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INFEDELE PER CASO

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Infedele per caso
Titolo originale:The infidel
Dati:Anno: 2010Genere: commedia (colore)
Regia:Josh Appignanesi
Cast:Omid Djalili, Yigal Naor, Stewart Scudamore, James Floyd, Archie Panjabi, Leah Fatania, Stuart Antony, Scott Walters, Mina Anwar, Amit Shah, Soraya Radford, Ravin J. Ganatra, Christian Lees, Jonah Lees, Richard Schiff
Note:Presentato in concorso al 28° Torino film festival. Vincitore del premio per il migliore attore.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/12/10 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 24/1/17
Commedia facile facile (nonostante qualche ambizione in senso contrario) che pone al centro della storia un mussulmano ben poco osservante, Mahmud (Omid Djalili), sul punto di conoscere il padre della futura sposa di suo figlio; un incontro temutissimo perché l'uomo (Naor) è un leader islamista, che potrebbe accorgersi della natura non altrettanto fondamentalista di Mahmud opponendosi di conseguenza alle possibili nozze. Per colmo di sfortuna inoltre quest'ultimo scopre - con enorme stupore - di essere stato adottato e che i genitori biologici sono ebrei! Il problema aumenta quindi a dismisura, al punto da relegare in secondo piano l'arrivo del fondamentalista e il rapporto col figlio; diventa infatti più centrale quello con l'ex odiato vicino di casa, un tassista ebreo che introdurrà in segreto Mahmud - il cui vero nome si scopre essere Solly e che si guarda bene dallo svelare ad altri la sua vera origine - nel mondo degli ebrei londinesi. Se quindi il film era cominciato sì puntando al tema religioso e culturale ma blandamente, col passare dei minuti si capisce come esso diventi invece sempre più importante, terreno fertile per tutte le battute che infiorettano i dialoghi. Spesso modeste e già sentite, a dire il vero, per quanto ben rese dalle buone capacità umoristiche del protagonista; prevedibili nello sfruttare i luoghi comuni dell'ebraismo e i superficiali tormenti di Mahmud (attento a giocare su due sponde, costretto giocoforza a celare a chi incontra di appartenere alla cultura opposta). Poca capacità nel gestire correttamente i tempi comici da parte del regista, che anche nel condurre il film non mostra di brillare particolarmente e si lascia andare nel finale a un colpo di scena del tutto improbabile, considerato l'esagerata concentrazione di coincidenze. Ma naturalmente l'importante era dare un cerchio e uno alla botte, non condannare nessuno e anzi trovare del buono in ognuno degli atteggiamenti esibiti dai diversi personaggi. A uscirne male è al massimo l'eccessiva intransigenza. Certo, si riconosce il mantenimento di un'apprezzabile misura nello stile, ma spunti simili potevano essere sfruttati meglio, magari anche senza avvilire la forma o insistere troppo su yiddish e rabbini. Più fantasia e ricercatezza in sceneggiatura avrebbero insomma giovato, illuminando un film penalizzato dalle molte lungaggini (gli incontri falliti col padre biologico, il party ebreo con barzelletta) e da gag di seconda mano davvero abusatissime (Mahmud che dice di dover confessare all'imam una cosa gravissima e quello pensa riguardi l'essere gay).
il DAVINOTTI

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Pigro 26/10/18 14:52 - 7334 commenti

Scopre di essere stato adottato e che la famiglia biologica è dei ‘nemici’: idea stuzzicante, anche se non originale, che qui è declinata in chiave religiosa, con il musulmano (frizzante Djalili) che scopre di essere in origine ebreo. Lo spunto sposa inevitabilmente i luoghi comuni (e questo andrebbe bene, trattandosi di film comico), ma incagliandosi in meccanismi prevedibili e con poco ritmo e andando a sbattere in un finale rabberciato. Oltretutto senza vere occasioni di riflessione che pure una commedia potrebbe offrire.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 11/12/10 19:47 - 7045 commenti

Alla vigilia delle nozze del figlio, un musulmano trapiantato in Inghilterra scoprirà di essere ebreo: ne succederanno di tutti i colori. Divertentissima commedia che ha il suo punto di forza nello straordinario attore (giustamente premiato al 28° festival di Torino) che incarna perfettamente lo smarrimento del personaggio principale cui sembra essere caduto il mondo addosso. Tante le situazioni e le battute, a volte acide e politicamente scorrette, molto divertenti. Nel finale sbraca un pochino ma tutto sommato, visto il genere, ci stare.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 21/10/11 7:51 - 8143 commenti

Anglo-pakistano di blanda osservanza mussulmana scopre di essere stato adottato alla nascita e che i suoi veri genitori erano ebrei. Un disastro, soprattutto in vista delle nozze del figlio con la fidanzata, il cui patrigno è un integralista dell'Islam. Commedia che unisce utile e dilettevole, ossia fa ridere - soprattutto per merito del protagonista Omid Djalili, di buffa espressività - e fa riflettere sulla stupidità dei pregiudizi razziali e religiosi. Il finale appare forzato e troppo conciliante, ma è un "peccato" veniale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La porteranno in un paese in cui le donne devono girare con la museruola...".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Pinhead80 5/6/13 11:34 - 3484 commenti

Che succede se si scopre di essere stati adottati e quindi di appartenere a una religione diversa? Questa commedia molto divertente ce lo spiega giocando continuamente sulle contraddizioni religiose che i fanatismi portano alla luce. Il protagonista principale interpretato da Omid Djalili è una forza della natura e sembra particolarmente a suo agio nel ruolo. Commedie come questa fanno bene al cinema e aiutano a stemperare i toni di certe questioni. Frizzante.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Kinodrop 4/12/16 18:53 - 1112 commenti

Da un argomento di estrema importanza e attualità nasce una commedia leggera e sarcastica legata allo scontro tra mussulmani ed ebrei in una Londra multietnica. Il protagonista, di fede islamica, scopre di essere di origine ebraica e ciò crea grande scompiglio nelle due comunità e grande confusione interiore. Salvo qualche situazione paradossale che enfatizza in modo standardizzato fanatismi e rituali, la confezione risulta abbastanza grossolana e macchettistica, specie nella figura dei due protagonisti; bravo ma troppo istrionico Omid Djalili.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)