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POST MORTEM

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Post mortem
Titolo originale:Post Mortem
Dati:Anno: 2010Genere: drammatico (colore)
Regia:Pablo Larrain
Cast:Alfredo Castro, Antonia Zegers, Jaime Vadell, Amparo Noguera, Marcelo Alonso, Marcial Tagle
Note:Distribuito nelle nostre sale in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Visite:900
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/11/10 DAL BENEMERITO REBIS

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Galbo 17/9/15 15:58 - 10954 commenti

Nel Cile post colpo di stato, un'originale testimonianza dell'orrore può arrivare anche da un luogo apparentemente "di servizio" come l'obitorio cittadino. Eppure, tra i tanti possibili punti di vista, colpisce proprio quello di un oscuro burocrate addetto alla trascrizione dei verbali autoptici. Con uno stile scarno, sia tecnico che narrativo, Larrain fornisce una gelida testimonianza dall'abisso, osservato in maniera fredda e distaccata ma proprio per quello efficacissima. Più che mai cinema politico, nel senso migliore del termine.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 8/2/17 8:45 - 7332 commenti

L’uomo qualunque sfiora la Storia, nella reciproca indifferenza: roba da brividi, se parliamo del golpe cileno visto da un obitorio, dove lavora un impiegato di medicina legale che alterna il lavoro all’amore per una vicina. Senza capir niente né dell’uno né dell’altra: immagine agghiacciante dell’indifferenza egoistica che accomuna i borghesi piccoli piccoli, ingranaggi automatici di atrocità che li lasciano impassibili. Film livido, spietato, di vuoti e silenzi, che penetra gelidamente nelle ossa. Fortissima la scena dell’autopsia di Allende.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 5/11/10 20:48 - 7038 commenti

Dopo Tony Manero Pablo Larrain conferma il suo talento e gira un film difficile e pieno di scelte coraggiose costruendolo attorno ad un personaggio per nulla simpatico, ma anzi sgradevole, che non mostra alcun tipo di cambiamento, come si vede nell'agghiacciante finale. Mai patetico nè gratuitamente violento, cresce col passare dei minuti e presenta una splendida seconda parte che a tratti si fa davvero potente. Funzionale la fotografia dai toni sporchi e glaciali; molto bravo Castro dal volto impassibile e catatonico. Quasi muto ma intenso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il protagonista fa la doccia mentre, senza che lui veda o senta nulla, la casa della vicina viene devastata. Le montagne di cadaveri all'obitorio.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 5/11/10 17:09 - 2075 commenti

Mario Corneo è un funzionario della morte: trascrivere le deposizioni mediche delle autopsie. All'improvviso il suo quotidiano inerte si commuta in una ecatombe collettiva. Il golpe cileno del 1973 osservato dagli obitori che straripano di cadaveri: un'idea coraggiosa, lancinante che Larrain mette in campo con elaborato gusto visuale e un pugno di sequenze che si aggrappano alle viscere. La devitalizzazione della realtà nega ai viventi ogni altrove possibile e concede all'amore un'unica eventualità: la tumulazione… Ardente, bellissima, Antonia Zegers; perforante la catatonìa di Alfredo Castro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fiumana di manifestanti per la strada; la doccia che ottunde il suono; il corpo di Salvatore Allende; le urla dell'infermiera davanti ai cadaveri.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Giùan 18/7/11 7:13 - 2648 commenti

Dopo l’impressionante esordio con Tony Manero, Larrain scarnifica se possibile ancor più il suo stile e lavorando di sottrazione rispetto al precedente insiste a raccontare la storia cilena (che per forza di cose passa per il peccato capitale dell’omicidio/suicidio di Allende) attraverso il ritratto di individui anomici, mostruosamente anaffettivi (ancora straordinario Alfredo Castro, Toni Servillo andino). Rispetto al quadro a tinte fosche del primo film però, qui il pericolo è la didascalia e la mancanza del sottile vezzo ironico. Comunque avercene.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pianto dirotto in cui scoppiano e Mario nella cucina di lui. Gli spari sui morti del Colonnello; la barricata finale.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Mickes2 18/10/12 12:30 - 1551 commenti

Per Mario Cornejo non c’è alcuna differenza: tutti i corpi che incontra gli sembrano uguali; vivi e morti sono solamente due facce oscure della stessa medaglia; nemmeno uno spiraglio di luce dai tratti fascinosi lo distoglie dalla realtà: la dolente quotidianità che lo avvolge è ferocemente apatica, solenne e impassibile (come la Guerra che uccide e devasta) ed è in grado di abbattere tutte le cose vitali come l’amore. Dopo Tony Manero, Larrain affina stile e obiettivi colpendo duro e affondando nel vuoto esistenziale di individui già morti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le dolorosissime urla dell'infermiera e i seguenti colpi di pistola.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Greymouser 1/6/11 10:02 - 1441 commenti

In Tony Manero lo scenario era costituito dagli anni della dittatura di Pinochet, qui dal golpe sanguinoso che le dà inizio e che causa anche la morte del legittimo presidente Allende. La ricostruzione del regista è potente, pur senza essere mai sensazionalistica ed ostentata. Il burocrate dei cadaveri Mario Cornejo naviga senza emozioni nell'orrore, senza comprenderlo nella sua portata, e soprattutto senza sentirlo. Ma capace di compierlo, banalmente, quando chiosa la tragedia con un atto di efferata, agghiacciante disumanità.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Gestarsh99 22/10/12 22:45 - 1215 commenti

Autopsia brackhagiana del golpe militare cileno operata sul corpo attoriale di Alfredo Castro "Manero", che rimummifica la sua implosa recitazione nel sarcofago di un altro ominide altamente alienato dalla realtà, immoto osservatore e meccanico trascrittore apaticamente estraneo alla marcia di orrori che gli sfila dappresso. Larrain parla tacitamente per sgranature, escoriazioni, toni virescenti e usura da 16mm, quasi a certificare al racconto un coerente sinallagma morfo-contenutistico, rendendo a crudo l'idea di un agghiacciante "referto storico" lasciato per sin troppo tempo nel buio stambugio della sporcizia umana.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cranio dilaniato del corpo di Allende, steso sul tavolo autoptico sotto l'occhio censorio dei militari assassini.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Jandileida 28/5/11 18:59 - 1136 commenti

L'orrore di una delle innumerevoli mattanze che hanno segnato il secolo breve attraverso gli occhi, fissi, di un funzionario che trascrive autopsie. Larrain, che abbandona gli sfuocati, si conferma regista ed autore di grandissima caratura, mai banale o consolatorio e pronto a confrontarsi la tragedia cilena del'73 e la devastazione, pubblica e privata, che essa porto con sè. La lividezza della fotografia è quella dei corpi che sommergono Santiago e di un popolo intero trascinato a forza sui pavimenti insaguinati della Storia. Magistrale Castro. Applausi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'autopsia del Presidente e le difficoltà di Mario nello scrivere a macchina: la banalità della Storia.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)