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L'ASSASSINO ABITA AL 21

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L'assassino abita al 21
Titolo originale:L'assassin habite au 21
Dati:Anno: 1942Genere: giallo (bianco e nero)
Regia:Henri-Georges Clouzot
Cast:Jean Tissier, Pierre Fresnay, Suzy Delair, Pierre Larquey, Noël Roquevert, René Génin, Jean Despeaux, Marc Natol, Huguette Vivier, Odette Talazac, Maximilienne, Sylvette Saugé, Louis Florencie, André Gabriello, Raymond Bussières
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/1/10 DAL BENEMERITO SAINTGIFTS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/8/19
L'esordio di Clouzot è già un giallo fortemente venato d'ironia, in cui anzi – e a dispetto di uno splendido finale che spiazza con un'intuizione notevolissima – sono i frizzanti dialoghi ad avere una netta preponderanza sulla parte mystery. Il serial killer che si aggira per Parigi e sui corpi delle sue vittime lascia come segno di riconoscimento un biglietto da visita con su scritto “Monsieur Durand” pare non dare tregua alla città, tanto che dal ministro al prefetto fino al commissario - seguendo un tragico scaricabarile - si minacciano licenziamenti ai rispettivi sottoposti che non riusciranno ad acciuffarlo. Agisce in soggettiva (come avverrà nei nostri thriller argentiani) per mantenere il perfetto mascheramento da whodunit, il nostro Durand, ma una sera, nelle tasche di un ubriaco, vengono trovate decine di bigliettini col nome del ricercatissimo assassino. L'uomo dice di averli trovati grazie allo sgombero d'una soffitta alla Pensione “Le Mimose” in Avenue Junot 21, nel cassetto di un tavolino, e di non sapere quindi a chi appartengano. Per questo il commissario Wens (Fresnay) decide di travestirsi da prete e di indagare in loco affittando lì una camera. Verrà in contatto con una discreta trafila di personaggi eccentrici che subito faranno a gara nel rubarsi la scena riempiendola di verbosissimi interventi sopra le righe che non aiutano a svecchiare il film, in questo senso già piuttosto compromesso dalla presenza dell'amante (Delair) di Wens, aspirante cantante d'opera: fin dall'incipit assale i propri interlocutori con una logorrea che sfianca e continuerà a farlo pure quando dovrà fortunatamente limitare gli interventi, arrivando più d'una volta a esibirsi vocalmente. Capito dove si è recato il marito, deciderà di raggiungerlo in pensione di nascosto e lì di affiancarlo (a modo suo) nelle indagini. Faremo quindi la conoscenza della proprietaria della pensione, di una scrittrice che naturalmente predirà ciò che accadrà, di un non vedente con la sua accompagnatrice, di un prestigiatore, di un creativo costruttore di pupazzetti, di un vecchio reduce col bastone... Sappiamo che – almeno dovendo credere all'ubriaco – il colpevole è tra loro e dovremo indovinarne l'identità. Quello che però colpisce in negativo, all'interno di un intreccio che pare teso unicamente al raggiungimento dell'agognata soluzione (per noi ben difficilmente intuibile), è il continuo sovrapporsi di voci, il voler sparigliare le carte senza che ve ne sia necessità proponendo ipotesi campate in aria affidate a un commissario che non pare poi così arguto, nonostante l'acutezza dello sguardo. E se l'ironia talvolta coglie indubbiamente nel segno (come nella citata scena dello scaricabarile), la maggior parte delle volte pare eccessiva, sguaiata. Fortunatamente la già buona mano di Clouzot in regia aiuta a non debordare e a mantenere il film nell'ambito del divertissement azzeccato, recuperando di quando in quando la traccia “gialla” che ci condurrà curiosi al finale; un finale svolto bene, spassoso ma di nuovo prevedibile negli atteggiamenti di chi dovrà in definitiva confessare.
il DAVINOTTI

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Il Gobbo 2/6/15 22:55 - 3011 commenti

Riuscito mélange di poliziesco e commedia corale con venature sociali, con un tratteggio dei personaggi, anche minori, di grande finezza, condotto con polso fermo e ritmo sicuro: in breve un esordio di qualità per un cineasta che avrà ancora parecchio da dire. Dialoghi italiani deliziosamente demodè ("il baiocco", "la ninna")
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 6/4/10 19:43 - 6968 commenti

Il primo film di Clouzot è un giallo con diversi innesti comici in cui il regista mostra già alcune caratteristiche tipiche della sua "poetica": la grande attenzione ai personaggi, siano essi protagonisti o secondari, che sono ben caratterizzati ed abbastanza approfonditi e una concezione pessimistica della natura umana dipinta come ambigua e colpevole. Chiari i riferimenti al Nazismo ma non solo. Un bel divertimento che scorre via veloce ed appassiona.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 8/9/11 14:40 - 8008 commenti

Un commissario, travestito da pastore anglicano, si introduce in una pensioncina, dopo aver avuto la soffiata che lì abita il misterioso omicida ricercato in tutta Parigi. L'intervento della fidanzata del poliziotto crea non poche complicazioni ma sarà determinante al momento dell'epilogo della vicenda, con un esito a sorpresa. Fra thriller e commedia brillante, con grande cura nella caratterizzazione dei personaggi, mette in risalto la naturale eleganza di Pierre Fresnay, i cui duetti con Susy Delair ricordano gli scambi fra Nick e Nora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scelta data alla vittima sull'arma con cui essere uccisa...
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 30/10/17 11:42 - 3101 commenti

Partenza abbastanza sorprendente, con un paio di omicidi in soggettiva che faranno sussultare i fan di Argento; successivamente il film scivola nella commedia tout-court per poi, in seguito, riassestarsi sui binari del giallo e del whodunit, pure con macrosequenza centrale monolocation che forse avremmo voluto veder estesa fino alla conclusione. Tra misteri e dialoghi incalzanti, non di rado si divaga e non tutti i personaggi conquistano, il che pone il film un gradino sotto al tematicamente simile L'uomo ombra, al quale Clouzot si è probabilmente ispirato.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Saintgifts 22/1/10 12:54 - 4099 commenti

Primo film di Clouzot girato durante l'occupazione tedesca in Francia e per una casa tedesca, per questo anche accusato di collaborazionismo. Da subito il regista si connota per la caratterizzazione dei personaggi, di tutti i personaggi anche dei più secondari e sull'indagine della natura umana, chi è, o chi sono, i veri colpevoli? Sembra che tutti, innocenti compresi, possano essere corresponsabili. La tecnica di ripresa è innovativa e adatta al clima di suspense creato. Bella foto in bn.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Mila Malou, (Suzy Delair) mentre canta, ha un lampo notando diversi particolari nella stanza, a tre a tre.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 13/6/13 7:32 - 3427 commenti

Primo e grande film di Clouzot che ci appassiona sin dalle primissime sequenze. L'assassino abita al 21 è un giallo con la g maiuscola, che lascia tutto sospeso sino allo spelendido e imprevedibile finale. La cura dei personaggi è esemplare così come la scelta dei dialoghi. Difficile scegliere tra il cast chi si distingua di più, vista la bravura generale. Un film assolutamente da recuperare e da rivalutare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Rufus68 19/1/16 18:57 - 2618 commenti

Bel giallo vivificato da una brillante vena da commedia sofisticata che scolpisce con felicità tutti i personaggi coinvolti. Bravi gli attori, dalla vivace Delair sino all'insinuante Tissier. L'inevitabile domanda (chi è l'assassino?) elettrizza l'intera trama, ma l'altrettanto inevitabile svelamento toglie - come a ogni giallo classico - mezzo punto di considerazione critica (poiché ridimensiona il piacere della rilettura).
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Giùan 27/2/16 21:13 - 2617 commenti

Film che mostra poco le rughe, considerando la sua età anagrafica ma ancor più il contesto storico nel quale ha visto la luce (la Francia occupata dai nazisti). Gran parte del merito è da ricondurre al registro brillante utilizzato da Clouzot, in grado di mutuare la commedia di caratteri alla Pagnol all'interno di una struttura da giallo classico con whodunit. La coppia di investigatori stile L'uomo ombra (Fresnay/Delair) è in gran tiro, mentre tra i grotteschi indiziati del 21 imperversa il gigionismo mefistofelico dell'illusionista Lalah-Poor.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio del povero ubriacone; Il turbante di Lalah-Poor/Tissier.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Jdelarge 5/6/16 20:41 - 710 commenti

Bella commistione tra noir, giallo e commedia realizzata da Clouzot, che riesce a conferire ottimo ritmo alla pellicola e prefigurare in più di una scena il senso nascosto della trama. La sceneggiatura è di livello eccelso anche se, in alcuni casi, eccessivamente ridondante. Bravi gli interpreti, bella la fotografia e sapientemente sarcastico il modo di presentare fatti e personaggi. Cinema di classe.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Lupoprezzo 1/3/11 14:06 - 635 commenti

Già al primo film Henri-Georges Clouzot dimostra una padronanza e una consapevolezza del mezzo inusuali all'esordio. La vicenda è un giallo appassionante, intricato e fuorviante già dal titolo, con l'ausilio di ottimi dialoghi e con un finale intelligente e di rara bellezza. Non mancano i toni da commedia stile poliziesco americano anni 30 (il detective e la sua fidanzata). Resuscitato dall'oblio grazie a Tarantino, che gli ha reso omaggio nel suo Bastardi senza gloria.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)