Cerca per genere
Attori/registi più presenti

LE DIABOLICHE

All'interno del forum, per questo film:
Le diaboliche
Dati:Anno: 1987Genere: thriller (colore)
Regia:Luigi Russo
Cast:Lisbeth Hummel, Pierangelo Pozzato, Beatrice Palme, Giulia Urso, Gigi Reder, Christian Fremont, Roy Constantin, Lise Mammen, Eolo Capritti, Giorgia Foresi, Giampiero Milani, Tom Felleghy, Vincenzo Guarini, Alberto Cricchi, Franco De Marco
Note:Aka: "Dangerous Women"; "Mujeres asesinas". Musiche di Luigi Ceccarelli.
Visite:892
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/2/10 DAL BENEMERITO UNDYING POI DAVINOTTATO IL GIORNO 20/12/18
Pronti via e subito una bimba vola gi¨ da un'altalena intelligentemente posta sul ciglio d'un precipizio. Passa del tempo e una donna in sedia a rotelle si produce in una mossa ugualmente rischiosa fermandosi a due passi dal baratro. E' Elize (Hummel), proprietaria unica della meravigliosa villa in cui vive con la governante (Palme) e l'autista-giardiniere (Pozzato) che assieme all'infermiera (Urso) vanno a comporre i diabolici del titolo, volti al femminile escludendo di fatto il povero autista che il suo bel peso invece ce l'ha, nella vicenda. Certo, la governante erede unica della paralitica (un testamento chiaramente sciagurato) Ŕ a quanto pare la mente dell'elementare piano, ma non si pu˛ ignorare che chi l'aiuta fin dall'inizio sia lui; si intuisce tuttavia la scarsa diabolicitÓ di quest'ultimo anche dall'atteggiamento non proprio di stima della sua socia ("E' meglio che tu ci faccia lo zabaione, col tuo cervello"). Il rapporto tra i due Ŕ teso e si capisce perchÚ: come possono aver fallito nell'uccidere una donna tanto indifesa, che per gran parte del tempo invece di starsene sulla carrozzella striscia terrorizzata per la casa, ossessionata dalla misteriosa presenza di qualcuno che provoca rumori e le combina scherzi poco simpatici? Eppure l'eliminazione sembra pi¨ difficile del previsto, persino quando alla cospirazione si aggiungerÓ la dolce infermiera. Purtroppo Lisbeth Hummell, la cui spontaneitÓ Ŕ scarsa almeno quanto la sua pronuncia nella nostra lingua, rende assai poco credibile un ruolo che giÓ di per sÚ non Ŕ esattamente il massimo, in questo senso: deve recitare soprattutto col volto, mentre Luigi Russo in regia ostenta una pachidermica lentezza; deciso a ricavare il meglio dall'atmosfera cupa e opprimente che avvolge la sinistra magione, moltiplica le frequenti, inspiegabili pause tra una frase e l'altra lasciando che ci si soffermi a osservare i personaggi o gli interminabili trascinamenti di Elize per la casa, mentre i lunghi silenzi vengono riempiti da uno stridente, irritante organo che saccheggia Bach a partire dalla celebre Toccata e fuga (a commento delle prime scene sul precipizio). I tempi dilatati in stile bergmaniano (senza che naturalmente l'abilitÓ e l'intensitÓ del maestro svedese vengano minimamente avvicinate), i dialoghi che al di lÓ di qualche chicca involontariamente comica son pedanti e scialbi, un'artificiositÓ nella recitazione che si sposa all'inverosimiglianza del tutto non depongono a favore di un film in grado di accelerare leggermente solo nella seconda parte, quando i pochi nodi vengono al pettine. E dire che l'incipit in altalena - nonostante la ridicolaggine, se ci si si sofferma a riflettere - aveva un suo fascino rÚtro romantico che predisponeva al meglio. Il confino successivo nella location unica (la villa) impoverisce al contrario il tutto facendo rientrare il film nell'ambito dei thriller casalinghi la cui trama (finale compreso) potrebbero esser riassunti in un paio di frasi senza perder per strada praticamente nulla. Particolare assai trash il bambolotto che Elize trova nel frigo e in vasca e che tornerÓ in scena per un finale tragicamente tirato via...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Undying 8/2/10 19:12 - 3875 commenti

La paralitica Elise (Lisbeth Hummel) Ŕ attorniata da Óvidi personaggi: governante, infermiera e autista chi pi¨, chi meno, intenzionati ad entrare in possesso, via ereditÓ, della cospicua tenuta. Insolito tema - quello del thriller - per Luigi Russo, regista da riconsiderare per una corposa cinematografia di taglio erotico (sconfinante nel drammatico) di certa efficacia. Qui si avvale, per il ruolo della protagonista, dell'attrice feticcio Lisbeth Hummel (La bella e la bestia, Una donna senza nome) e pone in essere un film sconsolante e tetro, percorso da anime dannate e mal destinate.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Fauno 14/1/19 1:56 - 1831 commenti

Fiasco totale: funziona solo la musica di Bach in sottofondo. Da capire Ŕ elementare; si tratta di una governante che non vuole aspettare la vecchiaia per ereditare dalla sua padrona invalida in carrozzina, ma i mezzucci che usa per anticiparne la morte sono allucinanti, ridicoli e quasi tutto il film si basa su questa povera disgraziata che striscia e rantola per casa per schermirsi dalla scarsa convinzione dei suoi carnefici. Il finale poi ha dell'incredibile, solo che non Ŕ il caso di sperimentarlo su se stessi per verificarne l'autenticitÓ...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pupazzo; La battuta sullo zabaione; Lo stratagemma dell'inceneritore; L'esplosione (tentato suicidio... boh); Le "scarrozzinate".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)