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L'ALTRA VERITà

All'interno del forum, per questo film:
L'altra verità
Titolo originale:Route Irish
Dati:Anno: 2010Genere: drammatico (colore)
Regia:Ken Loach
Cast:Mark Womack, Andrea Lowe, John Bishop, Trevor Williams, Talib Rasool, Stephen Lord, Craig Lundberg, Geoff Bell, Gary Cargill, Paul J, Dove, Talib Hamafraj, Najwa Nimri, Tony Schumacher
Visite:405
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/4/11 DAL BENEMERITO XAMINI

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Galbo 4/1/15 9:13 - 10903 commenti

Anche quando parla dei conflitti medio orientali e dell'ambiguo mondo dei "contractor", Loach non trascura la vocazione verso il cinema sociale e verso i più deboli, in questo caso gli ex soldati che patiscono lo stress psicologico bellico. La ricerca della verità sulla morte di un collega e amico rode come un tarlo il protagonista del film e lo spinge verso il limite. Buona la caratterizzazione dei personaggi affidata alla sceneggiatura di Laverty, con la regia che mostra poco della guerra, riuscendo a farne comprendere appieno la brutalità.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 3/7/13 8:59 - 7281 commenti

Loach alza il velo sui protagonisti segreti delle guerre moderne: i mercenari, la morte di uno dei quali in Iraq è oggetto della ricerca della verità da parte di un compagno. Nonostante la prevedibilità del racconto, il film ha il pregio di affondare il bisturi nell’organismo indifeso delle coscienze umane, portando alla luce le ambiguità intrinseche alle missioni "di pace". Cinematograficamente è anche un altro modo di declinare la classica indagine e l’abusata figura del giustiziere: amaro, interlocutorio, cupo, senza vincitori.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 31/10/11 10:55 - 6978 commenti

Quella di Ken Loach è una rabbia positiva. Una rabbia che lo continua a far indagare e ritrarre "verità" scomode che qualcuno vorrebbe poter sempre nascondere o cancellare. Qui oltre a mostrare certe ovvietà sulla guerra, non solo quella in Iraq, chiarisce la questione dei mercenari, spesso collusi coi governi occidentali, che operano non certo per motivi patriottici e umanitari. Così la rabbia del protagonista, che va incontro ad una vera e propria discesa agli Inferi priva di redenzione, è anche un po’ la nostra. Il finale revanchista può non convincere ma è preferibile a un epilogo condito da tarallucci e vino.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Mco 15/10/15 17:38 - 2065 commenti

La morte in quella maledetta decina di chilometri che separa la green zone dall'aeroporto di Baghdad è ragion d'essere di una denuncia che si fa film. Una riflessione che conduce negli inferi sulla Terra, laddove si combatte una guerra d'altri, dietro lauti compensi. Una vita abbandonata il cui ricordo Loach rispettosamente difende, tra scazzottate, sesso violento e pianti disperati. Una detection bellica per riportare l'esistenza umana al posto che le compete nella scala dei valori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La disperata ostinazione nel voler vedere il corpo nella bara.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Pinhead80 27/5/19 14:59 - 3431 commenti

Abituati ai soliti quartieri del proletariato, confonde un po' questa sceneggiatura di Ken Loach, che però va a politicizzare in maniera forte ed efficace sui contractors inviati in Iraq. Arrivare alla verità è lo scopo del protagonista che ha diviso tutto (ma proprio tutto) con il suo amico purtroppo defunto. C'è talmente tanta di quella rabbia da far esplodere (e non è un eufemismo) la pellicola. Non uno dei migliori Loach ma sicuramente interessante.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Xamini   27/4/11 1:40 - 894 commenti

Ken Loach, ancora asciutto, ancora ruvido, porta un altro pugno al nostro stomaco. Questa volta di Irish c'è la Route che dà al nome al film e alla strada irachena più pericolosa al mondo. La percorre (con la memoria) Fergus (un bravissimo Mark Womack), sulle tracce di una verità scomoda riguardante il suo amico scomparso. Il solito personaggio lontano dalla redenzione serve alla storia per scavare nella (dis)umanità dei mercenari (oggi, ipocritamente, contractors) operanti nelle zone livide di dolore a mero scopo di danaro. Zone prive di vincitori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena del lettino.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)