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IL SEGNO DEL LEONE

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Il segno del Leone
Titolo originale:Le signe du Lion
Dati:Anno: 1962Genere: commedia (bianco e nero)
Regia:Éric Rohmer
Cast:Jess Hahn, Michèle Girardon, Van Doude, Paul Bisciglia, Gilbert Edard, Christian Alers, Paul Crauchet, Jill Olivier, Sophie Perrault, Stéphane Audran, Jean Le Poulain, Jean-Luc Godard (n.c.), Jean-Pierre Melville (n.c.), Macha Méril (n.c.), Françoise Prévost (n.c.), Alain Resnais (n.c.), Véra Valmont (n.c.)
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/3/10 DAL BENEMERITO HOMESICK

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Homesick 5/3/10 19:04 - 5737 commenti

Il debutto alla regia di Rohmer è dichiarazione degli intenti perseguiti con coerenza nelle sue calde, sensuali pellicole successive: il ruolo del Caso come gran burattinaio – ora ingannevole e cinico, ora generoso e salvifico - delle vicende umane e l’importanza cinematografica dell’ambiente, qui costituito da una Parigi agostana afosa e sudicia, soffocante scenario per il progressivo degrado psicofisico dell’immigrato americano Hahn: quest’ultimo si cala in una più che realistica interpretazione, efficacemente supportata dal doppiaggio italiano che ne sottolinea l’accento anglosassone.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Giùan 27/7/11 12:16 - 2676 commenti

Film d'esordio di Rohmer che consiglio anche ai suoi non estimatori: se infatti alcune tematiche del suo cinema son già chiaramente delineate (il Caso deus ex machina; il proverbiale profluvio dei dialoghi) vi si ritrovano anche una incisività nello stile e una forza nella sceneggiatura (scritta con Gegauff poi collaboratore di Chabrol) che progressivamente il nostro vorrà smarrire a vantaggio di quella elaborata levità che diverrà il suo marchio di fabbrica. A dominare il film sono una Parigi torrida e crudele e la gran stazza fisica di Jess Hahn.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Mickes2 17/2/13 1:35 - 1551 commenti

L’esordio di Rohmer è un’opera che già fa convergere al suo interno molti degli stilemi della Nouvelle vague (l’improvvisazione e la spontaneità dei dialoghi, la regia documentaristica come occhio sul contesto sociale, il girare in spazi aperti), che qui pone un’attenta disamina sulla “dolce” vita e la miseria in quel di Parigi, raccontandone entrambi i lati. La seconda parte, col pedinamento ossessivo del protagonista succube della sua personalità e del suo destino, rimane tutt’ora espressivamente fortissima e intensa.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)