Cerca per genere
Attori/registi più presenti

CERCASI GESù

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Un moderno Gesù alle porte di Roma in pieno ventesimo secolo? Beppe Grillo (alla sua prima esperienza cinematografica) la faccia giusta ce l'ha e anche senza trucco non è difficile immaginarlo nel ruolo di nuovo Nazareno. Tanto che un editore cattolico (Fernando Rey) gli propone di posare nei panni di Gesù per una sorta di fotoromanzo sulla vita del Salvatore. Giovanni (Grillo), reduce da un’amnesia, accetta senza remore anche perché pare tendere ad aiutare tutti, senza distinzioni: dall'amica eroinomane a quella terrorista (Maria Schneider). Da come si comporta sembra davvero Gesù, ma ovviamente il suo destino è quello di essere incompreso, sfruttato biecamente. E nonostante lui cerchi comunque di ribellarsi (pacatamente), gli eventi lo travolgeranno. L’idea era buona, originale e il tocco di Luigi Comencini è leggero quanto basta, quasi etereo. Purtroppo, al di là delle buone intenzioni, è difficile scorgere nella sceneggiatura (cui ha partecipato anche Antonio Ricci, all'epoca fedele collaboratore televisivo del comico genovese) elementi sufficienti a reggere un'impalcatura tanto fragile. Così, a momenti riusciti e a loro modo anche divertenti (esilarante Grillo che non riuscendo a trovare il coraggio per uccidere un gallo gli implora di suicidarsi), fanno da contraltare lunghi silenzi che non riescono a caricarsi del necessario vigore. E il film, che già nella prima parte non era esattamente scorrevole, si affloscia definitivamente. Peccato, perché la recitazione stralunata di Grillo, con pochi paragoni di riferimento, è curiosa e stimolante e le musiche di Bruno Nicolai, prevalentemente di chitarra classica, calzanti.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

B. Legnani 25/7/11 23:43 - 4468 commenti

Strampalato film, incredibilmente di Comencini (*½). Assunto che si vorrebbe originale ma che si fa presto banalotto (si pensi al telefonatissimo doppio finale) e storia stralunata con personaggi che spariscono così, come se nulla fosse. Grillo strappa un paio di sorrisi, ma non pare a suo agio al cinema, tanto più se non è supportato da una Schneider che pare o rigida o assente. L'appassionato degli Anni Settanta può consolarsi con le presenze di Dottesio e di Lina Franchi, ma è un po' poco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Grillo invita il gallo al suicidio.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 7/5/08 15:44 - 10960 commenti

Pastrocchio (quasi) inguardabile incredibilmente diretto (evidentemente con la mano sbagliata) dal grande Luigi Comencini che realizzò una sorta di Forrest Gump all'italiana (riferendosi al personaggio principale) ma senza la genialità del film di Zemeckis. La sceneggiatura appare quanto mai raffazzonata; pause ed espressioni dell'attore principale tradiscono la sua scarsa propensione per il mezzo cinematografico. Se la cava un po' meglio Maria Schneider.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 6/5/08 18:20 - 3011 commenti

Ohiohiohi, ma come accadde a Comencini di fare un film del genere? Rimosso dalla memoria grazie alla sapiente selezione del cervello, purtroppo riesumato dall'inattesa visione della locandina su una rivista, si staglia come ciofecone epico, che avrebbe avuto diritto a qualche attenuante generica se fosse stato imbastito da un dilettante (tipo Grillo stesso), ma che appare aggravato (motivi futili? O abietti?) se la firma è quella di un valoroso decano. Scombiccheratissimo. Grillo in seguito si crederà meglio di Gesù...
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 30/4/11 10:37 - 7337 commenti

Il film risponde alla domanda "se Gesù tornasse": domanda (e risposta) da laico (c'è un ingenuo strumentalizzato per la sua somiglianza e tradito dalle persone a cui fa del bene) ma con fondo morale da oratorio. Interessante è proprio l'ispirazione morale del plot e come questa si integra nel contesto storico-sociale dell'epoca (a cominciare dal terrorismo): ma lo schematismo dell'apologo (molto anni 70) e la sua leggibilità semplificata sono anche il suo limite. Incisiva la recitazione straniante di Grillo, supportato dal suo battutista Ricci.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Markus 3/3/18 18:38 - 2931 commenti

Fallimentare, almeno al botteghino, esordio al cinema per Grillo. Promuovere un cabarettista ad attore semi-serio è sempre un azzardo, specialmente se poi la vicenda prevede un moderno... Gesù. La scelta dell'attore appare forse più dettata dalla "somiglianza" tra qualcuno lassù e il comico genovese. Dal canto suo Grillo tenta - anche in parte riuscendoci - di dare al personaggio una poetica; Comencini, invece, è riuscito a contenergli le facili battute e la sua nevrotica gestualità. Pecca di una pretesa autoriale che non gli si confà.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Matalo! 2/10/17 17:36 - 1360 commenti

Grillo corpo estraneo al cinema; anche se talvolta nel film il suo spaesamento è funzionale per la maggior parte è spento. Forse se il film l'avesse fatto Ferreri quelle periferie sarebbero risultate fiammeggianti; e invece questo è un passo falso di Comencini, ispirato a "L'idiota". Il discorso sul terrorismo è completamente scentrato, i miracoli fuori luogo, la rapacità clericale da macchietta e almeno due personaggi son buttati via. Meglio in tv, Beppe!
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Paulaster 3/4/19 9:49 - 2346 commenti

Autostoppista servirà per dare l'immagine a una campagna religiosa. Uno sguardo al ruolo della Chiesa e alla piaga del terrorismo. Discreta la caratterizzazione di Grillo: un misto di misura, ironia e presenza sacra. La cornice delinquenziale è abbozzata e serve a poco. La scelta degli ambienti periferici vuol dimostrare come pian piano anche i quartieri più lontani saranno tutti modernizzati e senz’anima. Chiusura nello stile di Comencini, dando importanza ai bambini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il suicidio della gallina; La droga o il prosciutto crudo; Il miracolo finale; Le richieste di Grillo per firmare il contratto.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 17/1/19 0:06 - 1908 commenti

Esordio cinematografico di Grillo come attore. La storia è un nostalgico dipinto dell’Italia dell’epoca, ancora sconvolta dai recenti attacchi terroristici. Il protagonista vaga di location in location degradate e disastrate, pur essendo ambientato a Roma, come a volerne sottolineare l’altra facciata. Più riflessivo che comico, con sipari che hanno dell’assurdo ma che vogliono denunciare i controsensi della società e della chiesa.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Noodles 31/1/19 15:51 - 311 commenti

La maestria di Comencini sparisce in questa pellicola, che sembra quasi l'opera prima di un giovane regista. E la recitazione è fondamentalmente mediocre, con alcune piccole eccezioni. A salvare il tutto ci pensa un ritmo godibile e una storia curiosa e divertente, che raramente annoia. Intelligente la critica al mondo ecclesiastico, efficace l'ambientazione nell'Italia degli attentati e delle fabbriche occupate. Ai fan di Comencini forse non piacerà, ma tutto sommato non è male.
I gusti di Noodles (Commedia - Drammatico - Horror)

G.enriquez 26/10/08 13:55 - 121 commenti

Nella mia mente associo questo film ad altri di quel periodo, quali Mi manda Picone e più in generale a un particolare momento della commedia all'italiana, in cui si è cercato di innalzarne il livello (con risultati non sempre brillanti). Questa, del 1982, è un'opera riuscita a metà, con una sceneggiatura a volte un po' banale, ma Grillo è un personaggio troppo interessante e originale, con la sua recitazione compassata e assolutamente personale, perché il film non resti nella mente dopo la sua visione. Finale commovente.
I gusti di G.enriquez (Comico - Poliziesco - Thriller)

M.lupetti 7/2/10 16:16 - 58 commenti

Clamorosa caduta di stile di Comencini, una trashata fra le più storiche di tutto il cinema italiano. L'idea del Gesù dei nostri tempi sarebbe carina, ma il risultato è pessimo, un po' per una scenaggiatura ben oltre il limite del ridicolo, un po' per la clamorosa interpretazione di Beppe Grillo vaga spaesato per Roma con un'inquietante e insostenibile faccia da pesce lesso. Unico merito, forse, quello di parlare di terrorismo (anche se malamente e con mille retoriche, col ridicolo personaggio della Schneider) in anticipo su altri. Teribbile!
I gusti di M.lupetti (Guerra - Sentimentale - Western)