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H2S

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H2S
Dati:Anno: 1969Genere: fantascienza (colore)
Regia:Roberto Faenza
Cast:Denis Gilmore, Carole André, Lionel Stander, Franco Valobra, Paolo Poli, Giancarlo Cobelli, Alfred Thomas, Isabel Ruth
Note:Aka "H 2 S" o "H2 s". H2S è la formula chimica dell'acido solfidrico.
Visite:823
Il film ricorda:Arancia meccanica (a Stillill77)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/4/11 DAL BENEMERITO POL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 23/3/17
Studiando una comunità di ratti (ma non solo, evidentemente) l'uomo ha capito quanto l'individualismo non porti che alla rovina e, in ultima analisi, all'estinzione della specie. Per questo nel futuro i lavoratori di una grande fabbrica (la Teknè) vengono indottrinati a diventare di fatto schiavi di un unico potere centrale. E' il percorso che compie Tommaso (Gilmore), strano ragazzotto dal look vagamente anticipatore dei drughi di ARANCIA MECCANICA, condotto alla scoperta delle "meraviglie" della fabbrica. In un ambiente asettico e minimalista, dalle pareti bianche, luogo ideale per arrivare alla più totale spersonalizzazione, Tommaso conosce prima uno strano professore (Stander), poi il "capo", che riassume quella che è l'intera filosofia su cui si regge la fabbrica. Ci sarà anche una ribellione, ma la responsabile verrà condotta nel castello di una strana vecchina (Poli), chiamata "la centenaria", dove verrà avvelenata. Il professore intanto, passato dalla parte dei rivoltosi, studierà come deporre il capo mentre Tommaso fuggirà con Alice (André) in montagna, dove vivrà con lei in una strana baita piramidale prima di essere ripreso e condotto al cospetto del nuovo capo. Con gli occhi ben puntati al Sessantotto e a certo cinema francese d'avanguardia, Faenza costruisce la sua facile metafora studiando scenografie futuriste di un discreto fascino, inventandosi qualche idea d'effetto come la bambina "teleguidata", addomesticata e mossa dal professore come un autentico robot. Sarà questo il futuro dell'umanità? Era l'incubo del tempo, una massificazione che annientasse il libero arbitrio, una visione futurista che ancora adesso ciclicamente si riaffaccia nella fantascienza ma che ovviamente col tempo ha perso buona parte della sua forza accusatrice. La narrazione frammentaria, volutamente criptica in alcuni passaggi, appare spesso una forzatura non necessaria, alla ricerca di una forma autoriale che si perde nella maniera o nell'insignificante come nel caso dell'estenuate parentesi montana (in cui però sale in cattedra Morricone, autore di un ottimo commento musicale). Piuttosto fuori luogo Paolo Poli in versione "centenaria", più divertito Stander alle prese con i voltafaccia spudorati del suo personaggio. Il tutto è però fortemente penalizzato da ritmi catatonici, da un procedere faticosissimo dove perdersi ad osservare le installazioni futuriste non può bastare a soddisfare chi dal cinema cerca anche un minimo di fruibilità e fluidità.
il DAVINOTTI

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Daidae 28/2/12 22:29 - 2545 commenti

Mediocre e allucinata opera di Roberto Faenza. La prima parte è davvero difficile da digerire, tra topi che partoriscono, topi maltrattati e bambine-robot che uccidono pesci. La seconda parte, con la fuga "d'amore" tra il protagonista e la bella Carole Andrè, solleva di parecchio un film altrimenti scarso. Niente di eccezionale, anzi diciamo proprio bruttarello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ripugnante coppia di anziani; Il matrimonio.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Pol 16/4/11 12:30 - 589 commenti

Solo sopprimendo la libertà personale e mantenendo lo status quo il Potere può presevare se stesso. Penso che dopo il '68 questa sbrigativa sinossi sia applicabile ad un numero imprecisato di pellicole. Faenza tratta l'argomento scegliendo come mezzo una fantascienza fredda, geometrica, meccanica. Scelta azzeccata perché le algide scenografie riescono a trasmettere un'idea di futuro angosciante nella sua asettica perfezione. Angoscia stemperata in parte dal generale tono grottesco.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)

Rufus68 6/2/19 23:26 - 2379 commenti

Comincia alto, con un tono lontano, freddo e sarcastico, da cabaret inumano e postmoderno (i topi), prosegue con crudeltà (la bimba-automa) e accenti grotteschi (la lezione agli studenti nei cubicoli), quindi perde progressivamente la carica mordace assestandosi su rivendicazioni più conformi all'epoca in cui il film venne realizzato. Nel complesso non male, da rivalutare assieme alla distopia Hanno cambiato faccia. Ottimo Poli in laido en travesti.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Panza   27/6/15 18:46 - 1384 commenti

Sullo sfondo di scenografie algide e private di ogni personalità si svolge questo apologo sul futuro in cui esistono solo l’obbedienza e la repressione. Faenza se ne sbatte della commercialità e parte con un prologo inquietante a cui seguono a ruota un sacco di esagerazioni come l’inserimento di una bambina comandabile o di un lunghissimo monologo del professore in classe. La pesantezza si fa sentire soprattutto nella parte in baita, ma il film conserva ancora messaggi attuali sul comportamento del potere e lo stile di Faenza è molto curioso.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Kanon 23/2/12 10:23 - 577 commenti

Un bell'esempio di cinema vintage pop che si fa simpaticamente guardare, soprattutto per il sapiente utilizzo delle scenografie stravaganti ed iridescenti. Gli anni (ribelli) son quelli ed il concept sempre lo stesso: contestare/spaccare tutto/omologazione. Faenza però ha dalla sua un estro creativo che rasenta ma non affonda nel pacchiano, riuscendo a mutarlo ed adattarlo adeguatamente alla mercé del suo ricercato simbolismo. Gilmore a corrente alternata; meglio il cast di contorno con uno Stander sornione ed un Poli travesta malefica.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)