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ORE DISPERATE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Galbo 17/4/17 7:13 - 10685 commenti

Ennesima conferma del talento di un regista dall'estrema versatilità, è un thriller claustrofobico, governato da una tensione che cresce progressivamente, sempre teso e concitato, pur in assenza di scene "madri" eclatanti. È uno dei primi esempi di un sottogenere molto praticato dal cinema, quello della famiglia presa come ostaggio. Forse un po' debole nella caratterizzazione dei personaggi "buoni" (viene spontaneo tifare per i criminali!), è interpretato da un immenso Bogart giunto a fine carriera.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 5/1/08 17:47 - 3010 commenti

Tesissimo, efficace kammerspiel noir non originalissimo nell'idea (la RKO aveva sfruttato spesso il motivo, e l'anno prima Gangsters in agguato ne aveva anticipato qualche dinamica), ma di esemplare riuscita drammatica, coi protagonisti pedinati con souplesse dall'esperto Wyler, e un Bogey notevole fronteggiato bellamente dal pluridecorato March. Una visione che innervosisce, a riprova della sua capacità di funzionare. Copiato/citato ad nauseam.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 16/7/12 8:56 - 7124 commenti

Bel confronto quello tra March, padre rispettabile, e Bogart che con altri 2 evasi sequestra la famiglia del primo. Ne scaturisce un film esemplare (magari ricordando il precedente Suddenly), in cui la tensione è più razionale che emotiva, dosata senza eccessi o concitazioni, ma attraverso la percezione costante del pericolo. Scorre lucido e sotterraneo un altro tema, inevitabile, quello della famiglia: da una parte le vittime che sanno essere (americanamente) solidali, dall’altra i fratelli criminali incapaci di unità e destinati a soccombere.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 15/4/12 17:09 - 5737 commenti

Un classico storicamente importante nel definire un tòpos (la famiglia presa in ostaggio dai banditi) destinato a venire ripreso innumerevoli volte al cinema o in tv, fa avvertire il peso degli anni nell’eccessiva dilatazione dei tempi che finisce con l’allentare la necessaria tensione claustrofobica, comunque in rimonta nell’ultimo quarto d’ora. Più resistenti le schermaglie tra il padrone di casa March e il capobanda Bogart e tra quest’ultimo e i suoi compari: uno feroce e psicopatico (Middleton), l’altro indeciso e scrupoloso (Martin).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: «Tic tic tic...»; la fermezza di March nel mettere a punto il trucco della pistola scarica.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 28/11/11 10:14 - 7429 commenti

Famigliola presa in ostaggio in casa da un gruppo di evasi, con il padre costretto a compiere varie azioni all'esterno sotto minaccia. Suona familiare? Certo, si era visto prima sia pure a sprazzi e si vedrà (replicato con varianti) innumerevoli volte dopo, ma questo di Wyler costituisce l'archetipo del sotto-genere, anche nella definizione dei caratteri nella banda: il capo duro ma non privo di un suo codice morale , il giovane con molti scrupoli, il compare violento e assassino. Thriller psicologico forse datato per certi aspetti, ma ancora avvincente, con un cast impeccabile.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 18/6/12 19:10 - 2072 commenti

Una pietra miliare del cinema sulla violazione dell'intimità domestica, il cui clima vagamente reazionario (al contrario dell'umanista e, per molti versi, complementare film di Brooks) viene stemperato dalla complessità delle dinamiche relazionali e dalla stratificata costruzione narrativa. Straordinario lo studio delle inquadrature volto tanto ad esasperare complicità e conflitti quanto a scardinare l'impianto teatrale. È uno di quei film in cui il doppiaggio italiano ha operato una vera e propria censura, smorzando i toni e imborghesendo i caratteri dei tre evasi. Ottimo Bogart. Serrato.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Saintgifts 1/8/16 12:13 - 4099 commenti

Ciò che meno è invecchiato in questo film, che comunque rimane un classico nel suo genere, sono i rapporti tra i banditi, che subiscono solo poche varianti durante la loro introduzione nella casa scelta e i rapporti tra i membri della famiglia presa in ostaggio. La classica famiglia benestante, dalla vita ormai programmata, dove una delle poche novità è costituita dal figlio minore (arrivato forse inaspettatamente) che cresce, si trova a rinverdire e a rafforzare la sua unione davanti a un evento che "costringe" a rivedersi e a riscoprirsi.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Myvincent 31/10/18 8:16 - 2149 commenti

Una famigliola-tipo americana riceve la visita di tre delinquenti e viene tenuta in scacco fino all'inevitabile collasso. Prototipo di un vero e proprio sotto-genere thriller, specie per le differenti caratterizzazioni dei personaggi, appare oggigiorno un po' datato e prevedibile, specie nel finale che più "politically correct" non si poteva davvero. Oggi sarebbe stato più crudo e realistico. Si fa vedere per un Bogie mai così poco sbarbato e cattivo.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Furetto60 21/9/15 11:54 - 1129 commenti

Thriller quasi del tutto ambientato in un interno, rispetto alla riedizione moderna appare piuttosto fiacco. La parte della donna di Griffin rimane solo ai margini, di azione ce n’è poca, l’unico elemento che ha il compito di introdurre qualcosa di imprevedibile e inquietante è l’evaso, instabile emotivamente. Per il resto, tra ruoli così definiti da essere manichei, dialoghi scontati e ritmo al rallentatore.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Digital 22/1/15 11:19 - 853 commenti

Alcuni balordi si introducono in una villetta prendendone in ostaggio gli inquilini. Seminale thriller invecchiato però piuttosto male. Non si discutono le qualità degli attori (specialmente di Bogard e March), ma alcune dinamiche che si vengono a determinare, oggi, con i mezzi di cui dispone la polizia, sono del tutto sorpassati. Qualche crepa si nota anche in un ritmo che tende a decadere perdendo man mano quello smalto che aveva caratterizzato la prima parte, ricca di pàthos e ansiogena al punto giusto. Finale mirabile ma alquanto prevedibile.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Jdelarge 15/3/14 11:51 - 665 commenti

Partendo da un soggetto minimale, Wyler dà vita a un film che, registicamente parlando, avrebbe potuto dire di più ed essere più accattivante. La buona prova del cast (Bogart su tutti) va di pari passo con quella della regia, che senza raggiungere picchi di qualità elevatissimi riesce a confezionare un prodotto godibile. Da segnalare un bel finale, arricchito da un intelligente utilizzo delle luci. Infine si può dire che per un film così claustrofobico una minor durata complessiva avrebbe solo giovato.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Rocchiola 15/3/16 9:23 - 365 commenti

Noir basato sulla tensione psicologica scaturita dal classico confronto tra bene e male a contatto in uno spazio circoscritto. Tratto da un copione teatrale, il film cerca di supplire alla staticità del soggetto originario con alcune scene in esterno. Comunque Wyler usa piuttosto bene lo spazio interno con inquadrature angolari piuttosto opprimenti per l'epoca. Ottima fotografia in bianco/nero. Metafora delle paure sociali della media-borghesia americana degli anni 50. Uno degli ultimi film di Bogart (che infatti non appare del tutto motivato).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tic, Tic, Tic,... "; "Tu hai paura" il figlio a March che risponde "Si è non me ne vergogno"; La bicicletta sul prato.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Dr.presago 2/12/12 12:26 - 22 commenti

Gradevole thriller girato in modo impeccabile da un Wyler sostenuto da una sceneggiatura di ferro. La direzione degli attori rifugge totalmente dalla concitazione melodrammatica che richiederebbe il tipo di dinamica prescelta, riservando allo spettatore scarso coinvolgimento emotivo in favore di uno studio oculato della caratterizzazione dei personaggi. La tensione non manca anche se stemperata dall'indugio costante sull'umanità dei protagonisti (positivi e negativi) chiamati ripetutamente al controllo e al coraggio per raggiungere la salvezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il guizzo notevole del finale.
I gusti di Dr.presago (Fantascienza - Giallo - Horror)