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RAZZA VIOLENTA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Negli anni della consacrazione di Rambo, mentre nel mondo cresce la richiesta di film bellico-avventurosi, Fernando Di Leo torna alla regia dopo due anni di inattività per dare il suo personale contributo al genere. Appartiene ai film da lui meno amati, uno di quelli nei quali si sente un mero esecutore. E a giudicare dai risultati non si può dargli torto: l'azione di guerra, che dovrebbe rappresentare l'attrattiva principale, è scadente, diretta senza grinta, statica, deludente a cominciare dal prologo in Vietnam, dove le differenze con la serie A sono evidentissime già nelle location. Per ritrovare un briciolo del tocco di Di Leo bisogna cercare nella caratterizzazione dei personaggi, soprattutto nel momento in cui Harrison Muller (più noto come fratello di Nadia Cassini che per i pochi Z-movie interpretati) raggiunge Woody Strode nel suo rifugio asiatico. Ma è ben poca cosa. Lo stesso Henry Silva, attore feticcio del regista, non dà assolutamente niente al di fuori di una fiacca professionalità. Più dinamico Strode (molto più presente di Silva sul set, dal momento che questi lo vediamo quasi solo nei primi venti minuti), fallimentare Muller che si ritrova nel ruolo di protagonista assoluto (è lui l’agente CIA mandato nel “triangolo d'oro” tra Laos, Vietnam e Cambogia per dissuadere l’ex commilitone Strode dal trafficare esageratamente con la droga) sfoggiando una drammatica inespressività. Meglio il reparto femminile, secondario ma se non altro ben assortito. Meno scontate e roboanti del previsto le musiche di Paolo Rustichelli, che danno una parvenza di stile al pastrocchio.
il DAVINOTTI

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Undying 12/5/10 23:42 - 3875 commenti

Co-sceneggiato dallo stesso regista, in compartecipazione con Sergio Martino, vede coinvolto il fallimentare produttore Ettore Spagnuolo (in seguito, nel 1989, in diverbio con Fulci per Demonia) che intendeva dare seguito ad una pellicola via di mezzo tra Rambo e Apocalypse now. Ambientato in Vietnam (ma girato in Abruzzo) rappresenta, con buona probabilità, una delle peggiori regie ascrivibili a Di Leo, qui ingannato da una produzione caotica e maldestra. Il protagonista principale, Harrison Muller, è inadatto e può vantare, come unico pregio, il fatto di essere fratello di Nadia Cassini.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 11/5/11 17:47 - 5737 commenti

Sottoprodotto di Rambo & co. che Di Leo dirige al tramonto della sua carriera in assoluta economia di mezzi e di idee. Narcotraffici, bombe a mano, assalti e mitragliamenti cercano di riempire la nullità dello script e la componente femminile – la crepuscolare Danika La Loggia, l’infida Carole André e una Deborah Keith (alias Claudia Rocchi) truccata da tailandese sensuale e risoluta – si guadagna maggior stima del pessimo protagonista Harrison Muller, lasciato solo dopo il defilarsi di Henry Silva e Woody Strode. Un Di Leo da dimenticare.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 15/3/08 22:44 - 7078 commenti

A cosa pensavano gli sceneggiatori quando hanno scritto questo ignobile film? Forse avevano bevuto troppo? O forse avevano ecceduto nell’assunzione di sostanze “proibite”? Non saprei, ma quel che è certo è che la sceneggiatura in questione è una delle più deliranti che mi sia mai capitato di vedere. I dialoghi sono tutti da gustare e da ridere, lo svolgimento della trama è prevedibile ed è condito da un finale che più inverosimile non si può. Dispiace solo che il regista sia Di Leo (qui al suo peggior film). Vedere per credere.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daidae 24/5/09 5:26 - 2607 commenti

Ignobile. Delirante filmetto che ricorda i film (tutti bruttissimi) che uscivano in quegli anni in Italia e che avevano come ambientazione giungla, guerre et similia. I buoni attori come Stroode non bastano a salvare questa barcollante catapecchia di film. Uno dei peggiori di Di Leo assieme al bruttissimo Killer vs killers.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Rufus68 9/9/16 20:45 - 2689 commenti

Finché compaiono i grugni di Strode e Silva la palpebra rimane aperta. Purtroppo il divo è l'insopportabile Muller e allora... Una delle ultime cartucce sparate da Di Leo è una rambatella stanca e noiosa come uno straight to video di Lundgren e Seagal. A suo modo simbolico del passaggio di consegne fra l'originalità italiana dei Settanta e un nuovo cinema da colonizzati, scipito e derivativo. Interessanti solo alcuni accenni alla prostituzione minorile del Sud Est asiatico.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 28/1/19 7:22 - 2332 commenti

Due vecchie glorie dal fisico possente (una volta!) come Henry Silva e Woody Strode, in contrasto cromatico, si avvicendano in questa storia dove si mescolano gli elementi bellico-avventurosi e quelli erotico-amorosi. Il Vietnam viene ricostruito nelle campagne romane e Harrison Muller Jr. è un Rambo più sbarazzino e ironico, attraente nelle sue accortezze verso le donne. Niente di impegnativo, film scacciapensieri.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Buiomega71 23/3/11 18:29 - 2050 commenti

Pur dirigendo prodotto puramente alimentare, Di Leo (sotto la scorza del film d'azione, con echi al viet movie) realizza il western che non ha mai girato. Soprattutto nel finale tra le casette abbandonate, dove si cita Lo straniero senza nome. La violenza e le efferatezze sono contenutissime (anche se i colpi in arrivo sono belli tosti) e non ci si discosta molto dagli action nostrani dell'epoca. Di Leo si dimostra un ottimo director e il finale con Muller armato davanti a Strode, ricorda non poco I padroni della città. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La feroce Carol André spara in pancia a Claudia Rocchi, puro Di Leo touch.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Alex1988 7/7/15 18:24 - 560 commenti

Purtroppo il Di Leo della mitica trilogia del milieu non c'è più. Questo film, insieme al semi-sconosciuto Killer vs. killers, rappresenta il congedo dal cinema di Fernando Di Leo ed è un congedo, francamente, indegno del suo talento. Si tratta di un misto tra film di guerra e azione (con echi western), ma il risultato finale, delude le aspettative; neanche le scene d'azione coinvolgono come si deve.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)