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I PIANETI CONTRO DI NOI

All'interno del forum, per questo film:
I pianeti contro di noi
Dati:Anno: 1962Genere: fantascienza (bianco e nero)
Regia:Romano Ferrara
Cast:Michel Lemoine, Maria Pia Luzi, Jany Clair, Marco Guglielmi, Piero Palermini, Jacopo Tecchi, Otello Toso, Peter Dane, Osvaldo Ruggieri, Adriano Micantoni
Note:Aka "Il mostro dagli occhi verdi".
Visite:447
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 6
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/2/10 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/2/10
Convincente imitazione del fantacinema americano dei Cinquanta, I PIANETI CONTRO DI NOI ne riprende gli stilemi per trasferirsi nella Roma di inizio Sessanta, dove da lontano giunge il solito alieno alla ricerca dello scienziato da contattatare (gli urge una formula…). L’incipit ci mostra un aereo precipitare nel deserto, subito dopo in sequenza arrivano una serie di disastri apocalittici con sovrimpressioni di allarmanti messaggi in telex: pura fantascienza statunitense insomma. Curioso che però, un po’ come un uomo falena ante-litteram, sui luoghi degli incidenti compaia sempre lo stesso individuo, che le forze mondiali s’incaricano di ritrovare ad ogni costo. Lo beccheranno a Roma, mentre s’intrattiene con svariate prostitute del lungotevere le quali, incuranti del suo sguardo catatonico e l’accento robotico, da giorni l’hanno adocchiato per il suo aspetto da superfusto che piace. La polizia lo blocca mentre è in auto con una delle suddette, ma quando un agente appoggia una mano sulla portiera intimandogli di scendere, il nostro alieno (che si fa chiamare “Branco”) si toglie il sacchetto del pane che gli copriva la mano (vedi L’ASTRONAVE ATOMICA DEL DR. QUATERMASS) e col suo grosso guanto tocca il braccio dell’agente: disastro! In seguito a un’inspiegabile luminescenza (“radiazioni H”, dirà uno studioso) il poveretto incenerisce all’istante e addio. La missione dell’alieno (non molto dissimile da quella del suo collega di ULTIMATUM ALLA TERRA) può continuare, mentre a Roma si scatena un’improbabile caccia all’uomo. Nel frattempo finirà incenerita per errore anche “una di quelle” (e dire che Branco la voleva solo abbracciare…) e qualcun’altra riceverà dal protagonista messaggi telepatici che cianciano di lontani pianeti e di esseri informi dalle tecniche progredite. Quando lei prova a baciarlo lui dirà: “Il tuo gesto mi è nuovo, ma penso sia una primitiva espressione d’amore” (grazieeeee). Evidentemente comunque il nostro con certe donne si trova piuttosto bene, tanto che davanti a una molto appariscente domanda: “Ce ne sono altre uguali a te?”… “Uguali a me?”… "Sì... con lo stesso involucro” è la risposta di chi evidentemente ha imparato la nostra lingua in modo un po’ approssimativo nonostante la perfetta pronuncia. Il finale è dedicato agli effetti speciali, nemmeno troppo disprezzabili, con uno scienziato che descrive come potrebbe essere avvenuta l’invasione aliena sul nostro pianeta. Film derivativo, che potrebbe benissimo confondersi nella marea di prodotti americani girati sul tema e come quelli, a tratti, spassosissimo. Comunque ritmo discreto e begli esterni.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 3/3/10 17:55 - 4213 commenti

Dignitosa Itafantascienza, con un protagonista che non passa certo inosservato (sguardo allucinato, parlata quasi robotica e un guanto speciale, che è meglio non sperimentare, basta chiedere all'agente, ma non solo). Ovviamente, un budget ristretto (si parte con svariate immagini di repertorio), un ritmo non certo indiavolato e idee che non piovono in continuazione finiscono per sabotare la pellicola, trasformandola in uno di quei prodotti filmici da un'occhiata e via. P.S. Il protagonista è un beccaccione. Discreto finale esplicativo, che risolleva un po' il livello e l'interesse.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'alieno fissa una boccia con dei pesci rossi e questi impazziscono, ruotando, neanche ci fosse un maremoto (devono averli shakerati poco prima).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Trivex 17/8/11 11:41 - 1374 commenti

Primordiale ma affascinante fanta-esperienza degli anni 60, quando il "belpaese" era nel pieno del suo splendore (crescita, benessere e spensieratezza audace). Difatti il contesto laziale contribuisce a rendere il film piacevole e simpatico. La storia risulta effettivamente datata ed approssimativa nel suo sviluppo, ma regala momenti di discreta tensione (se riusciamo minimamente a calarci nel panni di uno spettatore del 1962, ancor di più). Ci sono delle nicchie d'avanguardia, come il tentativo di seduzione nei confronti dell'alieno, con musichetta osé. **!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tocco mortale ed il bacio radiottivo!
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Faggi 17/3/17 14:18 - 1336 commenti

Farneticante (irresistibile) fantascienza italo-francese tra antiquariato e modernariato, con movenze lounge (Roma e belle donne sulle note di Trovajoli) altrettanto farneticanti, condotta con scarso genio e molta sregolatezza. Non si riesce a prenderla completamente sul serio: certe scene e i dialoghi (verbosi a vanvera) la espongono al sorriso, purtroppo. Il poverismo tecnico talvolta gli fa gioco e funziona (in alcuni passaggi riesce a meravigliare con delle discrete trovate visive) talaltra la precipita nella serie Y (l'Ufo-lampadario).
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Pessoa 3/2/19 23:33 - 953 commenti

Fantascientifico dall'insolita ambientazione romana fra il visionario e il delirante, che quasi affascina per la sua ingenua stranezza. La confezione, very low budget, è comunque modesta e Branko, l'eroe di carta di Rendina, viene completamente travisato da Lemoine che è più impacciato di quanto il ruolo richieda e affatto credibile quando fa il cattivo. Regia piuttosto elementare ed effetti speciali da dimenticare. Se proprio dobbiamo immaginare un marziano a Roma, quasi quasi è perfino meglio quello di Pippo Franco. Ai limiti del guardabile!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli effetti speciali davvero arrangiati, una miniera per i patiti del trash.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Ronax 8/12/15 3:07 - 776 commenti

Delirio sci-fi in bianco e nero, autarchico e poveristico, che vede un automa alieno dalle sembianze umane aggirarsi per Roma incenerendo, con il solo tocco della mano, chiunque provi a fermarlo, ma anche facendo strage di cuori fra le incaute ragazze che si imbattono sul suo cammino. Interpretato dal futuro autore hard Michel Lemoine, con un piacevole contorno di belle figliole e diretto dal più che modesto Romano Ferrara, non ci risparmia il pistolotto pacifista d'ordinanza che giunge con inesorabile puntualità a suggello della parola fine.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bacio ghiacciato e radioattivo di Lemoine alla Luzi.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Cloack 77 6/8/12 14:37 - 547 commenti

Tentativo curioso mescolare fantascienza, horror e commedia alla Dolce vita, un azzardo spettacolare. Purtroppo il tentativo può dirsi fallito: se il senso della storia viene buttato via in un colloquio assurdo in auto, se La dolce vita è solo feste e donne dai facili costumi, se l'horror è una mano assassina di gomma, se le pistole sono “ad acqua” come quella ridicola che ferisce il protagonista alieno, se la pellicola è troppo affrettata ed esteticamente abborracciata, tutte le premesse vengono a mancare e non ci si può appigliare a nulla.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)