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L'UOMO CHE VERRà

All'interno del forum, per questo film:
L'uomo che verrà
Dati:Anno: 2010Genere: drammatico (colore)
Regia:Giorgio Diritti
Cast:Maya Sansa, Alba Rohrwacher, Eleonora Mazzoni, Claudio Casadio, Greta Zuccheri Montanari, Vito (Stefano Bicocchi), Orfeo Orlando, Diego Pagotto, Bernardo Bolognesi, Stefano Croci, Zoello Gilli, Timo Jacobs, Francesco Modugno, Giovanni Macchiavelli, Germano Maccioni, Eleonora Mazzoni, Thaddäus Meilinger
Note:In dialetto emiliano con sottotitoli in italiano. I protagonisti del film sono personaggi immaginari, l vicende narrate invece sono invece realmente accadute. Trattasi, infatti, delle stragi compiute dai nazi-fascisti nel territorio di Monte Sole e che sono tristemente note come l'eccidio di Marzabotto.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 19
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/1/10 DAL BENEMERITO COTOLA

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Galbo 11/6/10 5:55 - 10959 commenti

Si inserisce nella tradizione del neorealismo italiano questo film di Giorgio Diritti ambientato nell'appennino emiliano durante gli anni del secondo conflitto mondiale. Vista con gli occhi di una bambina muta, si dipana una vicenda tragica di ordinaria sopraffazione vissuta con grande dignità dai personaggi della vicenda. Il ritmo lento è funzionale ad una storia emozionante la cui veridicità è accentuata dalla scelta del dialetto. Buona la prova del cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 14/10/11 22:43 - 7336 commenti

Per raccontare la strage di Marzabotto Diritti sceglie uno sguardo “oggettivo” e “dal basso”, quello di una famiglia di contadini e di una bambina simbolicamente muta, con un’ispirazione alla Olmi che concilia un’adesione accuratamente veristica (perfino nel rigoroso dialetto) con una poesia dell’immagine e del ritmo narrativo. Un film sentito, a tratti fulminante a tratti struggente, sempre sospeso in uno spazio-tempo tanto arcaicamente reale quanto allusivamente alieno dal nostro mondo. Un po’ tirato per le lunghe, ma merita la visione.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 30/9/11 17:58 - 5737 commenti

L’osservazione documentaristica della ritualità contadina devota alla terra, alla famiglia e a Dio deriva dalla scuola olmiana, di cui onora l’adozione del dialetto (qui l’emiliano) e una fotografia umbratile e intensa. Non eguagliabile è invece la purezza lirica del Maestro lombardo, contaminata dall’impronta didascalica e da un quid di forzoso che deviano il tragico precipitare degli eventi verso inaspettati lidi melodrammatici; ma, dato l’argomento, tale rischio era forse difficilmente evitabile. Molto brava la piccola Zuccheri Montanari a far propri espressività e pathos del mutismo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I rastrellamenti nazisti.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 1/10/13 15:36 - 2343 commenti

Diritti redige a tavolino il classico supertema da primo della classe pensato appositamente col David di Donatello nel cuore, e infatti lo vince. Diritti prende debite e nobili distanze dal cinema italiano castrato e smidollato supino a una bellezza a misura di stato, e in ciò l'onore è salvo e il tema della Resistenza raddoppiato, ma per converso nuoce al film un'insincerità di fondo che lo raffredda man mano che scorre, un'algida e quasi arida programmaticità che tutto impregna, all'insegna del "come ti resuscito i Taviani, sbaragliandoli", tenendosi meno scomodo e intenso del suo esordio.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 29/1/10 18:25 - 7045 commenti

Grande film italiano degli ultimi anni. Era tantissimo tempo che non si vedeva una pellicola con una regia così forte & coraggiosa. Tante le idee notevoli, due su tutte pur non essendo del tutto di primo pelo: la prima (ripresa da Olmi ma comunque ardita visti i tempi che corrono) è quella di far parlare i protagonisti il loro dialetto; la seconda è quella di affidare agli occhi della ragazzina muta (straordinaria) il dipanarsi della vicenda. Il tutto narrato in modo sobrio, privo di retorica e con un rigore morale (la violenza è quasi sempre fuori campo) degna del miglior Bresson. Imperdibile
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 30/1/10 17:54 - 2075 commenti

Per maneggiare un calderone ribollente occorrono determinazione e tempismo. Diritti, invece, temporeggia e imbastisce, fa i convenevoli del caso, cerca alternative, sguardi inediti e strategie: poi, si ostina a scodellare una zuppa ormai rappresa quando tutti i commensali hanno già perso l'appetito. Perché «la paura mangia l’anima», e così i (pochi) difetti dell'esordio (oleografia e didascalicismo) si radicalizzano. L'emozione terrifica è legata indissolubilmente ai fatti storici, ma lo sguardo che si sottrae all'orrore è artificioso e non amplifica. Inopportuna la "soluzione" del mutismo.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 15/2/10 8:56 - 2474 commenti

Ammetto che per me è stata una mezza delusione, forse avevo aspettative troppo alte ma il film non è riuscito a convincermi pienamente. Giusta la scelta di Giorgio Diritti di usare uno sguardo quasi documentaristico nel mostrare la vita contadina dell'epoca (che però ricorda un po' troppo L'albero degli zoccoli) e di non "partecipare" troppo emotivamente alle crudezze della guerra, ma il ritmo è molto lento e si rischia di arrivare estenuati all'interminabile finale. Un po' ovvie alcune scelte; rimane comunque un buon film.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 11/5/10 11:25 - 3575 commenti

Peccato, due passi indietro rispetto al film d'esordio nonostante la fotografia d'autore e certe espressioni incantevoli di vecchi e bambini (citazione per Greta ZM). Non pagano la scelta di utilizzare continuamente il dialetto e la lentezza di fondo. Non discuto la tragica importanza del contenuto storico, che raggiunge il culmine nella scena dell'eccidio che ti trafigge come una lama nel cuore (nel resto del film Diritti si mantiene distaccato, non cede alla facile retorica), ma nell'insieme i suoi intrecci non hanno reso come mi aspettavo.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Gugly 14/11/10 19:17 - 976 commenti

Rievocazione poetica degli eccidi nazisti nell'appenino tosco emiliano. I pregi: ottima fotografia, belle musiche, ottima l'idea della storia vista attraverso gli occhi di una bimba particolare, evidente il rimando a L'albero degli zoccoli di Olmi. I difetti: eccessiva lunghezza e troppo compiacimento nel raccontare la vita contadina. Comunque il giudizio è positivo: certe storie si ricordano solo attraverso foto in bianco e nero, invece si tratta di gente che è vissuta davvero, ed è morta così.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il comandante tedesco che risparmia una donna solo perché questa gli ricorda sua moglie.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Fabbiu 5/2/10 14:02 - 1892 commenti

Ottima prova registica; storia vera (eccidio di Marzabotto), storia di partigiani e fascisti, raccontata senza ricorrere necessariamente alla crudezza della violenza e dell'impressione fine a se stessa; storia invece alquanto riflessiva, fredda, con una ricostruzione impeccabile del contesto e la resa degli ambienti. Eccellente l'idea del dialetto, unica pecca (a mio parere) è la sostanziale mancanza di ritmo, in alcune scene, ed in lunghi piani sequenza che finiscono talvolta con lo spazientire. Ma merita senza dubbio di essere visto.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Saintgifts 12/9/10 23:10 - 4099 commenti

Diritti rende molto bene l'atmosfera della vita contadina di quegli anni e di quei luoghi: era proprio così, così si viveva e così si discuteva. Anche il rapporto con la Chiesa e la religione è descritto realisticamente. In modo "sommesso" ma deciso è poi raccontato il tremendo eccidio, senza prendere posizioni prevenute, ma dando ad ognuno, ad ogni fazione, le proprie colpe. Gli attori sono credibili e ben diretti, la scelta di filtrare tutto attraverso uno sguardo innocente, ma allo stesso tempo adulto, è buona. Fantastica la fotografia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tanto ci sono i partigiani che ci difendono, no?" Lupo, il capo dei partigiani: "...colpire e andare via".
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 28/11/11 16:18 - 3323 commenti

L'ignobile strage di Marzabotto vista con gli occhi di una bimba che non parla per scelta e che sarà, suo malgrado, costretta a crescere. Un affresco emiliano di buon impatto visivo ed emotivo con una valida ricostruzione contadina e personalmente con un'eccessiva caratterizzazione degli aguzzini teutonici. Finale poetico.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 30/5/11 17:06 - 2651 commenti

Dopo il clamoroso esordio “montaner” de Il vento fa il suo giro, Diritti si misura con l’affresco storico–corale dimostrando d'aver fatto sua la lezione di Olmi ma (attenti) anche alcuni aspetti e tematiche del suo altro maestro/concittadino: Pupi Avati. Coraggiosa e coerente la scelta del dialetto (e del silenzio della piccola Martina) per raccontar con essenziale minimalismo l'eccidio di Marzabotto e la voglia di riscatto di chi alla vita crede e vi resta aggrappato con forza e senza disperazione. Paradossalmente però meno vero e umano de Il Vento.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 16/12/10 16:29 - 2126 commenti

Giorgio Diritti, dopo il bellissimo ed emozionante Il vento fa il suo giro, si conferma regista abile nel rappresentare l'umanità (con tutte le sue peculiarità) attraverso l'uso di piccole comunità. Il dramma della guerra e della violenza è trattato in modo garbato, distaccato, senza pregiudizi o campanilismi. Bella la prova del cast e la scelta dell'uso del dialetto è corretta e funzionale. Assolutamente consigliato. Emozionante.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Luchi78 13/2/13 11:08 - 1521 commenti

Difficile, almeno per me, rimanere imparziale di fronte a un film del genere. Una rappresentazione così realistica dell'orrore subito da migliaia di persone durante quei tragici anni deve rimanere come testimonianza imperitura per le generazioni a venire. La scelta del dialetto bolognese e della vita contadina ci proietta in una realtà che ci appartiene profondamente; non è un racconto di eroica resistenza, ma di dolore inferto che sconvolge l'anima, come quella di una piccola bambina che ritroverà comunque un motivo per andare avanti.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Domino86 20/8/10 18:29 - 442 commenti

Dopo un primo momento di titubanza, a causa dei sottotitoli, ho trovato questa pellicola veramente bella e toccante. Un pezzo tragico di storia viene rappresentato attraverso gli sguardi di una ristretta comunità contandina e soprattutto tramite la figura, veramente di ottima scelta, della piccola Martina. È grazie a questi film che il cinema italiano fa sentire ancora la sua voce.
I gusti di Domino86 (Animazione - Drammatico - Thriller)

Aal 13/8/10 14:21 - 255 commenti

Sono andato a vedere questo film pieno di pregiudizi ma mi sono dovuto ricredere. Diritti confeziona un'opera convincente, estremizzando il concetto di realismo e spesso affidandosi a soggettive veramente riuscite. Emblematica in questo senso la scena dello "shell-shock" riprodotta anche a livello sonoro. Senza compiacimenti e con autentici tocchi di poesia questo film scrive una pagina importante del nuovo cinema italiano, che fa ben sperare per il futuro. La Rorwacher, poi, è meravigiosa.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Macguffin 17/10/11 16:41 - 124 commenti

Ben realizzato sotto molti aspetti (recitazione dialettale, fotografia, ricostruzione degli ambienti) non mi ha però emozionato come avrebbe potuto. Forse la conoscenza anticipata del tragico finale nuoce: avrebbe potuto essere un'ottima carta per caricare di pathos la conoscenza di protagonisti e luoghi, invece trova nel ritmo lento un alleato fatale nell'annacquare l'effetto drammatico.
I gusti di Macguffin (Horror - Poliziesco - Thriller)

Ariel 11/9/11 17:54 - 40 commenti

Un film "composto" e lontano da banalizzazioni storiche più che mai odiose. La storia di tanti "invisibili" fondata su un'analisi approfondita: i contadini dell'Emilia Romagna nel'43, tra la Resistenza partigiana e gli eccidi nazifascisti. La narrazione è scandita dallo sguardo triste e invincibile di una ragazzina straordinaria, muta, ma ancora capace... di cantare. La scelta del dialetto è più che mai felice, anche se faticosa per chi è costretto alla lettura dei sottotitoli. "Realista" la ricostruzione della vita contadina di quegli anni. Ben fatto.
I gusti di Ariel (Drammatico - Fantascienza - Gangster)