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A CHILD'S GAME

All'interno del forum, per questo film:
A child's game
Titolo originale:Un jeu d'enfants
Dati:Anno: 2001Genere: horror (colore)
Regia:Laurent Tuel
Cast:Karin Viard, Aureliene Recoing, Alexandre Bongibault, Charles Berling, Ludivine Sagnier, Camille Vatel
Visite:441
Il film ricorda: Suspense (a Buiomega71), Ballata macabra (a Buiomega71), Shining (a Buiomega71), Shock - Transfer, suspence, hypnos (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/1/10 DAL BENEMERITO REBIS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/10/12


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Daniela 3/6/16 6:31 - 7917 commenti

All'apparenza, una coppia di genitori amorevoli e due figlioletti adorabili. Ma lei ha un trauma alle spalle, lui problemi al lavoro, i piccoli si comportano in modo strano da quando un'anziana coppia ha visitato la loro casa... Misconosciuto horror francese che mescola il tema della casa maledetta con quello dei bimbi posseduti: il richiamo più ovvio è a Suspense, mentre certe inquadrature rinviano a Shining, ma il film, visivamente elegante, non appare derivativo, intrigando col suo mix di nevrosi e allucinazioni. Funzionale la scelta di due attori "freddi" come Viard e Berling. Da recuperare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo scontro con il collega in bagno; La lavatrice smontata; Nel finale, l'assalto alla madre (volti anziani e corpi di bambini).
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 10/1/10 18:06 - 2073 commenti

Glaciale e sofistica ghost story vagamente ispirata a "Giro di Vite" di Henry James. Tuel, attraverso l’inarrestabile disfacimento psichico e relazionale di una coppia borghese (posta a tutela di una purezza infantile e filiale solo presunta), scandaglia gli anfratti e i rimossi inconfessabili dell’istituzione familiare: le ambizioni non sono sempre supportate da scelte stilistiche soddisfacenti (le incursioni oniriche) e gli attori si livellano nella retorica. Rimane un prodotto mediamente terrifico i cui irrisolti narrativi (i due anziani, il finale) suscitano belle inquietudini.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Buiomega71 21/9/12 0:41 - 1976 commenti

Mai uscito in sala in Italia, uno dei più inquietanti, angosciosi e claustrofobici film di fantasmi mai realizzato. Morboso e spiazzante, con momenti davvero terrifici (il finale tra le fiamme, il vero volto dei bambini), pregno di un'atmosfera plumbea e mortifera. Tuel dimostra di conoscere padronanza del mezzo, cita Ballata macabra, Shining e Suspense con cipiglio polanskiano e piazza momenti che ghiacciano il sangue. Bellissimo e struggente lo score di Krishna Levy. Una piccola perla della paura (quella vera), che sarebbe piaciuta a Lucio Fulci.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Viard in preda ad attacchi sessual/casalinghi; Il fantasma della Sagnier sul letto; Le fattezze mostruose dei fratelli anziani sui bambini; Il phon.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Anthonyvm 5/7/19 16:57 - 853 commenti

L'originalità non è di casa: soggetto e immagini richiamano decine di altri film simili, classici come Suspense (i bambini corrotti), Shining e Ballata macabra (il disfacimento familiare, fra follia e possessione). Ma lo spettacolo è di grande eleganza, cupo e macabro al punto giusto, soprattutto grazie alla fotografia deprimente e ai sottili, disturbanti dettagli (le gocce negli occhi). Seppur derivativo, è un film pregevole, inquietante e meritevole di una riscoperta. Curiose alcune somiglianze col coevo The others, specialmente nel finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'allucinazione del padre che termina in un brutale autolesionismo; La bambina gioca col phon vicino alla vasca dove la madre fa il bagno; Il finale.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Max92 1/6/11 17:56 - 104 commenti

L'ambientazione in lussuosi, antichi appartamenti di grandi città (L'inquilina del piano di sopra, Il mistero del quarto piano) è sempre stata uno dei più sfruttati cliché dei film del terrore. Ma "A child's game" si distingue in positivo da altri prodotti del genere: può contare su interpreti di una freddezza glaciale, perfetti per il contesto e su di una fotografia livida ed inquietante. "Disturbanti" e sintomatici del disagio della famiglia i lascivi atteggiamenti della sino ad allora irreprensibile madre-moglie modello Karin Viard.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I "Buona notte Aude!" e "Buona notte Julien!" dei bambini pronunciati con la voce dei vegliardi.
I gusti di Max92 (Animazione - Horror - Thriller)