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ZEDER

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 53
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 25/1/08 23:43 - 4282 commenti

Immancabile. Nonostante alcuni rivoli non chiarissimi (la partenza di Mirco e madre [un altro complotto?], il "deus ex machina" del vecchio, la penultima morte) la pellicola sprigiona fascino, pure perché molte facce sono perfette ed alcune scene (le false tombe, Costa che scende le scale, lo scheletro dell'edificio) indimenticabili nella loro sobrietà. Avati non sbandiera, ma suggerisce e quel che un po' si perde in chiarezza lo si guadagna nell'incanto. Non alle vette de La casa, ma un buon film, che cresce alla seconda visione. Citazione da Tourneur. La Marani (portafortuna avatiana) fa l'infermiera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Stefano (Lavia) che vede Costa scendere dalle scale.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 9/4/07 23:37 - 3875 commenti

Da molti considerato un capolavoro (e in parte lo è), spesso il film è soggetto a lecite critiche su alcuni punti poco chiari (specialmente nel finale) della sceneggiatura. Quello che è certo è che resta impresso nella mente per la buona interpretazione di Gabriele Lavia, Anne Canovas e di tutto il resto del cast. Le indovinate locations (soprattutto il complesso di Cattolica nel quale è girato il suggestivo e memorabile finale) rendono questa pellicola unica nel suo genere. Molti punti di contatto con Pet Sematary...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 11/6/07 19:37 - 4165 commenti

Già la musica angosciante, durante i titoli di testa, è di buon auspicio. Per non parlare dell’inizio con la vecchina. Il respiro affannoso, simile a un vento maligno, che attraversa le mura della villa, è quasi raggelante. Le assi del pavimento si piegano. C’è qualcosa, qualcuno, o più di uno… Un horror di alto livello, con la giusta ambientazione, reso tale da un regista di qualità e intelletto, che ha saputo miscelare horror e thriller in giuste dosi. Il risultato appaga chi si gusta la pellicola, meglio in un luogo isolato, senza disturbi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I terreni K.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 15/5/07 8:48 - 5737 commenti

Lovecraftiano e zombesco. Dopo La casa dalle finestre che ridono, un altro saggio dell'inimitabile gotico padano di Avati, che ripropone le sue classiche tematiche horror in location romagnola: la possibilità di un contatto tra vivi e morti, uno stregonesco personaggio legato all'occulto, misteri, esoterismo, omertà, messaggi criptici, inquietanti dimore, sacerdoti spretati. Il risultato è eccellente e la paura assicurata.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 20/1/08 2:59 - 6795 commenti

Sette anni dopo La casa dalle finestre che ridono Pupi Avati torna a dirigere un horror di ambientazione padana, ma stavolta dà più spazio al soprannaturale rispetto al film precedente. La storia, infatti, verte sui misteriosi esperimenti fatti per far tornare in vita i morti. Ancora una volta grazie ad una buona regia e ad una bella sceneggiatura la tensione e gli spaventi sono garantiti ed il tutto senza violenza ed effettacci da baraccone. Finale beffardo che verrà, probabilmente, ripreso da Cimitero vivente della Lambert.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 26/5/11 8:46 - 7428 commenti

Scrittore in cerca di ispirazione si imbatte casualmente in una storia in cui sono coinvolti preti spretati revenants ed indagatori dell'aldilà interessati a certi terreni particolarmente idonei a sepolture poco tranquille. Avati ci riprova con l'horror romagnolo ed azzecca una location indovinata con l'ex colonia in abbandono, ma il risultato è molto meno intrigante della Casa, per l'indeterminatezza di certi personaggi (la donna con la gamba di legno, la studentessa, l'amico poliziotto) e alcuni snodi narrativi poco curati. Lavia musone.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ciavazzaro 16/6/10 20:54 - 4687 commenti

Non male. Le stupende scenografie dove sorgono i famigerati terreni k risultano funzionali alla storia e molto inquietanti. Cast ricco (c'è anche il bravissimo doppiatore Cesare Barbetti), buoni momenti di terrore. Lavia una volta tanto offre una buona interpretazione in campo cinematografico, gradevole la partecipazione di Tonelli seduto dietro la scrivania.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo spettrale paesino di notte.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Markus 21/7/08 9:48 - 2657 commenti

Un buon film di genere, diretto con il consueto stile da Avati, che ambienta il film, come spesso càpita, nella sua Emilia-Romagna. Gli eventi orrorifici si susseguono lentamente, ma in un'atmosfera inquietante, e sono commentati dalle efficaci note musicali di Riz Ortolani. Inutile negarlo: il confronto con La casa dalle finestre che ridono è obbligato e certamente Zeder ne esce parzialmente perdente: gli manca quel qualcosa in più che ha reso il precedente film un cult inossidabile.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Herrkinski 1/6/08 11:12 - 3972 commenti

Horror soprannaturale avatiano al 100%, graziato dalla sempre affascinante e falsamente rassicurante ambientazione padana, si fa ricordare come uno dei migliori prodotti filmici del regista e in generale dell'horror italiano. Interpreti in parte, sceneggiatura macchinosa ma anche avvincente, belle musiche di Ortolani, regia sobria ma di classe. I momenti di paura ci sono eccome, incastonati tra atmosfere che riescono ad essere inquietanti non solo di notte, ma anche alla luce del sole. Assolutamente imperdibile!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo schermo del computer che mostra il volto di Costa che si risveglia nella bara e inizia a sogghignare.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

G.Godardi 24/10/09 18:19 - 950 commenti

Ottimo ritorno al thriller gotico per Avati. A livello di scrittura e di regia risulta anche nettamente superiore a La casa, questo grazie ad una sceneggiatura di ferro che non lascia spazio a tempi morti e ad una maturazione registica non indifferente. Non una scena risulta essere sbagliata o fuori posto. Tuttavia l'atmosfera malsana del suo film cult qui è assente. Col senno di poi lo si può considerare come un anello di congiunzione tra Argento e Fulci. Azzeccatissima di nuovo l'ambientazione.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Zender   6/6/08 10:19 - 254 commenti

Rivistolo, me ne sono innamorato. Forse anche grazie al magnifico dvd della Fox che restituisce in pieno le atmosfere di un film macabro e freddo, che passa dalle misteriose scene francesi a Chartres alle indagini di Lavia tra Cervia e Milano Marittima, mentre le figure di Paolo Zeder, ma soprattutto di don Costa, acquistano spessore fino a raggiungere un finale gelido, che l'immagine dello spretato in movimento tra le strutture in cemento consegna direttamente alla storia del cinema. Ottima prova di tutto il cast, diretto magistralmente.
I gusti di Zender (Comico - Fantascienza - Horror)

Daidae 9/9/16 3:32 - 2472 commenti

Tra le migliori opere del cinema italiano anni 80 e tra i migliori film dell'orrore di sempre. Tutto è curato: la musica composta da Ortolani, l'ottimo cast, le belle ambientazioni. Originale anche nella trama (nonostante non abbia chissà quali scene sanguinolente) direi che fa più effetto di tanti orrorucci blasonati americani. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La risata dello spretato quando risorge.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Stubby 13/3/10 12:00 - 1147 commenti

Non mi ha entusiasmato ecco, nonostante una bella regia e le interpretazioni buone; certo le atmosfere che sa ricreare Avati sono sempre straordinarie, soprattutto grazie alla scelta delle bellissime location, però la sceneggiatura a me non convince e il film mi risulta appena discreto.
I gusti di Stubby (Azione - Horror - Western)

Redeyes 20/8/09 15:02 - 1971 commenti

È quantomeno buffo come nello stesso anno siano usciti questo film e "Pet Sematary" di King. Strano per la forte somiglianza. Invece del cimitero indiano abbiamo il terreno K, invece del figlio, la compagna. A me non entusiasma Pupi versione horror, nemmeno in La casa dalle finestre che ridono, e quindi non ne sono rimasto entusiasta. Le atmosfere ricordano Argento (altro di cui non vado pazzo) e le musiche di Ortolani sono al di sotto del suo standard. L'idea alla base è notevole e la realizzazione buona. Consiglio, ma non caldamente.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Enzus79 14/4/09 11:18 - 1540 commenti

Pupi Avati si dà ai fenomeni paranormali e fa bingo. Sono rimasto stupito da questo film horror-scientifico, anche con tutti i suoi limiti (gli attori, ad esempio). Il regista non mette in scena effetti splatter o zombi cannibali, ma intelligentemente spaventa con gli sguardi dei personaggi o i luoghi deserti di campagna. Avati ha capito che non bisogna per forza arrivare al limite dell'indecenza per provocare terrore.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 14/4/09 12:32 - 635 commenti

Ottimo horror di Avati anche se con qualche sbavatura di troppo. Scene colme di suspance e angoscia. L'idea sembra prendere spunto dal romanzo di King "Pet sematary", riuscendo nell'impresa di sbalordire lo spettatore dinanzi allo schermo. Il cast non mi è sembrato molto all'altezza dell'opera (il protagonista sembra fatto di cera). Qualche minima similitudine con la trilogia di Fulci nell'idea dei territori K.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Cif 28/4/09 21:51 - 272 commenti

Non c'è che dire, Avati consolida la sua personale via "emiliana" all'horror con un lavoro denso, dall'atmosfera carica di paura (e di paure dei protagonisti), riprendendo ed ampliando il suo sfondo tipico, Bologna, coi suoi personaggi "qualunque". Per suspence ricorda il Fulci di quegli anni. La storia si incentra sulle zone K, il film si poggia su un Lavia che a dispetto dell'immenso talento (manifestato inequivocabilmente a teatro) qui è monocorde, con un personaggio sciocco fino all'inverosimile e poco credibile. Finale beffardo. 3 pallini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tipicamente argentiano il topos della deformazione fisica dei personaggi: qui la donna senza una gamba e il commendatore nano.
I gusti di Cif (Drammatico - Fantascienza - Giallo)

Giapo 30/3/07 8:54 - 222 commenti

Nonostante una certa lentezza e alcune forzature nella sceneggiatura, a distanza di tanti anni rimane integra la forza suggestiva della storia, con un finale che regala un paio di sequenze molto brevi ma tra le più agghiaccianti nella storia del cinema horror. Reso ancora più inquietante dalle viscerali musiche di Riz Ortolani, è un film imperdibile per chi ha amato La casa dalle finestre che ridono.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Rambo90 20/3/14 2:06 - 5396 commenti

Grande horror di Avati, che parte come un giallo e prosegue in un crescendo di tensione macabra che avvince sempre di più. La costruzione dell'intreccio all'inizio appare complicata ma nella seconda parte si rivela semplice quanto agghiacciante, anticipando addirittura il cimitero vivente di King. Bravo Lavia, adeguate tutte le altre caratterizzazioni. Indispensabili, a tratti, le musiche di Ortolani.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 13/11/11 18:14 - 3146 commenti

Altra incursione nell'horror per Pupi Avati. Rimangono le atmosfere inquietantissime già viste ne La casa dalle finestre che ridono, ma questa volta il terrore è dato dalla possibilità che in alcuni terreni K le persone possano tornare alla vita. Un film sicuramente curato nei dettagli, che affronta alla nostra maniera la paura della morte come fine di ogni cosa. La tensione non manca mai, così come la curiosità di Gabriele Lavia che alla fine pervade anche lo spettatore. Molto bello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La diabolica risata del prete nella tomba.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 14/5/12 11:54 - 2498 commenti

La morte e la macchina da scrivere. Se la precipua qualità degli incubi è una sorta di cortocircuito autoreferenziale, legato alla quotidianità di ognuno, Zeder è tra le migliori rappresentazionI delle nostre più intime ossessioni. Avati, misurandosi ancora con l'orrore, abbandona ogni ammiccamento zuccheroso, spesso connaturato al suo cinema, facendo concorrere la stessa sentimentalità romagnola (le facce, i luoghi) alla creazione di un atmosfera grottescamente satura di reale tensione. L'ho sempre associato al successivo Il signore del male di Carpenter.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La seriosità di Gabriele Lavia; Il viso solare di Anne Canovas; Lo spauracchio Costa/Schincaglia; Il motel e il bunker dov'è edificato il terreno K.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 17/9/16 22:11 - 2172 commenti

La prima parte è all'altezza de La casa, capolavoro avatiano. Poi l'atmosfera, una nube invisibile densa di minaccia e mistero, comincia lentamente a sfilacciarsi e a perdere di consistenza. Tale mancanza è compensata, in parte, dalla scelta della location: la spettrale fatiscenza della Colonia Varese è perfetta quale veicolo per il perturbante della narrazione sovrannaturale. Bravo Lavia; poco convincente, invece, il personaggio della Canovas, troppo disincantato e leggero. Notevole score di Ortolani.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 12/4/16 8:25 - 2149 commenti

I mitici terreni K sono al centro di questa storia sinistra dove aleggia continuamente un vento di incertezza e cospirazione. Tutto contribuisce all'ambiguità del tema, inclusi i paesaggi e le ambientazioni, così desolatamente ricche di una natura disordinata e selvaggia. Gabriele Lavia in un ruolo ancora complesso e inquieto, dopo l'esemplare collocazione in Profondo rosso.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Buiomega71 28/6/11 11:58 - 1855 commenti

Probabilmente il miglior zombie movie italico, diversa e spaventosa rappresentazione del mito dei morti viventi. Avati firma, insieme a La casa dalle finestre che ridono e alle Strelle nel fosso, il suo capolavoro della paura. La colonia abbandonata alle porte di Rimini, il prologo, la resurrezione live, le mani che escono dalla terra per strangolare, la scena della piscina, il braccio strappato, l'agghiacciante finale, lo score di Riz Ortolani... pezzi da antologia terrifica più unica che rara. Assoluto e indispensabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La risata (e il volto grottesco) dello zombi Don Luigi Costa, tramite telecamere a circuito chiuso e la sua resurrezione, ghiacciano il sangue!
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Minitina80 19/9/18 9:15 - 1810 commenti

Si distingue dagli altri horror sui morti viventi per l’approccio inusuale con cui affronta la tematica. Non ci sono, infatti, orde di zombi che camminano e carni smembrate da cui sgorga sangue a fiotti, tracciando immediatamente una distanza con i capisaldi del genere. Affascinante la teoria dei terreni K da cui si dipana il mistero, rivelato facendo ricorso alle modalità tipiche del giallo, fatto di indagini e indizi a cui la componente sovrannaturale dona ulteriore fascino. Un esempio unico nel suo genere che si può definire riuscito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il risveglio via cavo di Luigi Costa.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Ryo 9/1/12 14:00 - 1724 commenti

Orrorifico thriller-horror di Pupi Avati che anticipa di qualche periodo le medesime tematiche di Pet sematary. Avati quando si cimenta in questo genere se la cava sempre in maniera egregia. Tutto il film è ricco di mistero e carico di tensione, lo svolgersi della narrazione a tratti inganna lo spettatore sviandolo e questa è una buonissima cosa. Come nel suo stile utilizza un largo cast di caratteristi, ma il top è rappresentato dall'attore che interpreta proprio Don Luigi Costa. Godibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il risveglio del prete nella bara.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Nicola81 11/4/14 23:39 - 1517 commenti

Mentre in La casa la tensione cresceva gradualmente, qui si parte subito a mille, con lo spettatore catturato dalla suspense e dal clima di mistero. Avati è ancora una volta bravissimo nel valorizzare location che, nell'immaginario collettivo, non hanno proprio nulla di orrorifico, può contare su buone prove attoriali e su una quanto mai opportuna colonna sonora di Ortolani. A non convincere fino in fondo è la sceneggiatura, affascinante ma in cui le forzature prevalgono sulle spiegazioni. Comunque, uno dei migliori horror italiani di sempre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit. L'omicidio della ragazza. La resurrezione di don Costa. Il finale.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Ultimo 9/7/14 20:56 - 1156 commenti

Buon film che segna il ritorno di Avati all'horror. Pellicola a suo modo originale in quanto impreziosita da una forte componente scientifica (i computer che trova Lavia che controllano lo stato del terreno ecc..); detto questo, non mancano di certo le classiche componenti del "mistery". Come sempre il regista sceglie in maniera eccellente le location: la "Colonia di Spina" è assolutamente inquietante!
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Furetto60 20/2/14 9:29 - 1129 commenti

È un bel lavoro di Avati, tra i primi, un mix di giallo e horror con un giovane Lavia, già teatrale e comunque efficace e atmosfere tese lungo tutta la durata del film inframezzate da piccoli caratteristi locali che tanto piacciono al regista. Il tema trattato, il ritorno dalla morte, sarà poi sviluppato nella serie tv con Bonetti Voci notturne. Altra caratteristica quella delle location scelte con cura, tra le quali senz'altro spicca la colonia abbandonata e lo squallido motel antistante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Alessandra butta l'effige funeraria dall'auto, a sottolineare il suo distacco dalla vicenda.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Lythops 2/7/14 11:48 - 963 commenti

Sei film dopo La casa dalle finestre che ridono, un nuovo, grande horror gotico padano dove nella tensione quasi ininterrotta nel film si muovono figure inquietanti come quella di don Luigi Costa. Notevoli anche la colonna musicale ricca di effetti, i rumori, l'idea di una storia basata sulla lettura di un nastro in policarbonato dimenticato in una macchina per scrivere. Ottime le atmosfere diurne e notturne; forse non molto efficace il finale, che trovo mal recitato e frettoloso.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Bruce 17/11/08 11:21 - 893 commenti

Avati torna all'horror, ma non vi è nulla dell'atmosfera magica di La casa dalle finestre che ridono; qui, al contrario, tutto è ostico e freddo ed è difficile farsi coinvolgere. Buona la parte finale girata a Milano Marittima tra lo scheletro della vecchia colonia estiva. Storia strana, Lavia non emoziona, musica dissonante, finale con zombie ma d'autore. A mio parere è un mezzo passo falso.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ira72 4/10/16 14:04 - 588 commenti

Ad Avati servono due soldi per suscitare brivido e angoscia come pochi altri: basti pensare alla scena dell'anziana sorella cieca di Don Costa, nascosta nella penombra, di cui si intravedono solo le caviglie e un paio di scarpe, o alla ricerca ossessiva delle ambientazioni lugubri, umide e decadenti tra tombe recenti vuote e vecchie fosse piene, tra voci sataniche e preti demoniaci. Impossibile non voltarmi quando passo davanti alla cupa Colonia Varese, per me che sono del posto.
I gusti di Ira72 (Documentario - Horror - Thriller)

Kanon 2/6/10 23:23 - 566 commenti

Inutile fare parallelismi con l'illustre predecessore. Qui la storia ha derivazione zombesche però anch'essa vissuta in paeselli di provincia e col solito leit-motiv del cittadino qualunque che indaga (senza nessuna motivazione) in misteri ben più grandi di quelli che potesse immaginare. L'ho trovato un po' forzato nella sceneggiatura e una scorrevolezza maggiore non avrebbe guastato. Le musiche di Ortolani ne alzano indubbiamente il valore. Finale telefonato.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Funesto 20/9/09 16:24 - 524 commenti

Dopo La casa dalle finestre che ridono, Avati ci riprova con esiti non certo disprezzabili. La trama si snoda sulle prime come un curioso giallo dalle atmosfere solari che parte da un pretesto banale per poi approdare sui lidi del terrore e del pericolo. La mano di Avati si nota, soprattutto nell'aver creato atmosfere che pullulano di tensione (alcuni spaventi sono assicurati) e nella buona caratterizzazione dei protagonisti; buona la direzione degli attori (con la Canovas in testa) e la vispa fotografia di Delli Colli. Notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale; la situazione al cimitero; le splendde e roboanti musiche di Ortolani; l'accoltellamente della ragazza di notte dai due brutti ceffi.
I gusti di Funesto (Animazione - Horror - Thriller)

Magi94 27/6/17 14:00 - 490 commenti

Film poco riuscito che viene salvato solo dal soggetto e dal tipico clima romagnolo (anche se meno sentito che ne La casa dalle finestre che ridono). Numerosi i difetti. La recitazione è uno dei problemi più grossi; tutto sommato validi gli attori secondari, ma Lavia non sembra adatto al ruolo: musone, antipatico, con una sola espressione mantenuta per 90 minuti. La sceneggiatura sembra scritta di malavoglia: buchi giganteschi nel finale, personaggi a caso (l'assistente? l'amico?). Insulsa e banale la fine.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Metuant 14/3/10 18:48 - 448 commenti

Chi sostiene che in Italia non siamo capaci di girare horror decenti farebbe bene a vedersi pellicole come questa, dimostrazione di cosa sapremmo fare in realtà. Avati sa bene come creare le giuste atmosfere e confeziona una storia piena di tensione e ben recitata, il tutto coadiuvato da ambientazioni efficaci. Un classico esempio di horror all'italiana come purtroppo non se ne fanno più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La risata del prete nella tomba.
I gusti di Metuant (Commedia - Giallo - Horror)

Maik271 16/1/14 23:18 - 436 commenti

Coinvolgente questo horror italico di Pupi Avati. Sceneggiatura molto valida a cui collabora, insieme al regista, anche Maurizio Costanzo. Le ambientazioni sono molto interessanti, dalle cattedrali francesi della prima parte passando per Bologna fino ad arrivare all'ex colonia per bambini sul litorale romagnolo. Le musiche sono efficaci, gli attori ben caratterizzati e ho trovato molto interessante la scelta di girare un horror pulito, senza scene truculente. Tutti questi fattori determinano un risultato di buon livello.
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Bubobubo 7/11/18 22:32 - 414 commenti

Un occhio clinico e realmente imparziale dovrebbe esercitare severità critica: non solo il pretesto da cui muove la storia è del tutto inverosimile, ma il suo successivo sviluppo è un calcio sulle gengive della logica. L'orrore che scaturisce da questa torbida vicenda zombesca è, tuttavia, così tangibile e pervasivo da prendere alla gola e non scrollarsi più di dosso. Destabilizzanti e inquietantissime le location padane, un non-luogo popolato di architetture fatiscenti e apparizioni gotiche: finale da brivido giocato sul filo eros-thanatos.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Corinne 5/9/11 23:41 - 379 commenti

Ottimo horror, stilisticamente più vicino agli Anni Settanta che agli Ottanta. Da sempre accostato ad un certo film tratto da un racconto di King ma a ben vedere, pur condividendo l'idea alla base, la scena finale e un vecchio che racconta di un cane tornato dalla morte, le analogie finiscono qui. Il film di Avati ha la struttura di un giallo, con personaggi ambigui, scenari solari ma inquietanti e forti tratti horror che mi hanno ricordato il miglior Fulci.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Fedeerra 12/1/18 5:35 - 268 commenti

Film sacrilego, sicuramente uno dei manifesti più importanti del cinema italiano di genere degli Anni 80. Avati pesca a piene mani all'interno dei suoi incubi; ne estrae una storia amorfa, in bilico tra il giallo nostrano e l'horror zombesco. Straordinaria atmosfera di morte e risurrezione, location mirate e fatiscenti, personaggi enigmatici e oscuri e un finale agghiacciante da gelare il sangue. Grande cinema, grandissime suggestioni.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Aal 26/9/09 10:26 - 244 commenti

Film di costruzione magistrale, con trama avvincente, ottimi attori e splendide ambientazioni; senza dimenticare le dissonanti note di Riz Ortolani che tanto contribuiscono alla creazione di inquietanti atmosfere. Anche dopo numerose visioni non perde il suo fascino macabro e si pone di diritto tra i massimi esempi del cinema horror italiano, nonché uno dei vertici avatiani. Più pauroso di La Casa proprio per l'ambientazione contemporanea.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Tyus23 3/12/10 0:48 - 218 commenti

Qualche anno dopo La casa dalle finestre che ridono Avati torna all'horror ma il risultato è un film dalla sceneggiatura confusa nei particolari e un po' telefonata nella trama, almeno per un pubblico contemporaneo. Il regista tenta di spaventare con buie scene cimiteriali ma il risultato è alterno rendendo incostante il coinvolgimento dello spettatore. Zeder ha perlomeno il merito di aver anticipato (e anche ispirato?) Pet Sematary di Stephen King. Buone le ambientazioni padane e le musiche dell'ottimo Ortolani, ma deludente nel complesso.
I gusti di Tyus23 (Drammatico - Horror - Thriller)

Mtine 14/12/09 15:23 - 214 commenti

Un bel film di Pupi Avati, forse inferiore al suo predecessore (La casa dalle finestre che ridono) che infatti ha una trama più semplice, ma in compenso è molto più inquietante. Il film ha una sceneggiatura, ma soprattutto un soggetto, incomprensibile (vedi il finale) e una serie di personaggi inutilissimi nello svolgimento del film. Non capisco il motivo per cui il regista nel finale non spieghi nulla della trama... Belle musiche, in compenso, anche se usate malissimo.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Victorvega 12/6/15 1:17 - 168 commenti

Più di trent'anni ma il film non appare per nulla invecchiato. Un po' complicato, ma la tensione c'è e l'inquietudine cresce mano a mano. Scricchiolii, porte che si chiudono, persone che si piegano o specchi che si girano e mostrano le persone dietro... Insomma, il solito campionario ma che in effetti inquieta e dà quell'aria da "deve succedere qualcosa" arricchita in più da un clima provinciale. La colonia è una location suggestiva, una moderna "villa del bambino urlante".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le inquadrature da lontano della colonia nella sua imponenza.
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Jorge 19/5/10 11:26 - 164 commenti

Godibilissimo horror "casereccio" di Avati; il soggetto - in parte di Costanzo - certo per l'epoca poteva sembrare una parziale novità, col tempo, ma specie ad una seconda visione il film mostra notevoli falle a livello di sceneggiatura, soprattutto nel finale: bravi, tuttavia, Lavia e la Canovas, regia serrata ed efficace, splendide le musiche di Ortolani, specie la sigla iniziale. Non perfetto ma mi è piaciuto.
I gusti di Jorge (Giallo - Horror - Thriller)

Bergelmir 17/5/10 12:07 - 146 commenti

Bellissimo gotico e "film di eventi", come disse lo stesso Avati: storia del terrore ben strutturata, ricca di colpi di scena e sorprese inquietanti, con un ritmo che regge fino alla fine. Il tema gotico è inserito in un contesto innovativo, grazie ad un approccio scientifico alla materia e dall’indagine "gialla" svolta dal protagonista. L’ambientazione, fra Bologna e Rimini, è di grande effetto e la fotografia ne stravolge gli spazi grazie a riprese dallo stile quasi espressionista, che riescono a suggerire un affascinante senso di orrore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Luigi Costa che cammina di notte fra i resti della Colonia di Spina.
I gusti di Bergelmir (Fantascienza - Giallo - Horror)

Vanadio 27/4/10 23:13 - 105 commenti

Dopo La casa dalle finestre che ridono, Pupi Avati riprende il tema dell'impossibilità di fidarsi delle persone che si credono amiche. Zeder è una pellicola in cui la trama è poco importante, ma senza mostrare quasi niente si crea la sensazione di una minaccia latente, onnipresente, che sfocia nel terrore vero e proprio di quando in quando (facendo saltare sulla sedia lo spettatore). Un po' legnoso Lavia, bella e simpatica la Canovas; terrificanti (in senso positivo) le musiche di Ortolani.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gabriele Lavia che "inciampa" molto spontaneamente (!) tra le braccia del morto vivente.
I gusti di Vanadio (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Max92 12/6/11 12:40 - 104 commenti

Per la seconda volta nella sua carriera Pupi Avati ritenta la strada dell'horror, con risultati più che soddisfacenti. Gli stereotipi avatiani non mancano (l'ambientazione nella sonnacchiosa pianura padana, le implicazioni soprannaturali) ma rimangono sempre circoscritti, perché inseriti in un contesto di grande originalità ed inventiva; l'intreccio narrativo di grande interesse culmina in un finale da brividi. Sempre bravo Gabriele Lavia; c'é anche la grande Pina Borione, indimenticata Laura Legnani de La casa dalle finestre che ridono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio ed il finale.
I gusti di Max92 (Animazione - Horror - Thriller)

Spectra 24/12/07 16:10 - 84 commenti

Dopo La casa dalle finestre che ridono ecco lo zombi padano confezionato da Avati. L'idea del film è buona e i luoghi balneari del riminese diventano lugubri e spettrali. Assolutamente il film non è ai livelli del precedente horror, comunque riesce a tenere attaccato al televisore lo spettatore per tutta la durata. A mio avviso molto sopravvalutato: in realtà è un horror mediocre, anche se merita di essere visto.
I gusti di Spectra (Horror - Poliziesco - Thriller)

Nadir 7/2/14 9:00 - 56 commenti

Di una spanna inferiore alla precedente opera del regista, resta di buon livello tecnico e artistico, nonostante la non originalissima idea di base e uno scontato sviluppo della storia. Tutti gli attori sono molto bravi (Lavia primeggia su tutti) ed è azzeccatissima la scelta dei luoghi.
I gusti di Nadir (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Tojo72 2/4/17 12:42 - 53 commenti

Un gioiello nel panorama horror italiano. Senza bisogno di effettacci truculenti, col rischio di cadere nel comico involontario ma con un dosaggio precisissimo delle atmosfere e dei sentimenti, Avati ci inquieta e impaurisce, rendendo per quanto possibile uno zombie movie una storia "credibile". Veramente azzeccatissime le location: la colonia marina abbandonata, la piscina (che mi ricorda Il bacio della pantera), la stazione di servizio con motel e la casa della sorella del prete (diciamo da Psyco all'italiana).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sorella del prete nell'ombra.
I gusti di Tojo72 (Erotico - Poliziesco - Western)

Shika70 21/10/11 10:41 - 20 commenti

Inizio secolo scorso. Un apolide (Zeder) studia e risale a terreni "speciali", terreni attivi nel indicare un via di ritorno per i morti. Per massima prova si fa seppellire in uno di questi terreni. Film di genere di Avati in cui si parla ancora di morte e di ritorno dalla morte, i dialoghi risultano un po' "datati", certe ambientazioni sanno di già visto ma il risulttato è un film godibilissimo. Se poi ci si sforza di contestualizzarlo negli anni ottanta del secolo scorso il discorso cambia. O no?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Campo lungo, sera: Luigi Costa, spretato e ritornante, scende le scale aperte di una colonia marittima abbandonata; guardando in camera (da presa).
I gusti di Shika70 (Animazione - Gangster - Musicale)

Fiezul 26/12/16 0:42 - 15 commenti

Fra i ruderi di una ex colonia in Romagna (vera protagonista del film) Avati spinge con l'horror padano. E con preti e spretati, gli "unici che hanno dimestichezza col paranormale". Poi c'è la bella colonna sonora gelida di Riz Ortolani, usata sapientemente. E la grigia prova di Lavia e di tutto il cast (forse il migliore è Bob Tonelli in un cameo). E c'è una sceneggiatura che inciampa un po' troppo, poco ritmata e condotta da idee un po' pacchiane, immotivate, non chiare. Ma nel complesso è un buon film, d'atmosfera originale e mangereccia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Luigi Costa zombi che scende le scale dello scheletro di cemento.
I gusti di Fiezul (Documentario - Fantascienza - Thriller)