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TERZO GRADO

All'interno del forum, per questo film:
Terzo grado
Titolo originale:Q & A
Dati:Anno: 1990Genere: poliziesco (colore)
Regia:Sidney Lumet
Cast:Nick Nolte, Timothy Hutton, Armand Assante, Patrick O'Neal, Lee Richardson, Luis Guzman, Charles S. Dutton, Jenny Lumet, Paul Calderon, Dominic Chianese, Leonardo Cimino, John Capodice, G.W. Bailey
Visite:547
Il film ricorda:Serpico (a Tarabas)
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/12/09 DAL BENEMERITO SKINNER

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Galbo 21/1/11 5:51 - 10858 commenti

Tratto da un romanzo scritto da un ex giudice della corte suprema, è una storia che ruota intorno all’inchiesta sull’uccisione di uno spacciatore da parte di un poliziotto newyorchese. Come sempre nei film di Sidney Lumet la spettacolarità e l’interesse per le storie raccontate si sposano alla causa dell’impegno civile. Ne deriva un film che intriga e fa riflettere (sulle brutalità del potere esecutivo) sorretto da ottime interpretazioni del cast.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Tarabas 16/11/14 17:25 - 1585 commenti

Un benintenzionato neoprocuratore affronta un caso apparentemente semplice per scoprire che dietro si cela un grosso giro di corruzione. Lumet torna sul luogo del delitto affrontato in Serpico, senza una star di prima grandezza ma con un cast efficace ed equilibrato, su cui spicca Assante, mentre il più debole è proprio il protagonista Hutton. La storia non ha nulla di originale, infatti il film va avanti senza guizzi, in maniera abbastanza routinaria fino all'epilogo, peraltro non scontato. Buon cinema, ma da Lumet ci si attende di più.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 8/3/13 12:01 - 7846 commenti

Vice procuratore distrettuale al primo incarico deve condurre l'inchiesta sull'omicidio di un malavitoso da parte di un tenente dai metodi brutali ma molto stimato dai colleghi... Lumet torna sui temi della giustizia e della corruzione all'interno della polizia che era già stata al centro di opere famose come Serpico e Il Principe della città con un plot complesso, con molti personaggi in campo, dall'inizio asciutto e dall'epilogo fra il tragico e l'amaro, ben interpretato da tutto il cast. Peccato per il sotto-intrigo sentimentale, assai poco convincente, che indebolisce l'impatto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Relativamente all'esistenza di verbali: "La carta brucia a 451 Fahrenheit...".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rambo90 1/6/16 19:17 - 5671 commenti

Poliziesco robusto, dalla struttura classica tra poliziotti corrotti e narcotrafficanti quasi buoni. Il ritmo a volte rallenta un po' troppo, soprattutto a causa della sciapa love story di sfondo, ma il tratteggio dei personaggi e del mondo della criminalità metropolitana funziona e coinvolge. Un feroce Nolte ruba la scena al più insipido Hutton; tra loro la buona prova di Assante e un bel comparto di comprimari tra cui Dutton e Guzman. Realistico nella sua violenza e ben diretto, buona la fotografia.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Nicola81 27/9/15 23:19 - 1629 commenti

17 anni dopo Serpico Lumet dirige un nuovo mix tra poliziesco classico e film di denuncia cui avrebbe giovato una maggiore compattezza. Se infatti la prima mezz'ora e gli ultimi venti minuti sono decisamente coinvolgenti, la parte centrale è ordinaria amministrazione, con qualche momento di tedio. Cast complessivamente buono (ma il protagonista Hutton non ha il giusto carisma), dialoghi curati e sceneggiatura che mette sul piatto la corruzione nella polizia, gli intrighi della magistratura, il razzismo e l'omosessualità. Forse un po' troppo...
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Jena 30/3/19 19:35 - 982 commenti

Lumet torna ai suoi temi cari, settantiani, della corruzione della polizia e del "sistema" che comunque l'ha vinta. Il film ruota attorno a un gigantesco (in tutti i sensi) Nick Nolte, che disegna un poliziotto talmente marcio, corrotto, violento, omofobo e razzista da far impallidire il Cattivo tenente di Ferrara. Mai sentiti tanti epiteti razzisti in un solo film. Hutton monoespressivo, bene invece Assante e Guzman che nella parte del portoricano si costruirà una carriera. Le lungaggini sentimentali fanno perdere qualche punto.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Skinner 25/12/09 1:14 - 595 commenti

Thriller poliziesco teso ed avvincente, giocato sul sottile filo che separa bene e male e legalità e crimine. Sceneggiatura di ferro, ritmata da dialoghi rudi e realistici. Interpretazione notevole per Nolte, ma ottimo tutto il cast. Musiche di Ruben Blades. Da vedere.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)

Rocchiola 4/5/18 9:45 - 530 commenti

Lumet torna al tema della corruzione tra le forze dell’ordine completando un’ideale trilogia con Serpico e Il principe della città. Il potere è corrotto ma riesce sempre e ancora a farla franca. Niente di nuovo all’orizzonte ma resta comunque un poliziesco violento e duro in una New York magistralmente fotografata dal grande Bartkowiak. Un Nolte massiccio e corpulento è un superbo "cattivo tenente". Senza le solite parentesi melodrammatiche sarebbe stato probabilmente superiore ai due predecessori. Guzman come agente portoricano è perfetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: O’Neal che accusato intona "Que sera sera"; Nolte che strizza le palle a un travestito; Il viscido avvocato Pearlstein.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Maxspur 8/1/12 14:10 - 69 commenti

Il titolo originale (in italiano: "Domanda & risposta") lascia intendere il taglio che Lumet vuole dare alla sua opera la quale, in effetti, può avvalersi di una sceneggiatura tesa e robusta e di tematiche (legge, corruzione, razzismo, omosessualità) che fin dal suo debutto (La parola ai giurati) hanno sempre contraddistinto il regista di Philadelphia. Il film comincia col piglio giusto per poi lasciare il passo a qualche verbosità di troppo, quasi sempre relativa alla love-story del protagonista, fino al serrato e violento finale. Nolte vero e proprio babau.
I gusti di Maxspur (Animali assassini - Fantascienza - Horror)