Cerca per genere
Attori/registi più presenti

IO SONO L'AMORE

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/3/10 DAL BENEMERITO REBIS

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 13/12/13 20:46 - 10958 commenti

Il ritratto dell'alta borghesia milanese che fa Guadagnino potrà essere visivamente suggestivo ma è altrettanto probabilmente stereotipato e ricchissimo di luoghi comuni, a partire dalla scontatissima trama dell'innamoramento tra componenti di classi sociali sideralmente lontane tra loro. Sicuramente talentuoso, il regista meritava di cimentarsi con materiale più "sostanzioso", anche se appare vincente la scelta dell'algida Tilda Swinton.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 20/2/11 8:14 - 7335 commenti

Peccato per la storia e la trama davvero demodé e banali (ricca signora si innamora del popolano...), perché invece il modo in cui Guadagnino sceglie di raccontarla è notevole, inseguendo sempre il dettaglio decentrato, il particolare sfocato, l'inquadratura che - secondo le regole del film di cassetta - sarebbe sbagliata. Insomma, una raffinatissima scelta visiva che fa pendant con un senso decorativo dell'immagine (vagamente anni 20) forse vuoto ma di grande suggestione. Il finale vorticoso, poi, è davvero strabiliante, da antologia.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 25/6/10 23:33 - 7045 commenti

Sotto l’involucro luminescente e fintamente raffinato si nasconde un nulla di enormi dimensioni ed una presunzione notevole ed ingiustificata vista la carriera pregressa del regista (all’attivo il nauseabondo Melissa P). Ne viene fuori una brutta e ridicola radiografia dell’alta borghesia milanese piena di personaggi e snodi narrativi prevedibili. Tra banalità e volgarità (il montaggio che alterna sesso e impollinazione) si giunge ad finale tragico e supponente oltre ogni decenza. Per farsi del male.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 29/3/10 12:20 - 2075 commenti

Borghesia industriale milanese si scopre appassionata, primitiva, omosessuale... come se questi fossero principi di valore ideale e non autentiche condizioni esistenziali. Le gesta mirano ad una statura tragica che, oggi come oggi, è impensabile attribuire ad una classe sociale asfittica, museificata, priva di qualsiasi rappresentanza culturale. Guadagnino allude supponente a Visconti, Fassbinder, Antonioni ma il cinefilismo non amplifica i significati né giustifica la banalità degli assunti: la prassi è anchilosata, vetusta, anacronistica. Improbo allunaggio dell’eterica Swinton. Imbarazzante.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Flazich 3/1/11 22:16 - 658 commenti

A prescindere dalla trama, la pellicola mi ha colpito per la fotografia, il montaggio ma soprattutto per le musiche, vero punto di forza del film. Ho apprezzato molto le immagini bruciate, sfocate, schizofreniche, i dialoghi essenziali che lasciano trasparire trasparire la rigidità dell'ambiente. Nel complesso un buon film.
I gusti di Flazich (Fantascienza - Poliziesco - Thriller)

Lucius  26/1/15 20:43 - 2752 commenti

Guadagnino ha uno stilo proprio, introspettivo ed elegante. E' in grado di realizzare opere di notevole bellezza, modernità e raffinatezza come il minicorto "One plus one" ma difetta a volte di sprint. Il film in questione presenta un cast interessante e l'utilizzo della musica legato prettamente agli stati d'animo dei protagonisti. Affronta altresì tematiche che riguardano le sfaccettature dei sentimenti e il ventaglio delle possibili varianti insite nella natura e nell'amore. Il problema risiede nel modo con cui è affrontato l'incedere del film...
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Jandileida 5/6/15 13:52 - 1136 commenti

Più che Visconti mi ha ricordato la Grande famiglia di RaiUno: devo dire che il colpo di grazia me lo ha dato il montaggio analogico tra l'impollinazione e l'amplesso "controclasse" tra la Swinton e Gabbriellini, quasi peggio che quello tra stallone e Di Lazzaro di kinskiana memoria. Guadagnino farà anche gli sfocati ma per me di sfocato qui c'è solo una storia trita e ritrita, infarcita di luoghi comuni e dialoghi ai limiti del possibile, il cui afflato rivoluzionario e anti-borghese è pari a quello di un intervento parlamentare di Forlani.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Ruber 5/7/11 22:34 - 652 commenti

Per una volta che non vedo il trailer... zac vengo fregato! E vero che ci possono essere film che non piacciono o che deludono, ma qui siamo al peggio del peggio, diciamo un "trash di classe", se così possiamo dire. Un film che va bene come soporifero perché dopo i primi 10 minuti la noia e il sonno sopravvengono e continuare a vederlo è da eroi quasi. La sceneggiatura è pessima, con dialoghi spenti e lasciati a loro stessi, il cast recita come fosse composto da marionette. Non si salva nulla, da brividi il finale.
I gusti di Ruber (Comico - Commedia - Drammatico)

Bizzu 23/10/14 23:56 - 210 commenti

A Guadagnino stava riuscendo così bene, questa "natura morta borghese", quando, preso da velleità pseudo autorial-rivoluzionarie, ha voluto mandare (quasi) tutto a quel paese infarcendo il film con una storia d'amore fra ricca signora e cuoco (che noia), figlia omosessuale (ma che c'entrava nell'economia del film? forse per renderlo un po' piu appetibile ai giovani ribelli?) e scene di sesso che riescono a essere volgari pur non mostrando quasi nulla. Patetica la morale finto-rivoluzionaria.
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Mark70 17/10/10 23:06 - 118 commenti

Si tratta del tipico film da Festival, ricco di simbolismi, citazioni e virtuosismi vari, come montaggi analogici (ma qui siamo più vicini a quelli di Gola profonda che ad Eizenstein) e finali (o suggerimenti di finali) dopo i titoli di coda. I cultori di questo genere avranno di che leccarsi i baffi, ma uno spettatore normale non potrà che notare una trama piatta, personaggi scialbi e stereotipati e dialoghi improbabili. Tutti difetti tipici di un certo cinema d'autore italiano, elitario e autoreferenziale.
I gusti di Mark70 (Avventura - Comico - Commedia)