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LO SCONOSCIUTO DEL TERZO PIANO

All'interno del forum, per questo film:
Lo sconosciuto del terzo piano
Titolo originale:The Stranger on the Third Floor
Dati:Anno: 1940Genere: thriller (bianco e nero)
Regia:Boris Ingster
Cast:Peter Lorre, John McGuire, Margaret Tallichet, Charles Waldron, Elisha Cook Jr., Charles Halton, Ethel Griffies, Cliff Clark, Oscar O'Shea, Alec Craig, Otto Hoffman
Visite:614
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/12/09 DAL BENEMERITO COTOLA

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Undying 15/5/16 13:53 - 3875 commenti

Prototipo e caposaldo del thriller/noir con venature espressioniste, parecchio sintetico (della durata di un'ora) e ricco di trovate visive, senza alcun ricorso a qui inutili effetti speciali. Si segue tutto d'un fiato grazie alle continue riflessioni del protagonista, un giornalista che passa dal ruolo di testimone d'omicidio a colpevole (solo nella sua coscienza) di un ulteriore delitto. Riflessioni non banali sulla giustizia, un grande Peter Lorre devastato dagli effetti di un ricovero per malati mentali e tanta originalità. Bellissimo!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno del processo con la giuria addormentata ma pronta ad accusarlo al momento del giudizio...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 28/9/10 9:34 - 3011 commenti

Film seminale per l'estetica di tutto un genere. Grande lavoro di Musuraca e degli scenografi Polglase e D'Agostino, che si scatenano soprattutto nella scena dell'incubo (ma l'intera vicenda si svolge in un'atmosfera allucinatoria e febbrile, che fa perdonare anche uno scioglimento un po' accomodato): mai come qui il cinema espressionista tedesco è stato, per il noir, non solo un'influenza ma un preciso canone di riferimento. Grande Lorre.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 14/1/10 23:26 - 6835 commenti

Piccolo ma importante noir in cui ad interessare non è tanto l'intreccio del plot, abbastanza scontato ed usuale (ma bisogna tenere conto che siamo all'inizio dei '40) quanto piuttosto la buona tecnica registica di Ingster, la splendida fotografia di Musuraca e la notevole prova attoriale di Peter Lorre. Notevole spazio agli inserti onirici ed ai flash-back che risultano riusciti e funzionali al narrato.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 27/2/10 18:24 - 1558 commenti

Un giornalista testimonia in un caso d'omicidio e fa condannare l'imputato, poi i ruoli si capovolgono. Curioso film diretto da un carneade, che gli storici ritengono opera collettiva della "macchina da guerra" produttiva della RKO e del suo mitico direttore della fotografia Nicholas Musuraca. In anticipo sui tempi, propone alcuni temi (soprattutto visivi) che diverranno classici, come la commistione tra sogno e realtà, l'uso del contrasto e delle ombre, le angolazioni di ripresa inusuali che venivano dal cinema tedesco di vent'anni prima.
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Daniela 23/4/15 9:09 - 7566 commenti

Con la sua testimonianza, un giornalista fa condannare per omicidio un uomo che si professa innocente. Pochi giorni dopo, si ritrova nella stessa condizione: accusato di un delitto che non ha commesso, senza che nessuno creda in lui, tranne la fidanzata... Piccolo film che arriva a stento alla durata di un'ora, piuttosto scontato per quanto riguarda la trama, reso però interessante dagli effetti espressionisti della fotografia, evidenti nelle belle sequenze oniriche, e dalla presenza di Peter Lorre, al quale basta un fuggevole sguardo per far intravedere un abisso di sofferenza e follia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I giochi di luci ed ombre negli incubi del protagonista; La passeggiata per le strade deserte nel finale .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 3/8/13 18:22 - 2073 commenti

Fa parte di quei film che a partire da M. hanno contribuito a informare e diffondere l'immagine di Peter Lorre quale icona del Male, psicopatico renitente o disadattato sociale. Qui mutua movenze e pose che furono del film di Lang ma, nonostante la marginalità del personaggio, i silenzi e le luci contrastate di Musuraca gli conferiscono un alone malefico persino maggiore. L'opera - registicamente insignificante e narrativamente piuttosto elementare - ha un buon ritmo, e si segnala per quel taglio espressionista - con un rigoglio nella scena dell'incubo - che connoterà buona parte del noir americano.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 15/4/15 15:36 - 3065 commenti

Uno strano B-movie, dalla durata stringatissima, con cappello iniziale e finale quasi da commedia, trama da giallo antigiustizialista (un timore per la pena capitale che ritroveremo in quel piccolo capolavoro di La morte viene da Scotland Yard) che poi diventa una stralunata riflessione sul senso di colpa e sul destino, per poi tornare verso il giallo in un folle pre-finale al di là di ogni logica narrativa e forse memorabile proprio in virtù di ciò, con un Lorre ben più inquietante e difforme che in casi molto più noti. **! con molta bontà.
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Saintgifts 22/4/11 0:04 - 4099 commenti

Si svolge tutto velocemente in questo noir prematrimoniale. Il film stesso dura poco più di un'ora. Un processo con giudice distratto, giuria sonnecchiosa, mancanza di prove, ma si manda a morte senza esitazione. Poi tocca al giornalista testimone, che sta per commettere gli stessi errori del primo imputato. Meno male che c'è una ragazza intelligente che da una mano a tutti e riesce a tenere anche il posto per la colazione al futuro marito. Gli occhi di Peter Lorre e di Elisha Cook jr. assieme ad una fotografia doc, tengono su tutta la baracca.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Rufus68 5/2/19 23:37 - 2307 commenti

C'è poco di americano e molto di europeo (Dürrenmatt, l'espressionismo) in questo giallo metafisico sulla giustizia. Niente sembra sicuro all'occhio e la verità sfugge via come il vero criminale, fra ombre e dubbi. Di rilievo la parte onirica, assai inconsueta, come tutto il lavoro sui chiaroscuri. Grande Lorre (come sbagliarsi?) nel disegnare un personaggio mellifluo, sottilmente crudele e però, in fondo, innocente poiché soverchiato da forze estranee e incontrollabili.
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Faggi 24/7/16 13:02 - 1338 commenti

Pellicola in cui c'è lo zampino della RKO (pochi mezzi ben usati, concisione, temi insoliti) e la fotografia è di Musuraca (mago di espressionismi in celluloide). Siamo in atmosfere che anticipano quelle che da lì a poco saranno tipiche del noir conclamato. Il film ha invenzione e fascino, Peter Lorre è sinistro come non mai, l'mbientazione nera e lo svolgimento della vicenda intrigano, tenendo incollati allo schermo. Per l'epoca in cui uscì era un B-movie, oggi è un piccolo gioiello.
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