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LE RAGIONI DELL'ARAGOSTA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/12/09 DAL BENEMERITO SKINNER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/1/16
Va dato atto a Sabina Guzzanti di aver quasi sempre cercato negli anni una via del tutto personale al cinema, restando in bilico tra il documentario e la fiction, agganciata comunque alla denuncia e forte di alcune intuizioni spesso originali (quantomeno per l'Italia). Con LE RAGIONI DELL'ARAGOSTA sperimenta la tecnica del mockumentary, ovvero del falso documentario. Al centro uno spettacolo che si svolgerÓ a Cagliari in un antico teatro all'aperto da 5000 posti e a cui partecipa il vecchio cast comico di "Avanzi", la trasmissione che dal 1991 al 1993 ebbe il merito di lanciare un modo diverso d'intendere il talk show, parodiandone la forma e lanciando personaggi e attori destinati al successo. 15 anni dopo, quindi, Sabina Guzzanti riunisce intorno a lei Antonello Fassari, Stefano Masciarelli, Francesca Reggiani, Cinzia Leone (riavutasi dopo i problemi di salute di cui non ha mai fatto mistero) e soprattutto Pierfrancesco Loche, che aveva abbandonato il palcoscenico dopo la breve parentesi Rai per dedicarsi alla batteria, suonando qua e lÓ con scarsi esiti. L'occasione Ŕ per l'appunto una data unica da recitare gratuitamente per sensibilizzare l'attenzione sui problemi dei pescatori sardi, in crisi per la mancanza (anche) di aragoste nel mare. Lo scopo del film Ŕ invece quello di mostrare il dietro le quinte dello show come se fosse un vero backstage, che documenta i momenti di stasi, quelli in cui si cerca di convincere Loche ad abbandonare la batteria per ritentare un monologo, quelli in cui Fassari - perplesso fin dall'inizio - sbotta contro la mancanza di uno straccio di copione da seguire, quelli in cui la Leone scoppia in pianto a ricordare il recente passato e soprattutto quelli in cui la Guzzanti prova a dare una forma alle proprie idee. E' l'occasione per ricordare i bei vecchi tempi di "Avanzi" (con l'innesto di qualche veloce filmato di repertorio che i nostri riguardano in tv) ma anche per riflettere in modo non banale sulle crisi proprie e del paese, sul blocco dell'artista, il valore dell'amicizia, le problematiche legate alla realizzazione di uno show le cui coordinate sfuggono (e che non vedremo, visto che il film s'interrompe mentre il gruppo sale al ralenti verso il palco). Forse non sarÓ vero cinema, le sbavature non mancano, ma il tutto conserva una lodevole sinceritÓ e - fatto salvo qualche aggancio un po' maldestro alle lotte operaie della Fiat da cui proviene colui che guida ora i pescatori - non dispiace affatto.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 18/12/09 9:37 - 4729 commenti

Pessimo. Non che abbia mai trovato buono alcun prodotto dalla Guzzanti e questo Le ragioni dell'aragosta non Ŕ certamente diverso dalla media dei suoi altri prodotti. Inutile, a mio avviso, anche il resto del cast (salvo leggermente la Leoni). Bocciato senza riserve.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Skinner 16/12/09 14:49 - 595 commenti

Mockumentary in salsa nostrana, ben confezionato, di sicuro richiamo per chi ha amato Avanzi, ma dove l'intento mockumentario-satirico, se c'Ŕ, resta molto oscuro e confuso. Fosse stato un documentario tout-court avrebbe avuto un suo calore/valore, ma sapere che tutti recitano a soggetto ne svuota qualsiasi potenzialitÓ. Inutile.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)