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ALL'IMPROVVISO UNO SCONOSCIUTO

All'interno del forum, per questo film:
All'improvviso uno sconosciuto
Titolo originale:Lady beware
Dati:Anno: 1987Genere: thriller (colore)
Regia:Karen Arthur
Cast:Diane Lane, Michael Woods, Cotter Smith, Viveca Lindfors, Peter Nevargic, Tyra Ferrell, Edward Penn, Chelsea Benedict, Don Brockett, David Crawford, Maria Barney, Trisha Simmons
Visite:896
Il film ricorda:Oltre ogni limite (a Buiomega71), Stupro (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Di chiara impostazione televisiva (per quanto invece uscito regolarmente nei cinema), LADY BEWARE può essere annoverato tra i più scontati thriller legati al fenomeno dei maniaci specializzati in persecuzioni telefoniche. Saranno le stucchevoli, campionate musiche di Craig Safan, saranno gli interminabili silenzi in cui non accade praticamente nulla, sarà il montaggio soporifero, saranno i comportamenti stereotipati dei protagonisti ma LADY BEWARE inizia a stancare già dopo il primo quarto d'ora. Diane Lane è brava (e soprattutto assolutamente perfetta dal punto di vista estetico), Michael Wood è un maniaco pure credibile, ma la regia di Karen Arthur non riesce proprio a far montare la torta... La sceneggiatura certo non la aiuta, imbevuta com'è di luoghi comuni, però lei aveva il dovere di sveltirla, almeno mondarla delle notazioni superflue; ma cosa sarebbe rimasto, in questo caso? Poco o niente. E' un circolo vizioso, un vicolo cieco in cui si raccolgono molti dei peggiori difetti comuni alle produzioni medie statunitensi, create spesso in catena di montaggio senza un briciolo di passione. Si osservino le scenografie del magazzino in cui vive Diane Lane o le espressioni sul volto di Woods per capire come non si rintracci davvero nulla di nuovo, nel film. In un'ora e mezzo accadono cose che potrebbero essere riassunte in un paio di righe, il resto sono lunghe camminate nel buio dei protagonisti, pedestri tentativi di creare tensione col nulla. L'happpy ending poi è di rigore e la trovatina finale, quanto ad originalità, è anche peggio del resto.
il DAVINOTTI

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Galbo 28/1/10 5:54 - 11095 commenti

Una brillante vetrinista viene perseguitata da un sadico maniaco fino a quando non decide di reagire. L'incipit non è tra i più originali ma il film si dimostra migliore delle sue premesse. La regista Karen Arthur pur non disponendo evidentemente di un budget particolarmente florido (lo si vede da una certa povertà della messa in scena), riesce a realizzare un onesto thriller, con una buona caratterizzazione dei personaggi, una discreta direzione e una convincente prova della protagonista, l'affascinante Diane Lane.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Daidae 28/1/17 16:30 - 2647 commenti

Buono. Non ci sono scene di violenza (neppure un goccio di sangue) ma si riescono a caratterizzare benissimo sia la vittima - una bella e giovane Diane Lane - che (e soprattutto) il maniaco, dalla doppia vita e dai vizi morbosi. Unico difetto l'orrendo appartamento della vittima, che mi ha ricordato un magazzino in disuso più che un appartamento ove vivere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Durante la telefonata finale il maniaco spiega dove il sindaco della città metterà la medaglia.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Lucius  3/6/10 20:07 - 2777 commenti

Delizioso e dignitoso thriller, di quelli che non si dimenticano facilmente. La vetrinista vittima di persecuzione da parte di un pericoloso maniaco dopo momenti di terrore puro si fa forza e decide di reagire ribaltando completamente la situazione, da aggredita ad aggressore, da vittima a carnefice. La regista dimostra grande abilità nel confezionare un thriller pregno di suspense, sovvertendo le regole del gioco al fine di inscenare una partita assai insidiosa per le parti in un meccanismo perverso di sfida.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Minitina80 10/10/15 4:19 - 2164 commenti

Immerse in una Pittsburgh dall’aria sporca e livida, le vicende che affliggono la giovane vetrinista sono rappresentate senza alcuna spettacolarizzazione, tanto che chiunque potrebbe facilmente sentirsi esposto alle molestie di individui mentalmente disturbati. Non pretenzioso, essenziale, ma penalizzato da un minutaggio eccessivo soprattutto nella prima parte, prolissa e poco frizzante.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Buiomega71 22/8/14 0:54 - 2118 commenti

E la Arthur (dopo Mafù) si riconferma maestra nel sondare la psiche malata dei suoi personaggi (lo stalker che vive in un mondo di morbose fantasie s/m, i nervi a pezzi della Lane) affidandosi ai chiaroscuri della fotografia di Thomas Neuwirth e a una scenografia bizzarra fatta in gran parte di inquietanti manichini (che ricorda Maniac). Lo stalker si masturba al telefono, viola feticisticamente l'appartamento della sua preda per poi divenire vittima di una vendetta femminea originale e poco convenzionale. Raro caso di thriller senza alcun delitto. Suggestivo e penetrante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo stalker che penetra nell'appartamento della Lane: annusa i suoi vestiti, usa il suo spazzolino da denti e inscena un ballo: "Ti hanno mai fottuto il cervello?".
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Ira72 11/4/17 14:38 - 841 commenti

Che il budget sia ridotto è deducibile anche dai costumi: in quelli di Diane Lane (quasi sempre nuda o seminuda) è stato investito pochino. Manichini a profusione, oggetto di eccitanti - si fa per dire - viaggi erotici della protagonista che ha sempre una scusa per svestirsi. Chi sia il maniaco, poi, lo sappiamo fin dai primi fotogrammi e di omicidi non c'è ombra. Il resto è un insieme di luoghi comuni, colpi di scena banali che denotano cura e ricercatezza pressoché nulle anche nel finale. All'improvviso... la noia, più che altro.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)