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ANATOMIA DI UN SUICIDIO

All'interno del forum, per questo film:
Anatomia di un suicidio
Titolo originale:Je t'aime, je t'aime
Dati:Anno: 1968Genere: fantascienza (colore)
Regia:Alain Resnais
Cast:Claude Rich, Olga Georges-Picot, Anouk Ferjac, Alain MacMoy, Vania Vilers, Ray Verhaeghe, Dominique Rozan, Bernard Fresson, Claire Duhamel, Van Doude, Yves Kerboul
Visite:468
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/1/11 DAL BENEMERITO KANON

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Il Gobbo 23/7/12 16:37 - 3011 commenti

Affascinante, rarefatto puzzle con echi borgesiani (JLB è del resto evocato da una battuta in cui si menziona Evaristo Carriego) in cui Resnais riesce miracolosamente a rimanere un passo al di qua del mero arzigogolo stilistico e a sostenere un coinvolgente crescendo emotivo. Peccato aver sacrificato il titolo originale con uno italiano non fuorviante ma burocratico. Non facile ma sicuramente da vedere.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 10/6/12 1:07 - 7105 commenti

Fantascientifico eppure un film estremamente resnaisiano sotto ogni aspetto. Dal punto di vista stilistico-narrativo, c'è la solita scrittura "colta" ed ingarbugliata; dal punto di vista tematico ci sono molti temi cari al regista come quello dell'amore (impossibile), della memoria, dell'intreccio tra presente e passato. Discontinuo, frammentario e, come spesso accade a Resnais, impegnativo ed a tratti un po' faticoso ma anche di indubbio fascino e bellezza. Richiede attenzione però lo sforzo è ripagato. Forse però, per capire tutto bene, una seconda visione è d'uopo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Kanon 29/1/11 15:46 - 589 commenti

L'incapacità umana di affrontare il passato, la memoria, i ricordi, l'amore perduto e di conseguenza l'impossibilità dell'andare avanti, del proseguire, di dimenticare ciò che siamo stati. Il limite della mente umana, ineffabile paradosso di un continuo apogeo/baratro di cui siamo succubi che ci pone al di sopra/al di sotto di altri animali. Sperimentale, metaforico ed ostico sci-fi che nasconde una struggente storia di un rapporto di coppia. Un eterno bagliore impossibile da cancellare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Quante possibilità di sopravvivere ho?" - "100%, se lei fosse un topo".
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)