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GROG

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Grog
Dati:Anno: 1982Genere: commedia (colore)
Regia:Francesco Laudadio
Cast:Franco Nero, Gabriele Ferzetti, Omero Antonutti, Claudio Cassinelli, Christian De Sica, Cristina Sánchez Pascual, Eros Pagni, Sandra Milo, Franco Javarone, Renato Cecchetto, Annabella Schiavone, Lunetta Savino, Donatella Damiani, Graziano Giusti, Marina Confalone, Michele Mirabella, Mario Pino, Marcello Lo Russo, Renato Scarpa, Piero Vida
Note:Il film fu presentato in concorso a Venezia nel 1982. Vinse il premio della Fipresci al festival di San Sebastian nel 1982.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/1/10 DAL BENEMERITO DAIDAE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 28/7/14
Non è certo la prima volta che il cinema analizza in chiave ironica il rapporto tra media e cronaca drammatica, quindi Francesco Laudadio si inserisce in un filone ben preciso dando al titolo il nome del finto marchio pubblicitario che compare in tutti i prodotti e gli spot televisivi visibili nel film. La storia è di chiara impostazione teatrale, quasi per intero girata all'interno di una stanza dove, come in una sorta di ORE DISPERATE all'amatriciana, gli evasi Nicola (Nero) e Pasquale (Javarone) tengono in ostaggio i proprietari (Milo e Ferzetti) e i loro ospiti, tutti tranquilli borghesi che pensavano di essere al sicuro in una casa attrezzatissima per fronteggiare evenienze simili. La situazione, condotta comunque senza eccessi di violenza e anzi giocata sul filo del paradosso, cambia radicalmente quando Nicola decide di dare un ultimatum alla polizia avvertendo però prima la televisione privata Tv gold, che manda lì in casa un cinico reporter (Pagni) a trasmettere la “angosciosa” diretta del sequestro, istruendo tutti (evasi compresi) sul come comportarsi davanti alle telecamere (l'obiettivo chiaro è drammatizzare il più possibile per ragioni di audience, naturalmente). Satira sull'invadenza televisiva e la spettacolarizzazione forzata, il film di Laudadio può contare su un cast piuttosto ricco e quindi una certa gradevolezza di base. Il personaggio chiave è il reporter interpretato da Eros Pagni, inevitabilmente sopra le righe ma cui spettano per ovvie ragioni le battute più divertenti. Si sfora talvolta nel surreale, si sconfina spesso nella prevedibilità una volta capita l'antifona, ma ciononostante, e soprattutto sorvolando sulla miseria delle scenografie e della confezione para-televisiva, non ci si annoia e ci si incuriosisce in attesa di capire cosa accadrà. L'evento comincia a montare in tv, ad attirare sempre più spettatori e la concorrenza (a lasciare il segno è la trasmissione “Roller Circus” condotta da un giovane Christian De Sica, che rintraccia e intervista i parenti delle vittime e degli evasi con l'abituale enfasi) si organizza in modo da dare più informazioni possibili sui protagonisti della vicenda. Una dinamica classica che propone da una parte gli “interni” alla casa e dall'altra gli “esterni” (tra cui la polizia, guidata da un Claudio Cassinelli dal baffo e cipiglio quasi gassmaniani), due mondi diversi destinati a incontrarsi solo nel finale. Qualche simpatica trovata (la votazione per scegliere chi sarà il primo ostaggio da uccidere, l'operazione chirurgica improvvisata...) permette di mantenere viva l'attenzione e capire quanto la componente legata alla commedia sia nettamente la preponderante. Piccola parte anche per Renato Scarpa, che illustra alle televisioni la cella dove alloggiavano Nicola e Pasquale.
il DAVINOTTI

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Markus 4/8/14 17:54 - 2929 commenti

Il merito maggiore della pellicola di Laudadio è senz'ombra di dubbio la lungimiranza nel mostrare - seppur attraverso le maglie del surreale - quella che oggi definiremmo "tv del dolore" (allora ancora agli albori e forse ancora inconsapevole di diventarlo). Il parterre di grandi nomi del nostro cinema certamente desta curiosità per un film dall'aria paratelevisiva di scarso successo ma, nonostante la loro presenza, “Grog” fatica a decollare e i molti tempi morti destano non poca noia. Cinismo sì, ma ritmo perdiana!
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Daidae 3/1/10 6:12 - 2598 commenti

Lungo, noioso ma originale film con un valido cast. Anche se Franco Nero nella commedia non eccelle qui riesce comunque a tenersi a galla. Per il resto a parte la reperibilità scarsa di questo film (edito da una casa greca) che lo ha reso quasi unico non c'è niente che lo renda interessante. Consigliato solo a collezionisti e fan di Franco Nero.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Panza   23/3/16 15:58 - 1426 commenti

Laudadio muove una critica alla televisione non con le armi della satira feroce e spregiudicata ma piuttosto con quelle del surreale: un fatto di cronaca (due criminali che tengono in ostaggio un gruppo di persone) diventa infatti un occasione per fare spettacolo (vedi la trasmissione "sui pattini" con un giovane De Sica) e cercare di ottenere più ascolti possibile. Nonostante qualche inciampo nella parte conclusiva e una regia non proprio ispirata, l'analisi sui mass media è abbastanza riuscita. Bravo Nero nei panni dell'evaso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La vecchietta che si rivela rapinatrice sotto gli occhi increduli dei due evasi.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)