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LE MANI DELL'ALTRO

All'interno del forum, per questo film:
Le mani dell'altro
Titolo originale:Les mains d'Orlac
Dati:Anno: 1960Genere: horror (bianco e nero)
Regia:Edmond Greville
Cast:Mel Ferrer, Christopher Lee, Dany Carrey, Lucille Saint Simon, Felix Aylmer, Basil Sydney
Note:Tratto dall'omonimo romanzo di Maurice Renard.
Visite:390
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/8/10 DAL BENEMERITO STEFANIA

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Undying 25/10/16 0:21 - 3875 commenti

Dal romanzo di Renard (Les mains d'Orlac) sono scaturite svariate versioni cinematografiche: per prima l'opera omonima a questa, diretta da Wiene (1924) e a seguire, per riuscita, Amore folle di Freund (1935). Qui ci troviamo di fronte a una coproduzione anglo francese che può vantare un cast di richiamo che di fatto propone uno svampito Mel Ferrer nel ruolo del pianista che ha subito trapianto di mani e un monocorde Christopher Lee in una parte poco sensata, pur se molto presente, da stalker. Finale sottotono e piatto come l'intero girato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le mani ingessate dopo l'operazione... di proporzioni abnorme!
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 22/12/10 19:46 - 4320 commenti

Il tempo non è stato clemente con questa pellicola, che risulta ultradatata (le manone ingessate, ad esempio, fanno parecchio ridere). In più la colonna sonora, in alcuni momenti è quasi imbarazzante, risollevandosi solo quando subentrano i pezzi al pianoforte. Il protagonista non se la cava male e Lee, nella parte del perverso illusionista, pur rasentando la macchietta, ravviva il tutto. Ma purtroppo, ciò non è sufficiente ad ottenere un buon prodotto, anche perchè l'idea sembra troppo stiracchiata e i rallentamenti non mancano. Si può anche vedere, ma lo si dimenticherà molto presto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Se ne vada o l'ammazzo!" urla il protagonista. E Lee, che ha assistito al suo fiasco al pianoforte: "Ha già assassinato Beethoven; credo che basti".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 6/7/11 23:42 - 6985 commenti

La peggiore versione cinematografica del romanzo di Maurice Renard sul pianista con le mani “assassine”. Scarsamente interessante, condito da poca suspence e da gratuiti accenti erotici. Regia e sceneggiatura vanno di pari passo: male. Il cast è sprecato. Insomma, molto meglio vedersi la pellicola di Wiene.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Pinhead80 31/3/15 19:09 - 3431 commenti

Il trauma della perdita si trasforma nell'orrore di non riconoscere una parte del proprio corpo. Niente si può gustare come prima e tutto il piacere viene negato. Un'opera che affronta la perdita in modo estremo ma efficace. Il risvolto horror permette di enfatizzare la deprivazione sensoriale del protagonista rivelandoci il lato oscuro, la zona d'ombra che messa alla luce del sole disintegra in un attimo l'esistenza. Meglio la parte concettuale che quella horror.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Myvincent 2/10/18 8:06 - 2287 commenti

Protagoniste le "manoni" di Mel Ferrer, qui nei panni di uno sfortunato pianista tormentato dall'interrogativo sul trapianto a cui viene sottoposto. La regia è diligente, ma decisamente piatta e la storia si divide su tanti elementi, senza che nessuno si sviluppi nella direzione terrore. Concludono il cast Christopher Lee e Donald Pleasence in un piccolo ruolo. Tratto dal romanzo di Maurice Renard, è un classico esempio di fanta-horror.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I succulenti balletti di Dany Carrey.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Stefania 12/8/10 23:01 - 1600 commenti

Per tutti sarebbe traumatico non riconoscere il proprio volto ma, per un musicista, il vero incubo è non riconoscere, dopo un trapianto, le proprie mani, specie se quelle "nuove" appartengono a un assassino appena giustiziato! Greville decanta la storia dai più ovvi elementi horror, e stringe sul dramma umano di Orlac, non più padrone dei suoi gesti, incapace di accarezzare la sua donna, di sfiorare il suo pianoforte... Resta purtroppo solo sullo sfondo il bieco personaggio di Neron (Lee!), illusionista ricattatore. Discreto, ma spreca le più inquietanti potenzialità dello spunto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ultimo numero di illusionismo di Neron. La crisi di panico di Orlac al suo primo concerto con... le mani dell'altro!
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)