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FALSTAFF

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Falstaff
Titolo originale:Campanadas a medianoche
Dati:Anno: 1965Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Orson Welles
Cast:Orson Welles, Jeanne Moreau, Margaret Rutherford, John Gielgud, Marina Vlady, Walter Chiari, Michael Aldridge, Julio Peña, Tony Beckley, Andrés Mejuto, Keith Pyott, Jeremy Rowe, Alan Webb, Fernando Rey, Keith Baxter
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/1/11 DAL BENEMERITO SILENZIO

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Il Gobbo 18/6/11 16:43 - 3011 commenti

Con una "sceneggiatura di Shakespeare" (Welles dixit, avendo copiaincollato da varie opere ma senza aggiungere) è più facile indovinare il film, ma ci vuole arte nella messinscena. E qui ce n'è a iosa, al servizio delle parole del Bardo e di grandissimi attori (da vedere in originale per gustare fra l'altro l'imitazione di Gielgud fatta da Welles nella scena della finta commedia). Straordinaria poi la scena della battaglia, degna di Kurosawa. Quanto poi al vasto Sir John, beh per Welles era persino banale dire "Falstaff c'est moi". Superlativo.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 22/8/11 17:46 - 7009 commenti

Ispirandosi a Shakespeare e cucendo il film attorno alla figura di Falstaff, Welles racconta lo scontro tra libertà-anarchia e regola-ragion di stato e lo fa a suo modo: con uno stile sobrio ma allo stesso tempo visivamente magniloquente, stupendo così lo spettatore ad ogni visione. Le scene di battaglia sono splendide e conservano ancora oggi una potenza notevole. La fotografia chiaroscurale è da urlo. Cast tutto superbo (in originale, off course!), ma la presenza scenica di Orson è immensa e praticamente indimenticabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le scene belliche: un prodigio di tecnica ed estetica.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Giùan 28/3/19 10:13 - 2636 commenti

"The magician" centra ancora l'impresa di offrire una lettura sorprendente di Shakespeare, a cominciare dalla titanica scelta di interpolarne alcuni drammi per formulare un composito quadro di coerenza espressiva e potenza drammaturgica. A colpire, rispetto alla promiscuità visiva di Othello e alla "barbarica" messinscena di Macbeth, è l'attenzione alla parola del Bardo, alla sua tracotante forza ma soprattutto alla sua duplicità capace di declinare il comico come il tragico. Orson trova in Falstaff un veicolo formidabile per il suo inquieto disincanto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena della battaglia con le apparizioni del pavido Falstaff in armatura; Mastro Shallow: "Quante ne abbiamo viste"; Enrico V rinnega Falstaff.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Von Leppe 20/2/11 13:51 - 935 commenti

Difficile giudicare le opere di Shakespeare portate sullo schermo: il loro linguaggio antico e verboso è fatto per essere recitato nello spazio ristretto di un teatro. Malgrado questo la messa in scena è ottima e il film pieno di azione. Welles nella parte del grasso Falstaff non poteva essere migliore, la fotografia e le inquadrature ricordano i film di Ejsenstein e le location, seppur dell'Europa meridionale, ricostruiscono un'Inghilterra antica, grezza e selvaggia; anche negli interni dalle mura grezze e le soffitte in legno.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Lupoprezzo 19/9/11 19:51 - 635 commenti

Appoggiandosi a opere di William Shakespeare e di Raphael Holinshed, Orson Welles costruisce un altro dei suoi troneggianti e titanici personaggi in un film che riflette sulla disputa del potere, sul suo categorico totalitarismo e sull'ingratitudine umana. Falstaff, amabile sbruffone, cercherà umanità nel potere e verrà disconosciuto, scacciato malamente (c'è molto di autobiografico in questa pellicola). Il penultimo capolavoro di un uomo, un artista ormai deluso, solitario e sul viale del tramonto. Eccezionale la sequenza della battaglia.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Silenzio 7/2/11 15:53 - 59 commenti

In Falstaff c'è molto di Welles. Entrambi rifiutati (dalla Storia o da Hollywood poco cambia), superati, sconfitti ma indomiti, mai sottomessi. Entrambi costretti a fare i conti con la vecchiaia e con la morte, ma energici, vitali, dolcemente dissoluti. Capaci soprattutto, come tutti i grandi attori, di capire quando è la volta di uscir di scena, quando il proprio ruolo ormai non ha più senso di esistere. Il film è anche un monumento alla messinscena, barocca, traboccante, solenne come non mai. E un compendio di straordinarie prove d'attore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Una per tutte: la sequenza della battaglia, ovvero le arti della regia, della fotografia e del montaggio portate al parossismo.
I gusti di Silenzio (Gangster - Horror - Western)