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NON GIOCATE CON IL CACTUS

All'interno del forum, per questo film:
Non giocate con il cactus
Titolo originale:O.C. and Stiggs
Dati:Anno: 1987Genere: commedia (colore)
Regia:Robert Altman
Cast:Daniel Jenkins, Neil Barry, Paul Dooley, Dennis Hopper, Nina van Pallandt, Melvin van Peebles, Jane Curtin, Jon Cryer, Ray Walston, Donald May, Carla Borelli, Stephanie Elfrink, Amanda Hull, James Gilsenan, Tina Louise, Cynthia Nixon, Greg Wrangler, Alan Autry
Note:Aka "O.C. & Stiggs", "Non giocate col cactus".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: n.d.N° COMMENTI PRESENTI: 0
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
(avviso: questo commento appartiene alla "Baby vintage collection" e va quindi fatto risalire all'età puberale di Marcel Davinotti). Robert Altman pare non accorgersi del passare del tempo. Un film come O.C. & STIGGS (il titolo originale fa riferimento ai soprannomi dei due protagonisti) appartiene, come concezione e realizzazione, alla fine degli Anni Sessanta, con l'amore per la comicità distruttiva e caotica, gli scherzi alla famiglia di americani mezzo-scemi, i bagni nudi in piscina, la trasformazione di una villa in "casa dell'amore" per anziani un po' bevuti, i nostalgici sciroccati del Vietnam e della Cambogia (tra i quali il solito burlone Dennis Hopper), il tutto mischiato in una commedia senza capo né coda, pregna dello stesso tipo di umorismo folle che fu alla base del successo di M.A.S.H. (ma lì erano altri tempi e altri interpreti...). Proporre una commedia simile al giorno d'oggi è ridicolo, anche perchè nel 1987 il tipo di comicità è cambiata inevitabilmente e fa sembrare O.C. e il suo amico Stiggs due ragazzetti senza il minimo senso dell'umorismo. Oggi un film così rischia di apparire fin irritante nel suo intento di divertire così eccentricamente e tutti i personaggi sembrano uscire da un'epoca ormai ampiamente sorpassata. Altman ha sempre avuto una sua personale concezione della comicità (lo stesso M.A.S.H. diverte più per l'ambientazione e per la sua perfetta aderenza a un determinato momento storico che per la qualità delle gag) e qui, in un film che eliminate le velleità comiche non lascia intravedere altro, rischia di dimostrarsi del tutto fallimentare. I due ragazzi fanno scherzi ai loro vicini, una famiglia un po' stonata che nemmeno s'accorge di chi la sta vittimizzando e il gioco è tutto qua. Gli slanci surreali sono tipicamente altmaniani, ma fastidiosi e mal inseriti. Cronologicamente sfasato.
il DAVINOTTI