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REPO MAN - IL RECUPERATORE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Un film curioso, bizzarro, che appartiene a una terra di nessuno dove la fantascienza e lo spionaggio, generi solitamente caratterizzanti nell'economia del racconto, si mescolano sullo sfondo lambendo solo incidentalmente la storia. Che è quella di Otto (Emilio Estevez, in una delle parti più riuscite di una carriera mai decollata), assunto come recuperatore di auto che i proprietari legittimi non hanno finito di pagare. Un mestiere strano come gli individui che se ne occupano. A cominciare da Bud (Harry Dean Stanton), al quale spetta il compito di introdurlo nell'ambiente. Il regista Alex Cox gioca ampiamente la carta dei dialoghi sofisticati sfruttando la monoespressività di Estevez e Stanton, inserendo poi la vicenda di una Chevy Malibu che nel bagagliaio trasporta qualcosa di evidentemente alieno. A noi non è dato sapere con chiarezza quali siano i misteri che i servizi segreti cercano nell'auto, né chi sono gli uomini in tuta bianca e maschera antigas che si aggirano per le strade raccogliendo cadaveri. Siamo nella stessa condizione dei protagonisti, che si trovano davanti a tanti interrogativi senza risposta. La bella e straniante colonna sonora di Steven Hufsteter e Tito Larriva (con uno splendido main theme firmato Iggy Pop) completa un’opera lontana dal clamore hollywoodiano e molto personale, che Alex Cox scrive e dirige con gusto stimabile. Forse un po' troppo autocompiacente e programmaticamente “stramba” (vedi i titoli di coda che scorrono al contrario), ma gradevole. Un cult, in America, nonostante una certa lentezza narrativa e qualche ingenuità di troppo. Ricco di particolari da scoprire.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 26/3/09 11:49 - 4341 commenti

Cosa c'azzecca un'agenzia di recupero auto con degli alieni? Apparentemente nulla, a meno che gli alieni non siano proprio dentro il portabagagli di una vettura. Il sale di questa singolare pellicola è quasi tutto nel rapporto tra il giovane Estevez (spiantato, fancazzista e dal carattere quasi impossibile) e quello che diventerà il suo mentore nello sporco, ma anche colorito, mondo del recupero auto (c'è gente di tutti i tipi). Un po' arrancante, soprattutto nella fase centrale, riesce però poi a riprendere quota, risultando, se non altro, piuttosto originale, quasi sperimentale. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I genitori del protagonista, che hanno dato tutti i soldi al prete, si giustificano: "Così facendo, saliremo tutti sul carro di fuoco della salvezza" .
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Brainiac 24/8/09 14:40 - 1081 commenti

Strano film per uno strano regista, autore di Cult sotterranei che potrebbero (nell'utilizzo della musica, nell'originalità dei personaggi) aver influenzato Tarantino ed il suo compare Rodriguez. Estevez è un punk disadattato, con alle spalle una famiglia anestetizzata dai predicatori televisivi, prodromo della bislacca Generazione X che figlierà negli anni 90. Colleghi cocainomani, alieni: non tutto torna in questo film, gli effetti speciali sono eccessivamente Naif (si veda lo scheletro iniziale), ma alcuni dialoghi risultano interessanti. Inusuale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'uomo polverizzato di cui restano solo gli stivali come in Morte a 33 giri.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Luchi78 20/12/11 18:02 - 1521 commenti

Un thriller fantascientifico davvero insolito ma molto interessante. La coppia Dean Stanton-Estevez funziona molto bene grazie ad una buona dose di stravaganza, ma le idee più azzeccate sono nella sceneggiatura. L'ambientazione in una Los Angeles alienata e sporca sono un'ottima cornice per una storia senza particolari colpi di scena ma che suscita una certa curiosità. Nel finale emerge la parte fantascientifica coperta da un velo utopistico di felicità irraggiungibile...
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

G.enriquez 25/11/12 13:52 - 121 commenti

Tutti ne parlano bene, è considerato un piccolo cult, ma dopo la visione di questo film ancora mi chiedo perchè. Il regista a mio avviso ha messo insieme troppi elementi, forse con l'intento di risultare originale a tutti i costi e di suscitare scalpore con la sua opera prima, senza pensare al fatto che questi stridono e non poco l'uno con l'altro. La fastidiosa sensazione che rimane è che quest'opera non abbia una direzione unitaria e che ci sia davvero troppa carne al fuoco, difficile da gestire per un regista coraggioso, ma comunque esordiente.
I gusti di G.enriquez (Comico - Poliziesco - Thriller)