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INVICTUS - L'INVINCIBILE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 36
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/2/10 DAL BENEMERITO COTOLA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/3/10
Il rugby come punto di contatto di un’unità nazionale appena acquisita dopo gli anni bui dell’apartheid. E la squadra che dell’apartheid fu in qualche modo il simbolo, i bianchissimi Springbocks, come arma segreta scelta da Mandela per sconfiggere l’odio tra le razze e riunire tutti sotto un’unica bandiera, vincente come in una favola a lieto fine. Morgan Freeman (che propose a Eastwood il progetto) è un eccellente Nelson Mandela, Matt Damon è pure bravo a dividersi tra espressioni attonite e lo sguardo della tigre del capitano degli Springbocks, alleato segreto e strumento quasi inconsapevole utilizzato dal presidente per arrivare a un traguardo fondamentale, la vittoria ai campionati del mondo di rugby del 1995, disputati proprio lì, in casa loro, sotto gli occhi di 43 milioni di sudafricani che si scoprono tutt’un tratto vicini alla loro squadra, trascinati da un tifo che coinvolge la nazione intera. Eastwood non trova i mezzi per spettacolarizzare troppo le azioni sul campo da gioco (salvo qualche buona trovata durante l’ultimo match), mentre riesce meglio quando c’è da mettere in scena l’umanità, la sensatezza e la lungimiranza del protagonista. Nel rapporto di Mandela con il suo popolo, con i suoi collaboratori e naturalmente col capitano degli Springbocks si ritrova ancora il miglior Eastwood, mentre si scivola talvolta nell’ingenuo, nel maldestro quando si tratta di descrivere l’attenzione del presidente nei confronti del rugby. Le frasi ironiche della segretaria, i break durante le riunioni con alti esponenti politici sono parte di una visione molto meno matura degli eventi di quanto invece appaia in altri momenti del film. Sembra non esserci equilibrio nella scelta tra il descrivere con profondità e accuratezza una situazione politicamente e psicologicamente importante e il lasciarsi trascinare dai punti di forza del genere “sportivo” che indugiano spesso in atteggiamenti superficiali, occhiatine complici nel momento della vittoria, falsi imbarazzi… Se il nome del regista non fosse quello di chi ultimamente s’è conquistato la patente irrevocabile di Grande Maestro del cinema non sarebbero così scontati il successo dell’operazione e le lodi tanto positive raggiunte. Perché della sontuosità vista in GRAN TORINO, della perfezione formale di CHANGELING, della profondità di sentimenti sprigionata in MILLION DOLLAR BABY è rimasta solo l’onesta, corretta messa in scena di un buon film “sportivo” nel quale la ripetitività delle azioni di Mandela finisce per nuocere e dare un senso di poca fantasia in sede di sceneggiatura che in un film di Eastwood (che compare in un veloce cameo durante un match) non ci si aspetterebbe di trovare. Certo è il film di chi il mezzo lo conosce, di chi sa come cogliere le corde giuste nei propri personaggi, ma il vero, ultimo Eastwood era anche molto di più.
il DAVINOTTI

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Galbo 7/3/10 10:25 - 10779 commenti

Film di ampio respiro, dallo stampo classico diretto come sempre con grande abilità da Clint Eastwood. Pur non raggiungendo i livelli artistici delle sue ultime prove (si pensi a Million Dollar Baby e Gran Torino), Eastwood si dimostra ancora una volta un regista che usa bene gli spazi e gli attori, con una grande prova di Freeman che supera di una spanna tutti gli altri (Damon compreso). Belle le sequenze sportive.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 25/1/12 11:24 - 7184 commenti

Gran bel film che riesce a raccontare i primi momenti della presidenza di Mandela e la sua strategia per la rinascita del Sudafrica, nel segno della riconciliazione, attraverso i Mondiali di rugby del ’95. I due eccellenti protagonisti (Freeman e Damon), una sceneggiatura adamantina e una regia capace di gestire ugualmente la grande spettacolarità (nelle sequenze sportive) e i momenti più intimi e dialettici sono gli ingredienti per un film che coglie nel segno: una grande narrazione popolare, che sa emozionare e far riflettere.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 6/3/10 0:57 - 4250 commenti

Clint confeziona un buon film, con un credibile protagonista, che interpreta un ruolo non facile con la giusta naturalezza e spontaneità. Certo, qui sembra che Mandela desse più importanza allo sport, utilizzato come collante per una nazione divisa, che a tutti gli altri, innumerevoli problemi. Ma bisogna anche sottolineare che per il regista era obbligatorio pompare al massimo l'evento sportivo, attorno al quale ruota tutta la pellicola, con sporadiche deviazioni nell'instabile mondo reale, dove il Sud Africa tenta a fatica di farsi strada. Da Eastwood ci si aspetta comunque di più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Clint che esulta tra gli spettatori; La visita al carcere.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 30/1/11 16:53 - 5737 commenti

La toccante vena intimista che impregnava gli ultimi lavori di Eastwood si arresta per un tributo a Nelson Mandela basato sul libro “Ama il tuo nemico” di John Carlin e una celebrazione dello sport di squadra come instrumentum regni per disacerbare gli odi razziali. Pur di stampo classico ed essenziale, la regia sa infondere un respiro epico nelle riprese del match decisivo e insieme all’amabile e infaticabile Mandela incarnato entusiasticamente da Freeman – indubbio centro di gravità del film – argina il semplicismo con cui si ricostruiscono le dinamiche psicologiche e sociali. Riconciliante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: «Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima»; rivalità e fraternizzazione tra le guardie del corpo di Mandela.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 26/2/10 23:04 - 6857 commenti

A metà tra il film biografico e quello sportivo, il film rappresenta un passo indietro rispetto alle ultime opere di uno dei maggiori registi viventi. D'altronde in opere del genere è difficile non cadere nell'agiografia (e sotto questo punti di vista Clint ne esce abbastanza bene) e nella retorica (cosa che invece non può mancare in un film di questo tipo). Il tono è comunque abbastanza sobrio e lo stile, classico come lo sapeva essere il cinema di una volta, è quello che lo ha reso celebre. Magistrali le scene delle partita. Bella la poesia
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 1/4/10 13:39 - 2073 commenti

Commutare la vis ludica in coscienza civile e redimere una nazione dall'odio razziale e dalla vergogna dell'apartheid... Con il rischio di agiografia e retorica che scorre sottopelle, Eastwood si fa dimesso, elementare, persino schematico: rasenta, a tratti, un semplicismo storiografico che nemmeno il buon Freeman riesce del tutto a riscattare. S'impone però una conduzione del racconto fluviale, estremamente lucida nella gestione dei tempi, che sfocia in un finale (al ralenti) di prorompente forza emotiva. L'accurata resa atmosferica, poi, si fa scusare certi abbozzi psicologici. Onesto.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 22/11/12 11:13 - 2424 commenti

Eastwood continua a proporre un cinema di stampo "classico", ottenendo sicuramente un prodotto valido e di ottima confezione; però il risultato è questa volta inferiore al precedente Gran Torino, in quanto viene portata sullo schermo una storia vera (l'impegno di Mandela verso l'integrazione razziale nel suo paese e il conseguente sostegno verso gli Spingbocks) ma nel farlo ci si concentra troppo solo sulla squadra di rugby ignorando totalmente tutti gli altri (enormi) problemi che affliggevano il paese. Ottimo Freeman, non deludente Damon. ***
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 1/7/10 11:21 - 3518 commenti

Eastwood si concede una pausa e gira un film che racconta molto ma emoziona poco. Conserva il merito di preferire la sobrietà alla spettacolarizzazione ma in definitiva c'è poca originalità e troppo spazio per un Mandela/Freeman cui tutto riesce bene, cui nessuno sbarra il passo. Troppo estese anche le scene di rugby peraltro girate con sufficiente precisione, cosa non scontata per uno yankee. La cosa migliore del film la fraternizzazione delle guardie della scorta (più espressive degli attori principali). **
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 1/8/10 21:15 - 1339 commenti

Riesce a metà l'intento di Clint di raccontare questa storia "vera" che in parte resta nelle sue solite corde. Indubbia la maestria nel dirigere degli attori convincenti e intatto lo stile "trasparente" in cui quel che si vede sembra essere quello che è. E così il racconto di una strategia politica vincente perché basata sul coraggio dei valori alti cade quando si utilizzano artifici retorici troppo scoperti per cascarci. Una grande lezione di storia ma leziosità di troppo e troppo rugby alla fine. Vedibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le canzoni durante il film sono un po' insopportabili.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Magnetti 22/6/10 10:17 - 1103 commenti

Le regie di Eastwood propongno riflessioni pesanti sulla natura umana e, dopo la visione, la digestione delle emozioni diventa amara. E qui? C'è un inaspettato cambio di rotta. Tolte le musiche e l'ottimo personaggio di Matt Damon (il vero spirito di un capitano) eastwoodiano d.o.c., la mano del regista è irriconoscibile. Un film dalla conduzione molto hollywoodiana da chi non lo è mai stato. Non che questo sia un difetto in sè, ma non può non colpire. Molto bravo Freeman che aiuterà a ricordare un personaggio chiave della storia dell'umanità. A fasi alterne le riprese di gioco del rugby.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I momenti di sconforto di Mandela per la distanza dalla sua famiglia.
I gusti di Magnetti (Animali assassini - Avventura - Horror)

Harrys 19/3/10 13:45 - 679 commenti

Una fetta di quella gustosa torta che fu il cinema hollywoodiano classico, retorico quanto si vuole, ma tecnicamente ineccepibile. Clint Eastwood ne rappresenta probabilmente l'ultimo, storico, baluardo. Il film è pregno di buoni sentimenti, messaggi alla "volemose bene", riscatti sociali e "rivincite dei nerds". Insomma, tutto quello che, sulla carta, andrebbe detestato ed evitato come il peggior Moccia. Eppure, il giovane anziano stupisce ancora, per consapevolezza del solenne e del ritmo, sfiorando come lui solo sa fare le corde più soavi.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Rambo90 4/3/10 1:09 - 5580 commenti

Buona ricostruzione del mondiale di rugby del 1995. Bellissimi i momenti in cui Mandela/Freeman sfodera il suo carisma e la sua volontà di avere una nazione unita, un po' più noiosi quelli in campo durante le varie partite. Eastwood continua a sorprendere.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 3/3/10 1:35 - 3301 commenti

Non era sicuramente facile girare un film sul mondo del rugby e quale regista poteva riuscirci se non il grande Clint? A parte la regia il film si avvale di ottimi attori (Freeman su tutti) e di una sceneggiatura che da sola vale la pellicola. Riesce a far riflettere ed ad emozionare senza troppi patetismi. Una storia vera, un film vero come solo Eastwood sa girare.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Nando 6/5/10 0:39 - 3251 commenti

La grande conquista del grande Mandela paragonata ad una vittoria rugbystica di una Coppa del Mondo. In effetti il grande presidente e comunicatore, dopo decenni di prigionia, valutava la valenza di poter unire lo slegato popolo sudafricano sotto un'unica bandiera. Nella narrazione emerge la regia asciutta e attenta del valente Eastwood che, con pochi fronzoli, regala un memorabile Mandela e delle, ahimè migliorabili, riprese di gioco maschio.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Belfagor 1/3/10 12:39 - 2581 commenti

L'ennesima dimostrazione che Eastwood sa perfettamente come muoversi nell'ambiente del cinema classico. Freeman porta sullo schermo il ritratto austero e benevolo di uno dei leader più famosi del secolo in un film lungo ma coinvolgente, strutturato ma allo stesso tempo diretto, onesto e, in certi punti, persino poetico. Bravo anche Damon nel ruolo del capitano della squadra. Ottimi i momenti sul campo.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Piero68 3/1/19 13:21 - 2567 commenti

E' un Eastwood singolarmente atipico quello di questo film che racconta, attraverso un momento di sport, il cambio di politica interna del Sudafrica a seguito dell'elezione di Mandela come presidente. Se da un lato la presenza di Matt Damon è praticamente superflua dall'altro, quella di Morgan Freeman, è la vera chiave di lettura del prodotto visto che l'impianto artistico poggia tutto sulla sua recitazione. Buoni i dialoghi e ottimi gli spunti di riflessione, nonostante l'approccio soft che Eastwood propone nei confronti dell'apartheid.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 22/9/11 16:02 - 2050 commenti

Film sull'importanza strategica dello sport come centro di aggregazione e di integrazione. Eastwood gira con profonda maestria soprattutto le scene extra-sportive, perché quelle sul campo di gioco sono troppe artificiose e poco veritiere. Memorabile la prova sontuosa di Morgan Freeman, meno quella di Damon nel ruolo di Francois Pienaar. La sceneggiatura solida ed impeccabile garantisce alla pellicolà la giusta fluidità. Un buon prodotto, non c'è dubbio, anche se lontano dalle vette raggiunte dal regista. ***
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Luchi78 16/2/11 19:55 - 1521 commenti

Eastwood rischia di bruciarsi con questo film, viste le tematiche politiche e sociali di quegli anni in Sudafrica. Eppure riesce a mantenere una sobrietà rara per i registi americani, soprattutto se si parla di eventi sportivi durante passaggi cruciali per un'intera nazione. Detto questo, manca forse un approfondimento migliore sullo scontro nella società sudafricana post-apartheid. Matt Damon risulta un eroe sportivo senza eccessi, Freeman è un Mandela molto veriterio. Buona prova.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Greymouser 18/3/10 19:06 - 1441 commenti

A me - suo grande estimatore - sembra un Eastwood in tono minore. Million dollar baby e Gran Torino, solo per citare i più recenti, sono di molte spanne superiori. Qui il nostro Clint si fa prendere un po' la mano da una certa enfasi retorica e scivola sulla buccia di banana, da lui sempre evitata, del "politically correct" a tutti i costi. Troppe volte superato il limite fra biografia e agiografia. Poi, per carità, il film è godibile, il mestiere registico solido, gli attori bravi.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Rigoletto 30/4/15 18:08 - 1360 commenti

Luci e ombre in questo film su Mandela e sulla descrizione del personaggio (molte cose che ne offuscherebbero l'immagine sono rimaste fuori: scelta legittima ma non condivisibile), però l'interpretazione passionale di Morgan Freeman è di quelle da incorniciare. La regia di Eastwood si regge su un mestiere consolidato e inattaccabile per chiunque, ma Clint ha raggiunto risultati di ben altra caratura (Million dollar baby, Mystic river). Grande il contenitore, molto meno il contenuto.
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Ultimo 22/11/14 14:31 - 1193 commenti

Clint Eastwood realizza un film che mescola il genere biografico a quello sportivo, ove la vita del leader Sudafricano Nelson Mandela è qui solo la cornice per una più attenta analisi del mondo dello sport (il rugby, nel caso di specie) e dell'influenza che ha nei confronti della popolazione di un paese. Basato sul campionato del mondo di rugby svoltosi in Sudafrica nel 1995, pochi anni dopo l'elezione di Mandela quale capo di Stato e guida del movimento Anti-Apartheid. Elegante e perfetto Freeman, convincente Damon. Notevole.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Furetto60 11/1/15 10:37 - 1129 commenti

Il perdono come arma, lo sport lo strumento attraverso cui ricucire un Paese spaccato. Eastwood riesce a rendere la forza di pensiero e personalità di uno degli uomini politici che più hanno caratterizzato lo scorso secolo e proprio nelle parti inerenti il capo di stato, un Freeman molto in parte, risiede la parte migliore del film. Alla fase sportiva è lasciato il finale con ricostruzione di ambienti e giocate ben realizzate e spettacolari, ma il "core" del film è il messaggio trasmesso dall'uomo e in questo il regista non ha tradito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La poesia di Mandela; Il bambino cencioso che segue la telecronaca insieme agli agenti di Polizia.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Bruce 18/4/16 10:49 - 904 commenti

Eastwood col suo consueto stile schematico e asciutto descrive la capacità di integrazione del popolo sudafricano da parte del neoeletto Presidente Nelson Mandela, dalla sua liberazione dal carcere sino alla vittoria ai mondiali del 1995 attraverso le vicende sportive della squadra nazionale di rugby. Morgan Freeman è assolutamente straordinario, quasi indistinguibile dal vero Mandela, Damon il valoroso capitano degli Springbocks. Non esiste arma più forte del perdono. Educativo.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Lou 16/5/16 18:06 - 776 commenti

Un buon film, di impostazione molto didascalica, quasi scolastica, per celebrare la figura del grande Mandela e in particolare il suo encomiabile sforzo di unire il Sudafrica a maggioranza nera nel sostegno alla squadra nazionale di rugby, i bianchi Springboks, durante i mondiali del 2005. Una storia vera, edificante e ai limiti dell'incredibile, come del resto è incredibile tutta la storia dell'uomo diventato presidente dopo 27 anni di carcere e capace di perdonare. Freeman perfettamente credibile nella parte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "I am the master of my fate, I am the captain of my soul".
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Lupoprezzo 20/6/11 18:11 - 635 commenti

La vita di Nelson Mandela raccontata dal lato più popolare e sportivo, relegando sullo sfondo la politica. Lo sport come valore universale in grado di riappacificare i popoli. Da molti definita più un'agiografia che una biografia, ha il pregio del messaggio di fondo; ma si ha più volte la sensazione durante la visione di assistere ad una puntata del programma televisivo "Sfide". Bravi gli interpreti, ma poco caratterizzati. Alla fin fine un film discreto.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Enricottta 13/6/10 15:31 - 507 commenti

Vediamo un film condizionati dal regista? Allora non ci divertiamo, non rinnoviamo la magia, l'incanto del cinema. L'invincibile è un bel film sugli ideali sportivi, politici di una Nazione, il Sud Africa, che per noi che abbiamo vissuto la caduta del muro di Berlino, rappresentava una incognita, negli anni 8o. Il razzismo di una minoranza che dominava una popolazione vasta, che si riscatta attraverso il suo uomo simbolo: Nelson Mandela. Si toccano i sentimenti, le corde giuste, l'armonia regna tranquilla e il film agguiunge fascino ad una storia che è già leggenda.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Stelio 17/6/14 14:03 - 383 commenti

Decisa caduta d'ispirazione di Eastwood dopo gli eccellenti Changeling e Gran Torino. Il soggetto è di grande interesse e valore, ma la sceneggiatura e i dialoghi sono piuttosto scarni. Mandela al centro della vicenda viene delineato in modo approssimativo, mentre i suoi comprimari sono virtualmente inesistenti. Il ritmo narrativo non sempre è accettabile (nella seconda parte diviene addirittura inconcepibile per un prodotto di Hollywood). Peccato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Credo voglia che vinciamo la coppa del mondo".
I gusti di Stelio (Animazione - Commedia - Drammatico)

Ilcassiere 14/9/10 11:58 - 281 commenti

Insomma, mi aspettavo qualcosa di meglio, forse perché Clint Eastwood ultimamente ci ha abituati a veri e propri capolavori. Il film non è male ma sembra sempre che gli manchi qualcosa e che debba decollare da un momento all'altro. La storia di Mandela è emozionante e la sua capacità di guardare al futuro dimenticando il passato è un grande insegnamento, forse unico nella storia, ma sia il suo personaggio che quello del capitano della nazionale di rugby sono leggermente retorici... e poi a me Matt Damon proprio non mi piace!
I gusti di Ilcassiere (Commedia - Giallo - Thriller)

Jcvd 12/5/11 19:13 - 258 commenti

Un bel film. Trama abbastanza ridotta all'osso e incentrata quasi esclusivamente sui tentativi di Mandela di ricucire il paese e sui Mondiali di Rugby. Bravi gli attori, anche Damon, commoventi alcuni frangenti. Da vedere almeno una volta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bimbo di colore e i poliziotti.
I gusti di Jcvd (Avventura - Azione - Thriller)

Zio bacco 17/1/15 0:45 - 225 commenti

Il mondiale sudafricano di rugby 1995 quale pretesto per ripercorrere la riappacificazione sociale del post apartheid da parte di Mandela. Eccellente la prova di Freeman, molto ben calato nel ruolo del grande presidente africano. Buona pure la prova di Damon, a suo agio nel ruolo del capitano degli Springboks. La regia è nel complesso convincente e altrettanto buone le scene sportive. Certamente il film è ben realizzato e ha dalla sua una buona sceneggiatura, tttavia la sensazione è che Eastwood artisticamente abbia raggiunto picchi più alti.
I gusti di Zio bacco (Comico - Commedia - Drammatico)

Simdek 19/2/14 12:55 - 93 commenti

Ottima regia di Eastwood per una pellicola in apparenza facile ma che poteva nascondere mille insidie a causa dei temi che tocca. L'obiettivo di puntare tutto sul lato sportivo come catarsi dalle ingiustizie di un popolo si è rivelato ottimale. Freeman superlativo (ancora oggi, tanti pensano a Mandela con il suo viso) e un bravo Damon danno vita a un plot in cui ogni spettatore del film diventa tifoso e ogni abbraccio diventa emozione. In dolby surround, le scene sportive sono da brivido e con l'uso della mdp sembra di essere davvero in campo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La vittoria in finale e i corpo a corpo in surround durante tutte le partite.
I gusti di Simdek (Commedia - Drammatico - Horror)

Sibenik 17/4/10 16:46 - 90 commenti

In opere di questo genere si rischia sempre la scivolata nella retorica o, ancora peggio, nella retorica ruffiana. Eastwood riesce a restarne abbastanza fuori: se è vero che Mandela (ottimo come sempre Freeman) ha utilizzato il mondiale in casa per cementare la nazione (e l'Italietta dovrebbe comprenderlo visto che si narra ancora, 60 anni dopo, del Bartali vincitore del Tour dopo l'attentato a Togliatti), è altrettanto vero che è esagerato un po' il macchiettismo di talune figure. Interpretato bene da Matt Damon il ruolo del capitano sudafricano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nazionale che insegna rugby ai ragazzi dei villaggi: un film così, visto a 30 anni, viene vivisezionato, ma se ne avessi 14 lo troverei fantastico.
I gusti di Sibenik (Comico - Commedia - Drammatico)

Lebowski 14/3/10 17:29 - 81 commenti

Il cocktail di sport e film di impegno politico poteva risultare micidiale, ma per fortuna il vecchio Clint ha abbastanza esperienza per evitare le trappole della retorica. Vero è, comunque, che alla luce di altre sue opere recenti che hanno trattato temi analoghi con migliori esiti (Million dollar baby, Gran Torino) questo Invictus risulta convenzionale e parzialmente deludente. Questo non deve sminuirne la validità, comunque: è un film solido, sobrio e a momenti anche emozionante, all'altezza del personaggio di cui celebra la grandezza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La visita dei campioni nella bidonville: momento di riflessione cinematografica semplice ed efficace.
I gusti di Lebowski (Fantascienza - Horror - Poliziesco)

Qed 10/8/10 0:15 - 54 commenti

Nei film storico-biografici un errore grave è quello di appoggiarsi fiaccamente al valore e alla forza (qui indiscussi) di fatti e personaggi, limitandosi a ricercare un'apprezzabile resa cinematografica. Ora, che cosa ho visto? Certo, qualche bel dialogo e gran mestiere registico, ma anche tante leziosaggini, troppo rugby e una vicenda più volte scritta e letta: credo basti a dire che quell'errore è stato commesso. Così la dignità è elevata, ma il merito scarso. Freeman bravo come sempre. Alcuni discorsi e la poesia fanno il loro effetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il commentatore sportivo e le sue sparate.
I gusti di Qed (Azione - Drammatico - Giallo)

Kint 24/3/10 13:23 - 39 commenti

Ennesimo impeccabile lavoro del vecchio Clint questo Invictus: un film lento, da assaporare in tutta la sua durata, che poi esplode nell'enfatica ed attesa partita finale. Ottimo come al solito Freeman, che dona spessore ad uno dei personaggi più importanti della storia moderna.
I gusti di Kint (Azione - Fantascienza - Thriller)

Tuxtucis 18/5/10 9:38 - 34 commenti

Di gran lunga il peggior film di Eastwood dai tempi di Gunny. Certo, gli attori sono bravi, la regia è sicura, ma non poteva essere altrimenti. Quello che proprio non va è la sceneggiatura: piatta, priva del benché minimo chiaroscuro, con una notevole tendenza alla retorica. Enfatiche e banali le scene sportive. Eastwood si conferma molto più efficace quando racconta storie private (Mystic River, Million Dollar Baby, Gran Torino) di quando cerca di affrontare la grande Storia (Flags of our fathers, Lettere da Iwo Jima, Invictus).
I gusti di Tuxtucis (Animazione - Documentario - Western)