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IL FORESTIERO

All'interno del forum, per questo film:
Il forestiero
Titolo originale:The Million Pound Note
Dati:Anno: 1954Genere: commedia (colore)
Regia:Ronald Neame
Cast:Gregory Peck, Ronald Squire, Joyce Grenfell, A.E. Matthews, Maurice Denham, Reginald Beckwith, Brian Oulton, John Slater, Wilbur Evans, Hartley Power, George Devine, Bryan Forbes, Gudrun Ure, Hugh Wakefield, Wilfrid Hyde-White
Note:Liberamente tratto dal breve racconto di Mark Twain "The Million Pound Bank Note".
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/3/11 DAL BENEMERITO KANON

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  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Daniela
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Kanon


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Daniela 14/4/14 13:25 - 8084 commenti

Due ricchi fratelli londinesi, una banconota da un milione di sterline, un giovane americano naufrago in terra d'Albione senza il becco di un quattrino: sono gli ingredienti di questa amabile commedia ispirata ad un noto racconto di Mark Twain, che Neame confeziona alla vecchia maniera, confidando molto nel fascino virile di Peck e nella simpatia dei bravi caratteristi di contorno. Lo spunto della scommessa può ricordare quello di Una poltrona per due, ma qui non c'è cattiveria ed anche la satira sociale sul potere del denaro è assai bonaria.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Kanon 26/3/11 20:54 - 584 commenti

Quando un pezzo di carta può far spalancare porte altrimenti serrate. Ne è la prova questa raffinata commedia d'altri tempi, dallo svolgimento così ingenuo e senza malizia, quasi da non crederci; persino i malevoli risultano simpatici. Innocua e all'acqua di rose la satira sociale che ne vien fuori. Tra equivoci e siparietti sentimentali si arriva alla fine guidati da un buon Peck. Quel che resta è però un senso di incompiuto, con uno spunto usato al minimo delle potenzialità ed un po' troppo buonista.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)