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THE REEF

All'interno del forum, per questo film:
The reef
Titolo originale:The Reef
Dati:Anno: 2010Genere: drammatico (colore)
Regia:Andrew Traucki
Cast:Damian Walshe-Howling, Adrienne Pickering, Zoe Naylor, Gyton Grantley, Kieran Darcy-Smith, Mark Simpson
Visite:1205
Il film ricorda: Open water (a Herrkinski)
Filmati:
Approfondimenti:1) TUTTI GLI SQUALI AL CINEMA E IN TV
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/12/10 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 21/1/11
Se in molti rimproveravano a OPEN WATER e al suo pseudosequel ALLA DERIVA l'assenza o quasi del pericolo squali, con THE REEF (che si dice tratto da una storia vera) si ha esattamente quel che si voleva: di nuovo un gruppo di amici che si ritrova a bagno al largo (delle coste australiane, questa volta), ma ora gli squali sono ben presenti e non a caso la tensione cresce, rispetto ai predecessori. Senza perdere troppo tempo in “preliminari”, ci si tuffa subito nell'azione, mentre il pericolo che emerge dal mare è immediatamente avvertibile, pur se non visibile. E va detto che il regista è molto bravo, nel tenere alta la tensione: ha gioco facile perché la situazione si fa presto drammatica, ma sa rifuggire con garbo dai luoghi comuni senza eccedere con la spettacolarizzazione degli shark attack. Cast adeguato, effetto ripetitività ben aggirato e un'ottima scelta nelle inquadrature a pelo d'acqua (meno in quelle subacquee, decisamente più scontate). Formula semplice, idee poche, il film si basa inevitabilmente molto sulla regia, piuttosto che sulla sceneggiatura (pressoché assente). THE REEF non ha nulla di eccezionale, semplicemente sfrutta con intelligenza le possibilità lasciate dalle non troppo oculate scelte fatte per OPEN WATER e ALLA DERIVA, costruiti (soprattutto il primo) in modo palesemente molto simile.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 23/12/10 9:13 - 4327 commenti

Il modello è Open water e viene sottolineato che la vicenda si basa su una storia vera (spero sia un po' romanzata, perchè in caso contrario, chi l'ha raccontata, dopo un simile trauma deve aver passato un paio d'anni dallo psicologo). Detto ciò, ci troviamo al cospetto di un film girato da chi di squali se ne intende (come agisce il grande bianco) e questo è un importante punto di forza. Se poi aggiungiamo, una buona dose di tensione, attori decenti (visto sottotitolato; spero che un futuro doppiaggio sia clemente) e un predatore implacabile, ecco a voi quello che si dice un buon film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Con quella muta addosso sembri una foca...e gli squali amano le foche"; Il protagonista cerca lo squalo nel profondo blu; L'assedio: studia e attacca.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Schramm 5/10/12 14:22 - 2314 commenti

Lo squalo c'è ma non si vede è quanto faceva funzionare un Open water. Qua lo squalo lo abbiamo, lo vediamo, lo sentiamo, gli facciamo il tifo. Vediamo acque colorate di rosso amarena, corpi che spariscono, riappaiono annaspanti, spariscono di nuovo, sopravvissuti che si disperano mentre nuotano verso l'isola che non c'è, monitorano se il pescecane fa girogirotondo (lo fa). Ma è una storia vera? E' Squalbusera: il film ha la tenuta di un biscotto, lo script son briciole, la tensione non si mangia mai, il Mago G metteva molta più apprensione. De reeffa o de raffa, un buco nell'acqua.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Daniela 20/1/11 9:15 - 8073 commenti

All’inizio del film, ci viene fornita en passant l’informazione che causano più morti le punture delle api che gli attacchi degli squali. E' vero, ma il poco simpatico pinnato co-protagonista insieme al solito gruppo di umani sventatelli (cinque, ossia il numero della sfiga) si impegna assai per accorciare il divario nella classifica dei killers animali. Vicenda che si dice ispirata ad una storia vera (come il più riuscito Open Water), ma segue tutti i cliches del sotto-genere, The reef comunque risulta piuttosto ansiogeno e quindi godibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Inverosimile: le donne non se la prendono con i maschi imprevidenti, anzi una consola il bischero ("non è colpa tua") che pure navigava per mestiere.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Herrkinski 12/3/13 2:22 - 4394 commenti

Ora: dopo Open water e Alla deriva, c'era proprio bisogno di un film che praticamente ne ricalca alla lettera ambientazione e situazioni, con l'unica variante di dar più spazio allo squalo assassino di turno? Ovviamente no. Oltretutto il regista già con Black water aveva dimostrato che il ritmo non è il suo forte; qui la falla è similare, dato che per l'intero primo tempo succede poco o nulla e qualche momento di effettiva tensione lo si vive giusto negli ultimi 20 minuti. Il pregio del film è di essere piuttosto realistico, ma non è sufficiente.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 12/1/11 21:20 - 1081 commenti

Dicono che il 90% dell'horror sia la storia di uno/ più disgraziati che si perdono nel bosco. Maddài. Fosse così, dovremmo assuefarci agli emuli del reef-erimento maximo di Andrew Traucki, perchè in fondo (o in fondale?) se sostituissimo l'oceano con il bosco/ il carapace-straziato con i legnetti-intimidatori/ lo squaliforme con la strega-assenteista, potremmo esser a Blair (sempre col mal di mare, però per motivi differenti). Ma horror che vai disattesa che trovi: ecco che se nel I il pescecane nicchiava e nel II si dava malato, nel III appare di più di Paolini alle spalle di un inviato.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Trivex 1/9/16 11:20 - 1413 commenti

Film in cui la tensione è la vera protagonista. Poi la storia e soprattutto il finale non hanno nulla d'eccezionale, ma quando le persone nuotano e lo squalo è nei paraggi non nego che sono stato davvero molto sulle spine. Comportamento e attacchi sembrano piuttosto attinenti alla realtà, anche se per avere conferme su come davvero uno squalo bianco attacchi gli uomini, in quella situazione, occorrerebbe forse assistere realmente all'evento (cosa che eviterei, anche solo da lontano). Si è cercato il realismo e magari ci si è andati davvero vicino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Loro nuotano e vedono qualche cosa che galleggia e si avvicina...".
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il ferrini 9/9/19 23:36 - 1473 commenti

L'approccio estetico è simile a quello di Open water, ma qui il realismo è addirittura maggiore, se non altro perché è il racconto di una persona sopravvissuta e dunque non si basa su supposizioni. Dopo un breve prologo la tensione non abbandona mai lo spettatore che, così come i protagonisti, si chiede in continuazione dove sia lo squalo. Squalo che in realtà si vede poco, ma tutto ciò che fa è assolutamente vero, senza alcuna CGI. Purtroppo il film patisce un doppiaggio men che mediocre, ma gli attori sono in parte. Meritevole.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Greymouser 10/1/11 23:03 - 1441 commenti

Nonostante mastichi una tematica super-sfruttata, il film ha il merito di essere più realistico della media dei numerosi shark-movie fin qui girati; e soprattutto riesce a proporre più di una scena di tensione quasi insostenibile. L'evidenza del debito verso open water non lo fa comunque sfigurare di fronte a quello, grazie anche alla buona prova degli attori, sempre adeguati alle situazioni. Un discreto lavoro che conferma la felice vena "di genere" del regista, già autore dell'apprezzabile Black water.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Gestarsh99 26/8/19 17:11 - 1194 commenti

Gente di mare, che se ne va alla deriva, dove non sa. Somministrando misuratamente le entrate in scena e i pasteggiamenti del superpredatore pinnato che tutto inghiotte, Mr Crocodile Traucki usa l'Open water del 2003 come uno yacht con cui farsi traghettar a sbafo in pieno oceano, ma sulla scogliera del piattume e della banalità. La spesso monotona e null'affatto imprevedibile meccanicità di quel che accade sul set a lungo andare infiacchisce la solidità del racconto - per quanto realisticamente ricostruito -, sottraendo stupore ed effetto sorpresa man mano che ci si avvicina alla conclusione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'atteggiamento perennemente indeciso, ostacolante e poco collaborativo delle due non proprio intelligentissime naufraghe...
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Anthonyvm 16/8/19 22:07 - 967 commenti

Fra i vari epigoni di Open water questo è forse il migliore, o per lo meno quello che tenta con maggior successo la strada del realismo, anche perché ispirato a fatti reali come il suo predecessore. Si tratta del classico film d'assedio con squali fra naufraghi alla deriva, in cui più o meno tutto accade come ci si aspetta. Poche le sorprese per quanto concerne il plot (si sa già chi morirà e in che ordine), ma una buona gestione della suspense, le ottime riprese marine e la saggia scelta di usare squali veri accrescono il valore dell'opera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ragazzo si immerge sotto la barca capottata e sente i suoi amici urlargli di risalire, scena ansiogena; Lo squalo bianco sbuca all'improvviso.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)