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MESHES OF THE AFTERNOON

All'interno del forum, per questo film:
Meshes of the afternoon
Titolo originale:Meshes of the Afternoon
Dati:Anno: 1943Genere: corto/mediometraggio (bianco e nero)
Regia:Maya Deren, Alexander Hammid
Cast:Maya Deren, Alexander Hammid
Visite:98
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/7/10 DAL BENEMERITO PIGRO

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  • Un film straordinario, quasi perfetto! a detta di:
    Pigro
  • Davvero notevole! a detta di:
    Paulaster
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Rufus68


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Pigro 14/7/10 8:36 - 7078 commenti

Caposaldo del cinema sperimentale Usa: una donna che entra più volte in casa ritrovando sé stessa moltiplicata, e una figura nera con uno specchio al posto del viso. Se l'inizio fa immaginare l'ennesimo corto post-surrealista, il terribile incalzare degli eventi lo trasforma ben presto in un angosciante incubo, un thriller onirico e psicanalitico, raccontato con una sensibilità visiva e un senso del ritmo delle immagini straordinario. Alcune scene sono da brividi, e gli oggetti (un fiore, una chiave, un coltello) sono potentissimi. Imperdibile.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Rufus68 5/3/18 17:54 - 2059 commenti

Il primo corto della Deren è anche il suo apice. Non tutto è perspicuo, ma non importa: l'incubo dell'identità qui risalta con nettezza a mezzo fra un surrealismo trasognato e un "pauroso" quasi gotico (la figura senza volto) delineando la tragedia (o la liberazione) di chi non può più ancorarsi alle certezze del quotidiano. Eccellenti le musiche di Ito (il film originariamente era muto) che donano un tono di ritualità metafisica alle immagini del disagio esistenziale.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Paulaster 27/4/17 10:10 - 1912 commenti

Considerando l’epoca e gli scarsi mezzi con cui è stato girato, rappresenta in chiave surrealista una serie di eventi ripetitivi. Una donna insegue una sagoma (epilogo drammatico): una sorta di incubo dove gli oggetti giocano un ruolo chiave e la regìa ha notevoli idee (le ombre, i movimenti come a perdere l’equilibrio, gli stratagemmi con la pellicola). Efficace senza essere disturbante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La camminata sulla sabbia; Il coltello sul tavolo.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)