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UN UOMO A METà

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/10/10 DAL BENEMERITO FAUNO

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Saintgifts 3/12/11 23:13 - 4099 commenti

Film catalogabile facilmente come "mattone", se non seguito con attenzione. Seguire la nevrosi di un uomo dall'interno della sua mente non è facile. Sempre in sospeso tra ricordi e realtà, con sbalzi temporali non facilmente riconoscibili, dato che il protagonita (un Jacques Perrin molto in parte) ha sempre lo stesso aspetto. La fotografia di Dario Di Palma è molto ricercata e pienamente centrata con il soggetto del film, il commento sonoro di Morricone è invece piuttosto anonimo. Stilisticamente perfetto, ma freddo e non coinvolgente.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 6/11/12 22:33 - 2649 commenti

Caso raro, ingenuo e impervio di film sinceramente, rigorosamente psicanalitico. De Seta, in anni in cui l'impegno politico si faceva pressante e meccanico, sceglie con controtendente coerenza di descrivere, junghianamente, la proiezione di uno stato di coscienza, indagando nella mente di un giovane intellettuale con la stessa poetica passione mostrata per i minatori siciliani e i pastori sardi. Talora soffre per saturazione di sensibilità ma è un opera cui si deve voler bene. Splendido trio d'attrici (Padovani, Occhini, Dexter), Perrin eccede in vibrato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Dexter: asciugamano in vita e turbante in testa; I rimproveri della Padovani al figlio; Il contorno d'attori di genere (Garko; Capponi; Swan; Rassimov).
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Fauno 29/10/10 10:51 - 1822 commenti

La tecnica è buona e il viso di Perrin è significativo di un uomo che soffre e dunque non mi sorprende che sia stato premiato, ma il film è abbastanza pesante da digerire, anche perché nonostante la varietà dell'ambiente e dei personaggi, ci si trova in un tunnel senza uscita. Poetico sì, condizionamento materno finché vuoi, ma è anche il protagonista che ci mette del suo. Garko non è la prima volta che lo vedo in un ruolo odioso. Tutto sommato è giusto riscoprirlo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il discorso di Perrin alla Occhini prima che arrivi la madre è feticistico e raccapricciante. Nessuna donna lo accetterebbe.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)