: 2011Genere: drammatico (colore)
Regia:Lars Von Trier
Cast:Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, John Hurt, Alexander Skarsgård, Stellan Skarsgård, Brady Corbet, Udo Kier, Cameron Spurr, Jesper Christensen
Note:E non "Melancolia".
Visite:3089
Il film ricorda:Another earth (a Gestarsh99), Antichrist (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 39
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/6/11 DAL BENEMERITO DIDDA23 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/11/11
Von Trier croce e delizia, ancora una volta: repentine aperture di grande talento e sincera ispirazione celate tra le spire di involuzioni stilistiche che riportano in auge il “dogmatico” abuso della camera a mano. Delle due parti di cui è composto il film, che portano il nome delle due sorelle protagoniste, la prima ha l'unico merito di cogliere meravigliosamente l'ambiguità insondabile di una Kirsten Dunst perfetta per il ruolo, la seconda quello di immergere il film nella turchese attesa di un evento fin lì appena accennato, con il pianeta Melancholia che compare all'alba del nuovo giorno sotto gli occhi stupefatti dei “sopravvissuti” al matrimonio. Le intuizioni nel cinema di Von Trier non sono mai mancate, anche se il nuovo prologo che semicongela l'azione per animare autentici quadri in leggero movimento il cui significato si coglierà solo in seguito scompare di fronte alla forza dell'incipit che apriva in modo stupefacente ANTICHRIST. Lì il ralenti per potenziare, qui per stuccare lasciando intuire la pretenziosità dell'operazione, che pure pare legittimare le sue ambizioni quando coglie prospettive mirabilmente illuminate che suggeriscono la via per una dimensione altra. Ma l'eterna celebrazione del rito matrimoniale tra danze, discorsi e progressive avvisaglie di una situazione via via meno sostenibile riporta tutti sulla terra, scuotendoci inutilmente dall'apatia attraverso l'instabilità perpetua dell'inquadratura. Ma l'ocra spento degli interni fatica a riportarci lì dove si era immaginato di poter fuggire a tratti nei pimi minuti, e c'è bisogno di uscire ancora nel giardino della villa colorato dalla notte per ritrovare tracce di quell'incanto, recuperando magari nella silhouette della Dunst distesa nuda sull'erba la sintesi mirabile della silente comunione tra uomo e natura. Ritmi lenti a dir poco, scarsi spunti narrativi e cinema che prova in ogni modo di affrancarsi dalla forma classica per raggiungere risultati che per soddisfare appieno dovrebbero combinare meglio gli elementi a disposizione senza limitarsi a colpire l'immaginazione saltuariamente.
il DAVINOTTI

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Galbo 28/1/12 5:55 - 10685 commenti

Irritante film con pretese autoriali completamente disattese. La disgregazione della persona parallela a quella del pianeta poteva essere idea vincente, a patto di portare avanti una storia. Qui la vicenda manca totalmente specie nella prima parte noiosa e irritante, anche se sostenuta da un'ottima prova di Kirsten Dunst. Va un pò meglio nel secondo episodio ma si giunge stremati alla fine della visione e si fa il tifo per il pianeta distruttore. Presuntuoso.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 10/11/11 16:07 - 4165 commenti

Melanchonica mattonata, che però sa regalare flash audiovisivamente accattivanti e qua e là coinvolgenti. Siamo al cospetto di una dolorosa presa di coscienza, che emergerà in un momento considerato tra i più felici, per poi, come in una sorta di effetto boomerang, coinvolgere la fonte (il crollo), che con poche, dure parole era riuscita a cambiare il corso degli eventi. Colpisce abbastanza l'esercizio di stile pre-titolo (praticamente, un sunto). Purtroppo però, si arriva alla fine boccheggiando; e questo non è bene. Allegorie e metafore (Melancholia) non bastano, ma si può comunque vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lei: "Io arranco tra tutti quei fili di lana grigi, che mi si attaccano alle gambe...sono così pesanti da trascinare".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 26/11/12 17:39 - 5737 commenti

Centotrenta minuti del cinema d’autore più pretenzioso e piatto, che ricorre ad allarmismi da fine del mondo – la minaccia planetaria – per rigirarsi su stantii patemi d’animo e depressioni familiari senza recar alcun nuovo apporto. Immagini languide, artefatte e asettiche – persino il nudo della Dunst al chiaro di “Melancholia” vede smorzato il proprio potenziale erotico-panico-artistico - inghiottono dialoghi vacui e le interpretazioni di un cast all-stars che marcia con la vigoria di un cadavere. Cui bono?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: «Perché non ci riuniamo tutti al cesso?».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 1/2/12 20:23 - 2219 commenti

Melancholia inizia laddove l'anticristo chiosava, ovvero dalla dedica a Tarkovskij: con un'enfasi da spot, parte portatore sano di un Solaris in negativo, sovrascrivendo Lec su Durer con fare sempliciotto e usando Wagner come delegato. E' infatti l'aria del Tristano e Isotta a introdurci scene da un matrimonio oltre l'orlo di una crisi di nervi. (L)ars amandi delenda est. Nel mentre il nostro depresso di fiducia ricorda d'aver citato Millais, ed ecco che ci rimarca con rinnovata superficialità che la vita fa schifo e gioca a thanatos libera tutti. Il tutto a ritmi da ernia testicolare.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 26/10/11 0:44 - 6795 commenti

Oibò, che "bella" festen di nozze. Von Trier abbandona (quasi) le provocazioni e torna a "dogmatizzare" nella forma, ma c'è anche spazio per riverberi anticristeggianti, ed in parte anche nei contenuti. Peccato però che dopo i primi dieci minuti di grande bellezza formale, ma che lasciano il tempo che trovano, il film si incanali su un binario più "tradizionale" che sfocia in un vicolo cieco sia dal punto di vista del significante che del significato. Forse però c'è meno spocchia del solito: o no? Mediocre ma con un suo blando perchè.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Justine a Claire: <<La terra sta per sparire ma non merita il nostro dolore. Non preoccuparti: non se ne accorgerà nessuno>>.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 2/11/11 17:51 - 2072 commenti

Astra inclinant non necessitant. Quelli di Lars inclinano (alla depressione) e determinano (la distruzione di massa). Allegoria-cinema della Nigredo, si autoriassume in 10 pacchiani minuti di tableaux vivants (cui prodest?), dilaga in una gratuita festa di morte culminante nel solipsismo, poi si replica a oltranza: la simbiosi tra Justine e Melancholia ne fa una Stalker (sa fare la conta esatta dei fagioli!) unica guida per Claire consumata dall'orrore. Le emozioni, eventualmente, le liberano gli interpreti. Il film è banale come un catastrofico alla Emmerich: è solo più algido, pedante e noioso.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 19/12/11 3:20 - 3047 commenti

Ad un prologo di rara pretenziosità (magistralmente fotografato) seguono praticamente due film a sè stanti, accomunati dai dogmeggianti traballamenti e dai deprimenti (in tutti i sensi) personaggi. Scialbo il primo capitolo alla Festen, con la mdp che vaga spiritata alla continua ricerca delle scollature della Dunst. Molto meglio il secondo, in bilico tra Soluzione finale e il coevo Another Earth, con buone intuizioni, discreta atmosfera e qualche immagine suggestiva. Puerili gli utilizzi di Wagner e di Millais. Noiosetto, ma interessante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Dopo innumerevoli, sofferti rimandi, il torace della Dunst esce finalmente allo scoperto: notevole, ok, ma non ditemi che si tratta di nudo artistico...
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 27/11/11 0:56 - 3468 commenti

Caro Lars, se nel tuo intimo desideri ammantare di pessimismo ogni cosa che ti circonda e speri nella fine del mondo quello è un problema tuo. Per quale motivo riproporre un Festen annacquato, programmatico, modernizzato con la steadycam dove la protagonista (un splendida Dunst, almeno quello) è rosa dai dubbi ma capace di un amplesso occasionale alla buca sette? E poi cambiare registro aspettando Melancholia con dialoghi e pretese registiche ai confini della realtà? Sì, alcune immagini sono suggestive, ma il quadro complessivo sgonfia invece che esaltare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Dunst illuminata/ravvivata da Melancholia.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Hackett 28/3/13 7:26 - 1561 commenti

Von Trier si conferma ancora una volta regista di razza, che non lascia indifferenti nel bene o nel male. I suoi film hanno il potere di lasciarti spaesato (dubbioso persino sul fatto che ti sia piaciuto o meno quello che hai visto) ma ti entrano dentro. Anche questo Melancholia, con le sue immagini stupende, i suoi tempi lunghi, il suo prologo pittorico e con quel senso incombente di catastrofe, ti entra sotto la pelle. Fa in modo che ci pensi anche nei giorni a seguire e nasca in te la voglia di un'altra visione. Se non è bravura questa...
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Enzus79 17/3/12 10:23 - 1540 commenti

Nonostante sia molto lento, è un film comunque da apprezzare per le tematiche che Lars Von Trier affronta (natura/uomo) ma anche per quanto riguarda il lato tecnico. Kirsten Dunst giustamente premiata per l'interpretazione, ma è la Gainsbourg a mio avviso la migliore.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 31/1/12 0:24 - 4099 commenti

Gli uomini (quelli grandi) non ci fanno una bella figura all'interno di questa lunga disgressione sul male del secolo. Troppo romantici, troppo beoni, troppo corrotti, troppo codardi e infine usati come semplici penetranti. Le donne invece sono coraggiose anche quando si disperano, allegre anche quando non riescono a prendere un taxi sotto casa e infine fantasiose a trovare rimedi contro la fine del mondo. Scordavo; sono anche belle e brave. Tecniche e forme usate a sostenere un po' la baracca e attrici a sostenere tutto. Presunzione a gogo.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 25/6/13 15:10 - 3194 commenti

Narrazione visionaria con accenni fantascientifici in cui la psiche umana viene scandagliata con discreta forma. Immagini suggestive e poesia a iosa nonostante qualche lungaggine di troppo. Buon cast, con una Dunst eccelsa che mostra un accattivante corpo nudo. Menzione per un Hurt in buona forma.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 12/7/13 11:12 - 3146 commenti

Grande cast per un altrettanto grande film girato da Lars Von Trier. L'approssimarsi dell'arrivo del pianeta Melancholia traccia il mondo di due sorelle diverse tra loro ma attratte l'una dall'altra (così come accade ai pianeti Terra e Melancholia). La forza distruttrice di Melancholia/Dunst spacca il mondo a oggi conosciuto Terra/Gainsbourg. La deflagrazione morale prepara all'avvenimento rendendelo ineluttabile e per certi versi meno doloroso. Necessario.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 18/9/15 13:59 - 2563 commenti

L'umore del titolo è il più difficile da rappresentare nell'arte: tumulti interiori uniti al distacco emotivo nella contemplazione della realtà, il tutto nel segno di una stoica cupezza. Nella seconda parte, grazie alla fotografia dai toni freddi e alle sofferte interpretazioni delle sorelle Dunst-Gainsbourg, Lars riesce a cogliere il significato di questo temperamento. La prima parte, invece, è una bolsa e chiassosa copia di Festen che appesantisce irrimediabilmente il risultato finale. Voto mediato fra la boiata e il capolavoro.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 7/11/12 21:47 - 2498 commenti

Certo Antichrist era un così definitivo atto di dolore da rendere impraticabili nuovi sentieri cinematografici, tuttavia continuo a preferire questo Von Trier melancolicamente astioso eppure disarmato al pomposo Autore di oscure trilogie. Così se il prologo tenta il supponente confronto con quello del precedente capolavoro e la seconda parte difetta della necessaria potenza trascendente, "Justine", mescolando fellinismi e bunueliani angeli sterminatori, conferma il danese uno dei pochi artisti dialettici e stimolanti del cinema contemporaneo. Siderale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La velenosa Rampling e l'untuoso Hurt; Le "assenze" della Dunst durante la festa nuziale; La Gainsbourg che fa il bagno alla Dunst.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 27/11/11 8:21 - 2149 commenti

Due donne, sorelle, due storie concatenate come due film separati. Al solito Lars von Trier fa prediligere le immagini (bellissime peraltro nell'incipit pittorico) e l'essere emotivo dello spettatore, complici la fotografia eccezionale e le musiche struggenti. Poca importanza ha la storia, pur nella sua essenzialità simbolica, rispetto a ciò che viene suscitato a un livello "sottocorticale", senza finti lirismi. Brave tanto la Dunst che la Gainsburg, praticamente opposte.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 29/10/13 17:15 - 1976 commenti

Col prologo si parte estasiati dalla bellezza, poi arriva la limousine in curva... Von Trier spezza un film in cui la prima parte è caustica e fredda e la sposa fa di tutto per evitare la festa (faticoso il ruolo della Rampling e la rincorsa allo slogan); la Dunst riesce a essere intensa in una fotografia calda. Seconda parte più emotiva in cui torna un'attenzione introspettiva e si segue meglio essendo lineare, seppur incomba la catastrofe. Anche stavolta il regista riesce a dar vita a sprazzi di visioni sceniche coi soliti spigoli a cui ci ha abituato.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Didda23 11/6/11 2:26 - 1976 commenti

Il prologo (che è pure il finale) è molto curato esteticamente e per lo stile ricorda l'inizio di Antichrist; le due parti hanno risultati opposti: la prima ("Justine") è soporifera e i dialoghi non sono per nulla incisivi, si salva la Dunst che riesce a dare forma ad un personaggio complesso; la seconda ("Claire") è decisamente più interessante, anche se risulta eccessivamente fredda e asettica mentre l'intento va nella direzione opposta. Nel finale manca la giusta potenza: sparare musica classica al massimo per dare pathos non basta. Dividerà.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Buiomega71 7/12/12 0:50 - 1855 commenti

Il film si apre con il volto irrigidito della Dunst e sua maestà Von Trier regala l'incipit più bello, onirico e ipnotico degli ultimi anni. C'è la stessa aurea malefica e la stessa angoscia di Antichrist (gli insetti, i boschi, qualcosa di terribile che stà per accadere) e il finale rimane di una potenza visiva devastante che spazza via lo schermo. Qualche passaggio cede alla noia e a volte si ha come l'impressione che Lars giri a vuoto. Non è il suo capolavoro, ma trasuda comunque pessimismo vontreieriano e dona momenti visivamente straordinari.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Udo Kier che si rifiuta di guardare in faccia la Dunst; La Dunst che fa pipì e guarda verso Melancholia; Le realistiche crisi depressive della Dunst.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Fauno 21/1/16 23:51 - 1732 commenti

Lo si può tranquillamente vedere, in concreto, come una fatale e imponderabile collisione fra pianeti, ma si ottengono risultati strabilianti ad analizzarlo in astratto, con un Von Trier che utilizza un numero limitato di attori per un margine temporale ancor più definito e rappresenta tramite essi (senza colpo ferire e col sorriso sulle labbra) le ipocrisie, le frustrazioni, le futilità e gli umori negativi più reconditi dell'umanità intera, che lui vede allo sbando, alla fine! Immagini straordinarie, botta e risposta epocali. Sul voto non ho alcun dubbio...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Fra le tantissime il prologo che alla fine si scopre essere un sunto del film.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Ryo 5/1/13 23:31 - 1724 commenti

Dopo Antichrist, Lars ci prende gusto nel creare una trama che inizia con un genere e finisce con un altro. Infatti, dopo un'introduzione dalla grafica favolosa fatta di sequenze in slow motion, ci viene raccontato (telecamera alla mano per niente stabile) un dramma psicologico, mentre nella seconda parte un film catastrofico (ma sempre psicologico). Interessante scrutare i comportamenti dei vari personaggi e i cambiamenti di fronte a due situazioni completamente diverse. Contiene alcune sequenze fotograficamente splendide, dai colori meravigliosi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Dunst nuda, sdraiata alla luce di Melancholia; Le dimissioni di Justine; L'imbarazzo di Tim.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Mickes2 29/10/11 15:17 - 1550 commenti

È il dramma silenzioso che acquisisce forma. Pellicola dolente e negativa, disperatamente cupa, senza pietà. Von Trier rade al suolo la speranza, ridicolizzandola; abbatte ideologicamente le piccole-grandi pulsioni dell'essere umano, quelle che dovrebbero dare un senso alle cose e alla vita; costruisce un ritratto distruttivo e spietato sulla società e la famiglia borghese sull’orlo del baratro. Durissimo apologo sulla depressione non risparmiando nessuno, anzi, tutto ciò è scandito in un approssimarsi continuo e ineluttabile della tragedia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La Terra è corrotta... non c'è alcun bisogno di affliggersi per lei. Nessuno sentirà la sua mancanza"; Il prologo; L'epilogo; Charlotte Gainsbourg.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 5/3/12 15:31 - 1521 commenti

Von Trier, come al solito, non lascia indifferenti. Nel prologo si prova ad imitare l'affascinante incipit di Antichrist, ma l'effetto è meno coinvolgente. Intrigante la prima parte, la follia di una famiglia arrivata completamente alla frutta e i primi squilibri mentali della bravissima Kirsten Dunst; poi si passa ad una seconda parte più in sordina, nell'attesa del famigerato pianeta che rischia la collisione con la terra. Criptica la sceneggiatura, molti i virtuosismi di Von Trier, ma complessivamente mi sembra un film riuscito a metà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Kirsten Dunst nuda sulla roccia, fusione completa dell'uomo con la natura.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Greymouser 21/10/11 15:22 - 1441 commenti

Alla fine restano impresse le tante sequenze di superba immaginazione pittorico-visionaria, e ci si accorge che tutto il resto è vanità: navigando a vista sul non detto e non mostrato, Von Trier crea situazioni narrative di puro pretesto per sostenere il cammino concettuale sul tema della Natura Panica, già avviato in Antichrist. Le metafore sono facili, ma la rappresentazione è spesso possente. Insospettabilmente straordinaria la Dunst, incarnazione-controparte del pianeta melanconico. Molto Von Trier, un po' meno grande cinema.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Gestarsh99 24/10/11 20:03 - 1061 commenti

Irradiata dal chiarore sacrale di un aulico calligrafismo pittorico-wagneriano, quella di Von Trier è una proiezione necrologica più ponderata e rassegnata rispetto alla furente espiazione autolesionistica del precedente Antichrist: combattere e rifuggire la propria distruzione non ha più alcun senso, barlumi di speranza per un'umanità marcia e indegna di vivere non ce ne sono mai stati. Al raziocinio non resta che abbandonarsi all'Apocalisse inevitabile, già scritta nei moti astrali ma vigliaccamente occultata da una scienza presuntuosa, da sempre nuda e inerme dinanzi al tutto della Morte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Kirsten Dunst stesa nuda sull'erba, illuminata solo dall'inebriante luce notturna dell'incombente e ipnotico pianeta Melancholia.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Von Leppe 26/10/11 19:19 - 883 commenti

Dopo l'ottimo Antichrist, purtroppo Trier torna alle riprese mosse, che trovo fastidiose (quindi la mia valutazione conterà anche questo aspetto). Non ho mai apprezzato questo modo di girare i film di Lars, ma per il resto trovo che il regista danese sia migliorato nelle trame, come in quest'ultima opera dal sapore fantascientifico, con sequenze visionarie ottime. Ambientazione notevole, in un castello non troppo valorizzato dalla fotografia e movimenti di macchina, mentre le riprese dei pianeti sono spettacolari.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'alba del pianeta Melancholia.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Xamini   26/10/11 15:32 - 840 commenti

Lavoro che riesce nella difficile impresa di risultare micidiale rottura di maroni e contemporaneamente grande esercizio di stile. Incurante dello spettatore, Von Trier si concede musica e ralenti in un'intro onirica che è un finale a rovescio. Poi approda alla sua amata camera a mano e ha l'idea geniale (ma poco digeribile) di sintetizzare l'inutilità delle sovrastrutture umane e la sinossi di una classica vita matrimoniale all'interno della sola giornata di nozze (anzi, di festeggiamenti). E infine, procede in ulteriori metafore che vedono protagoniste a contrasto un'eccellente Dunst, bella e terribile come il pianeta di cui accoglie la luce, e la brava Gainsbourg, bruna e fatta di paure terrene. Sopra a tutto, l'inevitabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sposa che trascina i legacci, la Dunst nuda alla luce, tutta la lunga sequenza iniziale e l'epilogo.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Nancy 23/11/11 21:01 - 744 commenti

La morte al suo apogeo arriva illuminata da una dolce luce bluastra: la drammaticità, vero fondamento del film, è resa magistralmente da Von Trier attraverso una lenta successione di suggestive immagini e la colonna sonora tratta dal Tristano e Isotta. Lo spettacolo dell'assoluto, una seconda parte che fa ben dimenticare qualche lentezza della prima. Una danza cosmica che è danza di spiriti, corpi e arte, di una bellezza sconcertante, che trascende l'umano. Ogni scena è una suggestione: improvvisa, effimera, inquietante. Superba la Gainsbourg.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ultimissima scena della grotta magica; Il prologo; La tintarella al chiaro di Melancholia della Dunst.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ford 12/5/13 17:46 - 582 commenti

L'apocalisse intima di un disaster movie romantico e essenziale, lento e anemico come il dramma di chi non può far altro che aspettare la morte, di chi in quella luce blu vede una natura che possiamo sì sfruttare ma mai definitivamente. Un trionfo immaginifico di nevrosi e insensatezza diretto da un Von Trier che sa dosare la sua esplosiva vena registica in favore di quella sempre più grande e inevitabile palla blu.
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Yamagong 31/10/13 14:29 - 274 commenti

Dopo un periodo di calma piatta, un Von Trier mai così ispirato torna in cattedra a impartire un'altra grande lezione di cinema! Colpisce innanzitutto la fotografia, appannata e caliginosa, che restituisce all'occhio dello spettatore un sogno a occhi aperti fosco e allucinato. L'idea di suddividere il film in due parti distinte è certamente ostica (la prima, che introduce il personaggio della Dunst, è un po' tirata per le lunghe), ma alla lunga vincente. Bellissimo il riassunto introduttivo, ricco di stupefacenti simbolismi immaginifici...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Niente è perfino troppo per te, Jack. Il mio odio per te e la tua azienda è tale che non riesco a trovare le parole per descriverlo"; L'inizio.
I gusti di Yamagong (Animazione - Commedia - Drammatico)

Mtine 8/1/14 17:51 - 214 commenti

Un sontuoso panegirico di Von Trier con identificazione del regista con la protagonista del film: depresso e malinconico per eccellenza, capace però di tirare fuori le sue qualità nei momenti di pericolo. Ad una prima parte lenta e poco riuscita ne segue una seconda emozionante e chiarificatrice. Interessante è il cambio di ruoli nel film fra le due sorelle che si troveranno a essere vicendevolmente curante e curata. La camera a mano è un mio personale nemico cinematografico, ma qui si fa sopportare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'accecante luce azzurra nel finale.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Hearty76 24/10/11 12:53 - 182 commenti

Malinconia... o catalessi! Spettacolari i primi dieci minuti e gli ultimi cinque, per il resto lascivo e noioso. S'indugia troppo sullo stato d'animo della depressa protagonista, che diventa presto insostenibile. Bellissime le scene del pianeta che regala sublimi visione poetiche, ma solo quelle. Il contesto, ossia il dualismo interiore col quale gli umani affrontano il mal di vivere e la morte, poteva essere reso in meno tempo. Di quei film il cui trailer alletta e inganna. Fa molto pre-2012.
I gusti di Hearty76 (Comico - Horror - Sentimentale)

Jofielias 24/11/11 8:34 - 170 commenti

Qualche regista aveva provato a catturare l'essenza della depressione filmando personaggi prostrati. Von Trier non s'accontenta e scaraventa il pianeta Melancholia verso la Terra, annichilendo così ogni speranza e filmando la vera essenza della malattia. Questa è anche la crisi emozionale di una società al collasso: Justine, la profetessa, sa che nonostante le rassicurazioni degli esperti la fine è vicina, sicché costruire, vivere - e illudersi - non ha più senso. Una devastante metafora, l'espressione del puro genio artistico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La favolosa sequenza iniziale al ralenti (Il sogno di Justine?).
I gusti di Jofielias (Fantascienza - Horror - Thriller)

Satyricon 23/10/11 0:45 - 147 commenti

In questo film Trier ripercorre lo stylish slow motion usato in Antichrist che personalmente trovo qui di grande impatto emotivo (oltreché visivo). Minuzioso riassunto di tutto il film introdotto con un surrealismo ipnotico e di dirompente bellezza. Bravissima la Dunst che tiene incollati nella prima parte, mentre la seconda è l'avvio all'epilogo. Continua il filone introspezionale all'interno dell'"ES" che è difficile da connotare, ma Trier lo fa in modo umile ed affascinante. Bellissimo film.
I gusti di Satyricon (Drammatico - Fantascienza - Peplum)

Atticus85 10/11/11 13:47 - 107 commenti

Come sempre accade per Von Trier, il film è un crudele concentrato di insostenibile violenza emotiva che sfocia in un finale tanto sconcertante quanto gratuito, codardo e infantile. La dissoluzione della vita passa attraverso una supponenza nichilista che infastidisce, un abbandono fatale che provoca scoramento. C'è un profondo senso tragico che non riesce a disvelarsi, resta ben chiuso nelle fisime insolvibili del suo autore. Tuttavia è un film che va visto, se non altro per la spropositata bellezza visiva e per le ottime attrici protagoniste.
I gusti di Atticus85 (Commedia - Drammatico - Giallo)

Gippal 5/3/17 10:26 - 66 commenti

Rimanere stoici anche di fronte alla "conflagrazione universale" non può che indicare un certo tipo di indolenza, di depressione (!!) che ci porta a non avere pretese: "tanto le cose andranno male". E, con una tale visione della vita, cosa c'è di bello nel mondo? Che c'è di tanto ottimistico, di tanto meraviglioso? Uno sfracello interiore che corrisponde a uno sfracello esterno. E mentre tutto cade, vita però fluisce... ma per quanto ancora? Kirsten Dunst è perfetta, voluttuosa, irresistibile.
I gusti di Gippal (Animazione - Drammatico - Sentimentale)

Bjorn 7/11/11 21:09 - 32 commenti

Amato. Odiato. Scandaloso ed irriverente. Ecco che Lars Von Trier torna a far sognare i suoi spettatori con un film sul tema dell'Apocalisse. Ma non solo. Un film audace, bellissimo e di straordinario effetto scenico e fotografico, superbamente girato e colmo di riferimenti artistici ed onirici. Due mondi opposti e diversi (Melancholia/Terra o Claire/Justine?) che collidono inevitabilmente tra loro in una costretta ed orbitale danza di morte che porterà all'annullamento di entrambi, così uguali ma così diversi tra loro. Assolutamente superbo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sposa che cammina e non riesce trascinando i legacci con sé. Immagini di Melancholia e collisione. Prologo ed epilogo.
I gusti di Bjorn (Drammatico - Horror - Thriller)

Pennylane 27/11/11 18:56 - 6 commenti

Non esistono vie di mezzo: questo film o si ama o si odia. Personalmente mi è piaciuto molto, nonostante la lentezza della prima parte. Colori fantastici, inquadrature che sembrano veri e propri quadri. La Dunst bravissima, superba la Gainsbourg nella seconda parte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Prologo; Epilogo; La Dunst che trascina i legacci.
I gusti di Pennylane (Commedia - Drammatico - Thriller)