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LA CASA ROSSA

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La casa rossa
Titolo originale:The Red House
Dati:Anno: 1947Genere: thriller (bianco e nero)
Regia:Delmer Daves
Cast:Edward G. Robinson, Lon McCallister, Allene Roberts, Judith Anderson, Rory Calhoun, Julie London, Ona Munson, Harry Shannon
Visite:488
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/3/11 DAL BENEMERITO LUPOPREZZO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/5/18
Forse la casa del titolo sarebbe stato opportuno caratterizzarla in altro modo rispetto al romanzo di George Agnew Chamberlain, dal momento che il rosso in un film in bianco e nero non ha alcun modo di distinguersi... Sta al centro di un bosco "maledetto" e si accende soprattutto nei ricordi di Pete Morgan (Robinson), lunatico contadino che vive con la sorella (Anderson) in una fattoria sperduta ai margini dello stesso. Hanno una figlia adottiva, Meg (Roberts), che ha appena fatto assumere il suo amico Nath (McCallister) presso di loro per dare una mano. Tutto sembra andare per il meglio, ma quando una sera Nath decide di tornare al paese dove abita usando come scorciatoia il bosco, Pete comincia a lanciare anatemi implorandolo di usare la strada principale: "La passerella è rotta... e poi c'è il pantano... si sentono delle voci che ti rimarranno nelle ossa per tutto il resto della vita!". Ma Nath se ne frega e, superando un cartello che dice "Passaggio a vostro rischio" si ritrova tra sibili, ombre, vento forte e un clima da tregenda che lo porta presto a far retromarcia. E' così che cominciamo a capire come il luogo sia, a quanto pare, stregato o poco meno. La casa rossa vi sorge all'interno chissà dove e va evitata a ogni costo non si capisce bene perché, legata per oscuri motivi al passato di Peter. Delmer Daves, che ha adattato per lo schermo il romanzo di George Agnew Chamberlain e l'ha diretto, cerca in ogni modo di rendere misterioso un luogo che tuttavia fatica a sembrarlo. La casa diventerà protagonista solo nel finale e non riesce a trovare nella pur valida fotografia il fascino evocato dalle frasi apocalittiche di Edward G. Robinson; così come non convince del tutto lui, più spiritato del solito e fin troppo assente, in alcuni frangenti. I toni melodrammatici del film lo ancorano al suo anno d'uscita e lo appesantiscono, impedendo alle diverse anime della storia di emergere a dovere. Si apprezza l'insolita malizia con cui sono tratteggiati i personaggi più giovani, con intrecci amorosi che riservano più d'una sorpresa e colpisce l'innocenza con cui invece è caratterizzata la dolce Meg, poco a suo agio quando si cominciano a tirare in ballo i sentimenti. Bizzarra la figura del ragazzo che sta "a guardia” del bosco con un fucile, ma è chiaro che il perno attorno a cui ruotano i misteri è il Peter Morgan di Robinson. Inizialmente solo un po' strambo, col passare dei minuti mostra una cupezza d'animo insospettata e un amore mai sopito nei confronti di una misteriosa Jenny. Chi è? Che relazione ha l'uomo con la casa rossa? Mescolando un'ultima parte più tipicamente thriller che anticipa qualcosa di PSYCO a un'atmosfera invece più sognante ripresa nell'epilogo e in altri momenti, il film ha saputo conquistare più d'uno, a dispetto di musiche invadenti ed enfatiche che azzerano spesso la tensione (come durante la prima esplorazione nel bosco)...
il DAVINOTTI

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Cotola 7/1/12 3:38 - 7006 commenti

Film bizzarro, di difficile collocazione circa il genere (è un noir-fiabesco-thriller-drammatico) e zeppo di spunti intriganti e interessanti. Anche le chiavi e i livelli di lettura si sprecano: da quelli più "materiali" ed evidenti a quelli più "alti" e psicanalitici. Ma ciò che conta davvero, in questa fiaba di formazione con tanto di bosco da attraversare e di "lupo" cattivo da affrontare per diventare adulti e godere le "gioie" della maturità, è il risultato ottimale. Magnifica l'eccellente fotografia, che esalta la prova di un Robinson in forma smagliante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il volto, a tratti luciferino di Robinson, esaltato dalla fotografia che ne illumina i lineamenti folli, possessivi e, in alcuni frangenti, smarriti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Myvincent 2/5/19 8:07 - 2299 commenti

C'è una casa rossa divorata dalla natura dove si cela un mistero terribile che qualcuno vuole proteggere a tutti i costi. Più che un thriller è un film drammatico con screziature mystery, come una fiaba antica con tanto di bosco "nemico" e desiderio ostinato di sconfiggere il male. Mentre Edward G. Robinson gigioneggia con le espressioni facciali, Judith Anderson ricopre un ruolo insolitamente positivo. Se non fosse tirata un po' troppo per lel unghe la storia della casa, sarebbe stato un classico.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Lupoprezzo 30/3/11 23:26 - 635 commenti

Solido dramma psicologico avvolto dal mistero, dove le voci si mischiano al vento e la verità (inconfessabile segreto) è nascosta dentro una casa rossa sperduta in un bosco favolistico e minaccioso. Delmers Daves guarda in faccia la suspense e dirige con competenza un Edward G. Robinson in stato di grazia: tormentato, allucinato e divorato dal passato e dalla colpa. Anche il resto del cast non delude, a cominciare dalla brava Judith Anderson. Pregevole il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Robinson che con la faccia stravolta e gli occhi spiritati grida al suo giovane aiutante: "Sei mai scappato urlando?".
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Corinne 10/3/13 22:48 - 388 commenti

Melodrammone inevitabilmente datato, raccontato con toni favolistici che lo rendono un prodotto curioso e intrigante, a dispetto del ritmo non esattamente serrato. Il mistero legato alla casa rossa del titolo diviene via via più chiaro e, pur non giungendo esattamente a sorpresa, il finale colpisce per atmosfera e l'ottima prova di Robinson, vero mattatore della pellicola.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)