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IL PORTO DELLE NEBBIE

All'interno del forum, per questo film:
Il porto delle nebbie
Titolo originale:Le quai des brumes
Dati:Anno: 1938Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Marcel Carné
Cast:Jean Gabin, Michel Simon, Michèle Morgan, Pierre Brasseur, Robert Le Vigan, René Génin, Marcel Pérès, Edouard Delmont, Jenny Burnay, Martial Rebe, Roger Legris, Raymond Aimos
Visite:541
Il film ricorda:Tempesta (a Tarabas)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/2/10 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS

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Galbo 2/10/10 5:40 - 10955 commenti

Primo film del sodalizio artistico tra Carné e Gabin, Il porto delle nebbie si avvale della sceneggiatura di Prevért; un film che riassume tutte le caratteristiche della cinematografia del regista francese, a partire dal profondo pessimismo che trasuda dalla storia ed impregna il carattere dei personaggi. Quà e là la messa in scena e la struttura narrativa appaiono artificiose, ma si tratta senza dubbio di un'opera di grande impatto.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 22/11/12 14:48 - 3011 commenti

Titolo celeberrimo, che conferma come non ci sia niente di più artefatto del realismo al cinema. Per carità, attori giganteschi, la rielaborazione (assai poco fedele, specie per la figura di Nelly) dello splendido romanzo di Mac Orlan, il Destino Cinico e Baro in una delle sue più esemplari rappresentazioni filmiche, non discutiamo nulla. Ma un vago sentore di muffa, uno straterello di polvere, una ragnatela qua e là, beh, ci sono.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 30/9/10 8:17 - 7333 commenti

Altro che nebbia: c'è la più cupa delle oscurità nelle vite di tutti i personaggi di questo film che tinteggia il melodramma con tonalità pre-esistenzialiste. Il disertore che vuole imbarcarsi è testimone e protagonista di uno scontro fra perdenti che si dibattono come pesci fuor d'acqua senza rendersi conto che tutto è finito ancor prima di iniziare. Suggestiva l'atmosfera messa a punto da Carné, l'identità quasi archetipica dei personaggi, i cenni simbolici (il suicida all'inizio, il cane randagio) e ovviamente attori carismatici.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 24/2/10 23:43 - 7038 commenti

Il realismo poetico trova una delle sue massime vette in questo splendido film firmato da Carné. Notevole sotto molti punti di vista: la regia, la sceneggiatura (del grande poeta Prevert), l’ottima fotografia di Schufftan, le scenografie, gli attori. Insomma ogni parte è di grande qualità ed alla fine i pezzi si incastrano perfettamente l’uno nell’altro. Coinvolgente ed emozionante. Sarebbe un peccato perderlo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 12/9/16 18:24 - 1620 commenti

Un disertore attende la nave che lo porti fuori dalla Francia, verso una nuova vita, ma al porto conosce una ragazza e tutto cambia. Film dall'aura mitica, anche per le vicende legate alla censura (di Vichy e successiva) e alla coppia Gabin-Morgan. Molte cose ancora colpiscono: innanzitutto la recitazione appassionata dei due, poi la bizzarra comunità che ruota intorno alla baracca di "Panama". Però il tempo si fa sentire, c'è un po' troppo melò e anche un po' di retorica (il personaggio del pittore).
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Saintgifts 23/2/10 0:48 - 4099 commenti

Quante cose possono succedere in due giorni in una città con un porto e quanti personaggi si muovono tra luci velate e umide, tutti in cerca di qualcosa e ognuno con la propria idea della vita e dell'amore e dove tutti vanno fatalmente incontro al loro destino. Tratto dal romanzo di Pierre MacOrlan, Carné, con la sceneggiatura di Prévert, ne ha fatto un film di grande spessore con inquadrature di primi piani non comuni sui volti di una giovane Morgan che incanta un indurito, ma generoso, Gabin. Solo il piccolo cane riuscirà ad essere libero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Morgan a Gabin: la gente si ama. No, la gente non si ama: non ne ha il tempo.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Didda23 1/7/14 9:25 - 2125 commenti

La prima collaborazione del trio Carnè-Prévert-Gabin genera un'opera interessante per l'impatto emotivo e per il pessimismo che aleggia per tutta la durata. Straordinario Jean Gabin, impersonificazione del perdente "con cuore" che è incapace di contrastare il volere maligno e beffardo del destino. Eccellente fotografia (del teutonico Schüfftan) dai colori tenui, con netta prevalenza delle sfumature del grigio. Un classico della cinematografia d'oltralpe, invecchiato malino ma ancora in grado di suscitare partecipazione nello spettatore.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Stefania 8/3/11 23:40 - 1600 commenti

A Le Havre c'è uno strano bar-rifugio che si chiama Panama, nome allusivo ad un irraggiungibile altrove. Jean, disertore in fuga, randagio senza padrone, la incontra proprio al Panama, Nelly, in fuga anche lei dalle viscide attenzioni del patrigno. Troppo simili per completarsi, Jean e Nelly si annulleranno a vicenda. Melodramma forse appesantito da dialoghi un po' impostati, ma realistico e impietoso nel raccontare la disfatta di un sogno di libertà che vorrebbe salpare da un porto senza navi, accerchiato da un invalicabile muro di nebbia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La gente non si ama: non ha il tempo per farlo".
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Il Dandi 5/3/19 21:19 - 1594 commenti

Censuratissimo all'epoca (soprattutto nelle versioni estere), definito un "film fascista" dal collega e commilitone Jean Renoir (in una Francia quasi occupata da lì a breve), "Il porto delle nebbie" è uno dei manifesti del realismo poetico, definizione che è già un ossimoro e di cui incarna perfettamente caratteristiche e contraddizioni del genere. Film di atmosfere e di milieu ma sopratutto di Jean Gabin, nel quale il duo Carné-Prévert trova per la prima volta la credibilità fisica e vocale del suo attore-feticcio. Tra i fondamentali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cane.
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Pau 16/7/10 13:07 - 125 commenti

Ci sono film che invecchiano assai bene e forse non è il caso de "Il porto delle nebbie": troppo spesso risulta artificioso, studiato, quasi stucchevole, "letteratura filmata" in cui la poesia, a settant'anni distanza, rischia di tracimare nella pedanteria. Merita per la resa del cast (l'intensa Morgan e il patetico Simon più del'ingessato Gabin), per alcune trovate di Prevert (la figura del cane su tutte), per le bellissime e brumose inquadrature notturne girate da Carnè, per il senso struggente di sconfitta che aleggia sui protagonisti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: (Zabel, il personaggio interpretato da Michel Simon, a Nelly/Michèle Morgan): "Ma cosa avete tutti con l'amore?! C'è forse qualcuno che ami me?".
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)